Anche nel turno infrasettimanale di Serie A tantissimi i giovani talenti che sono scesi in campo e hanno fatto molto bene, tanto da meritare la copertina della nostra rubrica. Ma come sempre c'è anche il classico rovescio della medaglia e ci sono stati anche alcuni giocatori che hanno tradito le aspettative non giocando al meglio delle loro reali possibilità. Ma adesso andiamo a scoprire insieme come si sono comportati i "nostri" ragazzi.
I Migliori
Tra i migliori di questa decima giornata senza alcuna ombra di dubbio l'attaccante dell'Inter Mario Balotelli, il duo del Parma Bojinov-Paloschi ed il fantasista del Genoa Raffaele Palladino.
1° Mario Balotelli (Inter): dedicato a tutti quelli che lo criticano e passano più tempo a "sparlare" sui suoi atteggiamenti che a parlare delle sue gesta calcistiche. Contro il Palermo (nonostante qualche linea di febbre) gioca la più bella partita della sua fin'ora giovane carriera. Si procura un rigore, segna una doppietta e regala ad Eto'o l'assist del momentaneo 4-0. Per la verità in occasione del penalty fa una mezza scenatina per calciarlo, ma poi grazie all'intervento di capitan Zanetti, Mario si scansa dal dischetto e lascia la trasformazione ad Eto'o. Badate bene erano appena passati sette minuti e i soliti criticoni erano già lì a puntare il dito contro questo ragazzo, troppo spesso attaccato gratuitamente. Ma da lì in poi Balotelli ha tirato fuori una prestazione da urlo, da vero fenomeno quale egli è, frenato nella ripresa solo da una reazione allergica provocatagli dai farmaci assunti per curare la febbre. Praticamente nel primo tempo SuperMario ha giocato da solo, spaccando sistematicamente in due la difesa rosanero con le sue micidiali accelerazioni e le sue ubriacanti finte. Uscito lui dopo pochi minuti della ripresa l'Inter è calata e tutto ciò non è un caso. Sarà che io nutro un affetto speciale per questo ragazzo classe '90, sarà che sono calcisticamente innamorato di questo giovane talento nostrano (per me il giovane più forte che abbiamo), fatto sta che lo prenderei tutta la vita in una squadra con i suoi pregi e suoi difetti. Mario è così, prendere o lasciare e io prendo senza alcun dubbio. "Chapeau caro Mario", tanto di cappello alla tua magnifica prestazione, ti sei meritato un bell'8.5 in pagella.
2° Valeri Bojinov-Alberto Paloschi (Parma): se il Parma è così in alto in classifica molto lo deve ai suoi due gioiellini del reparto avanzato. Contro l'Atalanta avevamo detto che Bojinov non era stato tra i migliori, fortunatamente il Bulgaro classe '86 si è subito voluto riscattare. Entra nella ripresa nel match contro il Bari sullo 0-0 e rompe l'equilibrio con un eurogoal dalla distanza di pregevole fattura: appena fuori area riceve palla spalle alla porta, si gira liberandosi del suo diretto marcatore e spara un sinistro di rara potenza e bellezza che si insacca sotto il sette alla destra di un incolpevole Gillet. Capolavoro balistico assoluto per l'ex enfant prodige del Lecce, tornato in Italia dopo due anni bui al Manchester City caratterizzati da tanti infortuni e pochi match giocati. Tornato in Italia in questo primo scorcio di stagione sta facendo vedere che può ancora dire la sua nel calcio che conta e aspirare ad essere uno dei più forti attaccanti in circolazione, come molti pronosticavano negli anni addietro. L'altro goal del Parma lo segna il bomber nostrano classe '90 Alberto Paloschi. Un pallonetto, tanto bello quanto beffardo, appena dentro l'area con la pressione del difensore Ranocchia alle spalle. Una gemma rara e bellissima quella realizzata dal giovane attaccante dell'Under 21, uno che nonostante la giovanissima età vede la porta come pochi ed è già maturo, furbo e scaltro come un veterano dell'area di rigore. E grazie a questi due ragazzi Parma sogna... Per Bojinov e Paloschi voto 7.5.
