domenica 2 marzo 2014

UEFA Youth League: gli ottavi di finale


E' partita anche la Champions dei Giovani: a corollario delle partite delle squadre che partecipano alla Champions League 2013/2014 si sfidano le rispettive formazioni Under 19 nella prima edizione della UEFA Youth League. Vi accompagneremo nella competizione analizzando ogni turno e vi parleremo di uno dei protagonisti della giornata.

ANTEPRIMA – Tempi di fase finale anche per la Champions League degli U-19. A differenza della competizione degli adulti, sono due le squadre italiane qualificate alla fase finale: il Napoli di Gennaro Tutino e il Milan del rientrante Andrea Petagna. Per il resto non sbagliamo dicendo che le squadre arrivate a questo punto della competizione ricalcano in buona sostanza i valori delle major europee. A dimostrazione – se ancora ce ne fosse bisogno – dell’attenzione che i top team dedicano al settore giovanile. Chi ha risorse e non le investe sui giovani è destinato ad eclissarsi. Altro motivo di soddisfazione per chi segue questa competizione è dato dalla continuità dei giocatori top: chi ha fatto bene o benissimo nel girone si è spesso confermato anche nelle fasi finali. I quarti di finale saranno il 12, il 13, il 18 e il 19 marzo. Ricordiamo che ottavi, quarti e semifinali si giocano a gara unica con eliminazione diretta.

BARCELLONA 4 – 1 COPENHAGEN
La prima partita in ordine cronologico degli ottavi di finale della prima edizione della UEFA Youth League è stato il match tra il Barcellona e il Copenaghen. Il Barça ha dominato il proprio girone di qualificazione, dove giocavano anche Milan, Ajax e Celtic. Più a sorpresa invece la qualificazione del Copenaghen, che nel girone con Real, Juve e Galatasaray ha strappato una inattesa qualificazione battendo proprio i blancos all’ultimo match. Il match del Mini Estadi di Barcellona invece ha rispecchiato i pronostici nel risultato: troppo forte la squadra blaugrana allenata da Jordi Vinyals per i ragazzi di Morten Grahn. Eppure a passare in vantaggio erano stati proprio i danesi con il terzino Rav Nielsen al 16’, con difesa blaugrana in affanno. La reazione del Barça juvenil non si fa attendere, riuscendo a sprigionare negli spazi l’enorme potenziale offensivo. Pareggia i conti dieci minuti dopo il gioiellino El Haddadi con una percussione personale, poi Rolon al 37’ completa la rimonta. La ripresa è solo blaugrana, con il gol su rigore di Godswill al 77’. Il quarto gol arriva al minuto 88, con una altra irresistibile percussione di El Haddadi sulla destra, tiro mancino a giro sul secondo palo e Copenaghen a casa. Troppo forti i giovani catalani, che affronteranno l’Arsenal ai quarti.


CHELSEA 4 – 1 MILAN
Una prova durissima attendeva il Milan, impegnato contro una delle candidate più attrezzate per la vittoria delle competizione. Il Chelsea è l’unica squadra arrivata agli ottavi a punteggio pieno, un solo gol subito e ben 18 realizzati: un vero spauracchio. Sblocca il match il centrocampista Lewis Baker direttamente su calcio di punizione, non eccellente il posizionamento di Gori, sorpreso sul proprio palo. Raddoppio Chelsea su contropiede portato avanti e finalizzato da Jeremie Boga, ancora incerto Gori sulla sventola del trequartista francese classe ‘97. Il Milan però non molla e prova a far leva sul suo uomo migliore, quell’Andrea Petagna che prima di decidere il Viareggio non aveva partecipato alla fase a gironi perché in prestito alla Sampdoria. Ma la superiorità del Chelsea è netta, e quando Baker sigla la sua personale doppietta con un bolide da fuori area al 74’, si capisce che la differenza tra i due club oggi - oltre alla qualità – l’ha fatta un possibile appagamento mentale susseguente la conquista del Viareggio da parte dei ragazzi di Inzaghi. Che hanno comunque il merito di onorare la partita e di provare a costruire azioni d’attacco anche con 3 gol di scarto. Sbilanciati, i rossoneri subiscono le ripartenze. La mazzata finale è il gol di Kiwomia al 78’, uno dei giocatori - assieme a Akè - più rappresentativi del club londinese: ammirevole il controllo e la freddezza con cui insacca al termine di una pregevole azione verticale. Toglie un po’ di amaro dalla bocca il gol di Petagna a 10 minuti dalla fine, su azione d’angolo. Rammarico per Pippo Inzaghi, che nel dopo partita ha comunque indirizzato “un applauso ai miei ragazzi perché hanno fatto una grande Youth League” al cospetto “della squadra più forte d’Europa”. Da quello che si è visto sembrerebbe una valutazione azzeccata. La corazzata Chelsea va avanti e incontra lo Schalke 04, il Milan saluta la Youth League.