3° Raffaele Palladino (Genoa): forse in questo turno c'è chi ha giocato anche meglio di lui, ma i goal sono il sale del calcio e quello realizzato da Raffaele Palladino, ala classe '84 del Genoa, è qualcosa di davvero unico e splendido. C'è tutto di questo ragazzo nel colpo di tacco che ha battuto un incredulo e stupito Sebastian Frey: c'è il genio, c'è la tecnica sopraffina, c'è la follia e c'è l'incoscienza tipica dei ragazzi e di chi spesso non ragiona e sfrutta l'istinto, il talento innato per disegnare capolavori del genere. E poi questo ragazzo merita le luci della ribalta, specie dopo i quattro mesi passati a combattere contro un bruttissimo virus virale che gli ha fatto perdere parecchie partite e alcune convocazioni in Nazionale. Dopo il match Palladino ha dichiarato di essere cresciuto con le cassette di Roberto Mancini e Roberto Baggio, due che di magie e colpi ad effetto se ne intendevano molto, e di essersi ispirato a loro nel tentare il colpo vincente contro la Fiorentina. Per Palladino, dunque, si apre una "nuova vita" calcistica. Con questo colpo di tacco si riapre la sua caccia ad un posto mondiale per Giugno, un posto che si cercherà di guadagnare sicuramente a suon di assist, goal e belle giocate. Intanto noi lo premiamo con un bel 7 in pagella, più che meritato.
Tra gli altri giocatori meritevoli di essere menzionati tra i migliori di questo turno ancora una volta il difensore della Juventus Giorgio Chiellini (classe'84), autore di un goal e di una grande prestazione contro la Sampdoria; Sebastian Giovinco (classe '87) e Diego (classe '85) sempre della Juventus, con il primo fenomenale nell'imperversare sulla fascia e autore di un assist per Camoranesi e il secondo (finalmente padrone del gioco bianconero) che ha dato spettacolo disputando un grande match e dimostrando di essere un centrocampista completo; il duo del Napoli Lavezzi (classe '85)-Cigarini (classe '86), con il primo ancora una volta tra i migliori dei suoi nel 2-2 col Milan e autore di belle giocate e fulminee accelerazioni e il secondo che entrando dalla panchina ha siglato con un meraviglioso sinistro al volo da fuori la rete che ha dato il là alla rimonta partenopea; Pablo Daniel Osvaldo (classe '86) attaccante del Bologna, ancora una volta in goal nella vittoria dei suoi contro il Siena; Abel Hernandez (classe '90) attaccante uruguagio del Palermo, che a San Siro entrando dalla panchina ha segnato e giocato un bel secondo tempo contro l'Inter rischiando insieme ai suoi di fare l'impresa della giornata ribaltando lo 0-4 della prima frazione di gioco; e infine Andrea Lazzari (classe '84) centrocampista del Cagliari, che non segna come domenica scorsa, ma ancora una volta determinante nel successo del Cagliari contro la Lazio all'Olimpico.
I Peggiori
Tra i peggiori del mercoledì-giovedì di campionato Davide Santon dell'Inter, ex-aequo tra Fernando Muslera della Lazio e Andrea Consigli dell'Atalanta e Stevan Jovetic della Fiorentina.
1° Davide Santon (Inter): il suo amico Balotelli è risultato primo nella classifica dei migliori, evidentemente il "Bambino" (classe '91) non voleva essere da meno al compagno... Scherzi a parte serataccia per Santon, cui Mourinho regala una chance dal primo minuto della ripresa al posto del già ammonito Chivu piazzandolo nel ruolo di terzino sinsitro. Davide non sfrutta però la chance, dimostrando ancora (come a Genova con la Samp) di non essere all'altezza della situazione. Dalla sua parte il Palermo sfonda sempre segnando due dei tre goal che fanno sfiorare l'impresa rosanero. Pericolosa e preoccupante l'involuzione di questo giovane terzino, che molti decantavano come fenomeno assoluto già a 18 anni, ma che il sottoscritto ha sempre ritenuto ancora acerbo sia per un posto da protagonista nell'Inter, sia per quello di prima riserva nel ruolo di terzino in Nazionale maggiore. Nello seconda parte dello scorso campionato aveva fatto intravedere buone cose sia dal punto di vista tecnico che caratteriale, tanto che molti ne tessevano le lodi tralasciando però gli evidenti difetti (siate onesti lo avete mai visto fare una diagonale degna di questo nome? Ho i miei dubbi...). Lo scorso anno Mourinho lo coccolava tantissimo, bistrattando Balotelli, quest'anno i ruoli paiono essersi in un certo senso invertiti: le critiche a Santon sono state molte fino ad ora. Che il ragazzo si sia montato troppo la testa e abbia bisogno di un bel bagno d'umiltà? Io credo proprio di sì. Dicono che sia andato via da San Siro in lacrime dopo il match col Palermo. Con Chivu squalificato domenica presumibilmente toccherà ancora a lui presidiare la fascia mancina neroazzurra, vediamo come reagirà e se dimostrerà il suo valore. Intanto per la nostra rubrica si becca un bel 4 in pagella.
2° Fernando Muslera (Lazio) e Andrea Consigli (Atalanta): al secondo posto dei flop di giornata c'è un ex-aequo tra questi due portiere (il primo classe '86, il secondo classe '87) autori di due "paperone" clamorose che sono costate la sconfitta alle loro due squadre. Il portiere uruguagio della Lazio ha macchiato una prestazione fin lì positiva con un errore goffo e grossolano facendosi scappare una punizione di Daniele Conti, poi ribadita in rete da Alessandro Matri per l'1-0 finale. In parte si è riscattato con una bella parata su Biondini, ma ormai la frittata era più che fatta. Forse l'errore è anche frutto del brutto momento generale della Lazio (che non vince dalla seconda giornata), ma più che altro questo è stato un errore tecnico, stile quelli del primo anno in Italia. Per quanto riguarda Consigli possiamo dire che anche lui non stava giocando malissimo (non che il Livorno lo avesse impensierito più di tanto, sia chiaro). Peccato solo (per i suoi) che con l'errore sul non certo irresistibile colpo di testa di Miglionico (palla centrale che sbatte per terra e finisce in porta con Consigli incredulo) abbia mutato uno scialbo 0-0 in una insperata vittoria amaranto. Un errore anche qui tecnico con il portiere che sbaglia a calcolare il rimbalzo e si lascia ingannare come un novellino. Per entrambi i portieri voto 4.5.
3° Stevan Jovetic (Fiorentina): nelle scorse settimane è stato il trascinatore assoluto dei Viola con goal assist e tante stupende giocate. A Genova Prandelli schiera il trio delle meraviglie Jovetic-Mutu-Gilardino, ma non basta per uscire dal Ferraris con almeno un punto. Sarà stato l'inedito schieramento con tutti e tre gli assi (più Vargas) in campo dal primo minuto, sarà stato un problema di posizione (troppo spesso lo Jo-Jo si è ritrovato larghissimo ed isolato a destra), fatto sta che il riccioluto talento montenegrino (classe '89) non ha minimamente inciso sul match, beccandosi un giallo per una furba e malandrina simulazione in area genoana e venendo sostituito nell'intervallo con Marchionni. E' un altro dei miei pupilli in assoluto, ma quando bisogna essere obiettivi lo si dice e basta e per Jovetic questa è stata una serata da dimenticare. Il talento, però, c'è e vedrete che tornerà ad incantare prestissimo. In attesa di partite migliori, per lo Jo-Jo voto 5.
Altri giocatori che non sono eccelsi in questo turno sono stati Takayuki Morimoto del Catania (classe '88) che si è fatto espellere per un brutto fallo su Iori del Chievo lasciando i suoi in 10; il trio del Palermo Cavani (classe '87)-Pastore (classe '89)-Melinte (classe '88) con i primi due che nel match del Meazza non hanno inciso nemmeno quando il Palermo sembrava poter ribaltare il punteggio, mentre il rumeno all'esordio stagionale ha giocato una partita disastrosa sotto tutti i punti di vista; Radu (classe '86) e Kolarov (classe '85) della Lazio, che nel match contro il Cagliari hanno disputato una partita a dir poco imbarazzante; Ignazio Abate (classe '86) esterno del Milan, troppo nervoso fin dal primo minuto del match col Napoli, reo di aver lasciato in 10 i suoi per due falli ingenui proprio nel momento più importante della partita; e infine Reto Ziegler (classe '87) della Sampdoria, travolto nel match contro la Juventus da un grande Camoranesi sulla fascia.
Per questa decima di campionato è tutto.
Appuntamento a lunedì con l'undicesimo turno di Serie A.
Un saluto a tutti.
venerdì 30 ottobre 2009
I migliori e i peggiori giovani della 10^ giornata
Francesco Tusi
SCRITTO DA
Francesco Tusi
Nato a Pescara il 21-01-1989, studente presso la facoltà di Scienze e tecnologie della comunicazione dell'università La Sapienza di Roma. Ex calciatore a livello giovanile e dilettantistico, ama il pallone fin da bambino, ma è anche un grande appassionato di sport in generale.Collabora con Generazione di Talenti dal Febbraio 2009 come redattore di rubriche sulla Serie A, la Champions League e come inseritore di profili. Per il blog si è occupato anche di Nazionale e Mondiali 2010. Sempre grazie a GT collabora inoltre con RadioSportiva.
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