Visualizza gli highlights del match

ATLETICO MADRID 0 - 1 MANCHESTER CITY
Interessante ottavo, quello che pone di fronte l’Atletico Madrid allenato da Fresnedoso del talentino Calero e la corazzata del Manchester City, allenata dalla vecchia conoscenza Patrick Vieira. I citizens avevano nettamente dominato il proprio girone, mettendo in mostra dei giocatori di sicuro avvenire, come Bytyqi, Lopes e Devante Cole, figlio dell’ex attaccante dello United. Il match si rivela invece più difficile del previsto per i citizens, a cospetto di un Atletico che sfrutta gli stessi punti di forza della squadra senior: organizzazione, solidità difensiva e forma fisica. Serve allora un contropiede orchestrato alla grande da Ambrose e concluso da Cole al 25’ per sbloccare il match. L’attacco del City gira alla grande e a momenti si vedono combinazioni veramente inaspettate per giocatori di questa età, ma anche per merito del portiere colchonero Morales, il risultato non cambia. Manchester City ai quarti di finale, dove se la vedrà contro il Benfica.


BENFICA 4 – 1 AUSTRIA VIENNA
Al centro sportivo di Seixal, sotto un sole primaverile, il Benfica super 4-1 l’Austria Vienna e si qualifica in scioltezza al prossimo turno di UEFA Youth League. I giovani portoghesi, squadra senza grandissime individualità ma con un potenziale offensivo enorme, vanno sotto nel primo tempo, ma rivoltano nella ripresa tutta la loro rabbia agonistica sui malcapitati austriaci.
L’Austria Vienna – che nel Gruppo G della prima fase aveva eliminato Porto e Zenit San Pietroburgo – era passato in vantaggio dopo meno di dieci minuti con la rete del centravanti austro-croata Marko Kvasina (classe ’96, al primo gol nel torneo), ma aveva presto dovuto subire l’onda degli attacchi della squadra ospitante, con una occasione dietro l’altra non concretizzate per l’imprecisione degli attaccanti e per la bravura del portiere Hadžikić. Nella ripresa stessa musica ma, come anticipato, diverso risultato: al 7’ il pari di testa del difensore Ricardo Carvalho, al 25’ il punto del sorpasso del guineano Romário Baldé (quarto gol in Youth League per lui), meno di dieci minuti dopo il 3-1 di Nuno Santos, nei minuti di recupero la chiusura definitiva di Gonçalo Guedes su assist della stellina Rochinha (classe 1995, entrato solo nella ripresa). Ai quarti di finale il Benfica farà visita al Manchester City di Patrick Vieira.


CSKA MOSCA 1 - 2 PSG
Il Paris Saint-Germain rispetta il pronostico: batte il CSKA Mosca al “Rodina Stadium” di Khimki e passa ai Quarti di Finale della UEFA Youth League 2013/14. I padroni di casa iniziano bene, pressando alto i francesi e creando un paio di situazioni di pericolo, ma è il PSG a passare per primo, al 19’, con una punizione piazzata all’incrocio dei pali dal talentino Hervin Ongenda e insaccata alla destra del non irreprensibile portiere russo Revyakin. Il CSKA – classificatosi primo nel girone di Manchester City e Bayern Monaco – insiste, crea occasioni, ma non concretizza e viene punito: il raddoppio, sul finire del tempo, lo segna il nº 6 Herve, chiudendo di fatto gara e discorso qualificazione. Nella seconda frazione, infatti, nonostante il terzino Efremov accorci presto le distanze, i parigini lasciano spazi alla manovra moscovita, ma si difendono bene e non concedono altre occasioni da gol. Così il mese prossimo a Versailles il Paris Saint-Germain riceverà il Real Madrid, giustiziere del Napoli e della Juventus, uno dei grandi favoriti al titolo. Ai “blancos” il PSG opporrà, però, una squadra solida, cinica e capace di soffrire e che schiera in attacco un campione in erba come Ongenda; già al debutto in prima squadra è uno dei giocatori di maggior proiezione visti in questa prima edizione della UEFA Youth League.


ARSENAL 3 – 1 SHAKHTAR DONETSK
L’Arsenal si qualifica per i quarti di finale – dove incontrerà il Barcellona – grazie al 3-1 casalingo contro gli ucraini dello Shakhtar Donetsk. Al di là del punteggio, la partita non è stata semplice per i giovani gunners; dopo essere passati in vantaggio con Jon Toral (24’) si sono fatti raggiungere nel finale di primo tempo da Andrii Boryachuck (44’), bravo ad approfittare di una disattenzione della retroguardia londinese sugli sviluppi di un calcio di punizione. Steve Gatting ha potuto contare su tutti i pezzi pregiati della propria rosa, come il terzino destro Hector Bellerin, rientrato dal prestito al Watford, la stellina tedesca Serge Gnabry ed il centravanti Chuba Akpom. Pur non segnando, è proprio Akpom a marcare la differenza nel finale. Il centravanti ha prima sfruttato un assist di Toral per procurarsi il rigore del 2-1, segnato dallo svedese Kristoffer Olsson (71’), e poi è stato bravo a rubare palla nell’azione del 3-1 conclusa in rete da Gnabry (73’), svelto nel ribattere in rete da pochi passi il tiro del brillante Ainsley Maitland-Niles. L’unico neo per la formazione londinese è stato l’espulsione per doppia ammonizione del mediano Glen Kamara, il quale salterà la sfida contro i blaugrana.


REAL SOCIEDAD 1 – 2 SCHALKE 04
La sfida fra Real Sociedad e Schalke 04 era uno degli incontri più interessanti ed aperti degli ottavi di finale. I tedeschi sono considerati fra i favoriti al successo finale, mentre i baschi sono additati come “mina vagante” del torneo, capace di far soffrire chiunque. E così è stato nella gara disputata allo stadio Anoeta. Il momento chiave della sfida è stato ad inizio ripresa quando l’attaccante tedesco Felix Platte veniva steso da Andoni Urgarte al limite dell’area. Con la massima fiscalità, l’arbitro finlandese Jari Järvinen ha mostrato il rosso diretto al difensore, costringendo la Real a giocarsi il resto della gara in inferiorità numerica. Nonostante l’uomo in meno, però, è stata proprio la squadra basca a passare in vantaggio, grazie al centrocampista Luca Sangalli (54’) che ha sorpreso il portiere tedesco Timon Wellenreuther con una palombella dalla distanza. Ma la gioia della squadra locale è durata però poco, visto che nello spazio di 10 minuti lo Schalke 04 è riuscito a ribaltare il risultato grazie ad Miles Müller (64’) e Maurice Multhaup (74’). A nulla è valso il valoroso assalto finale della Reala i cui tentativi sono andati tutti ad infrangersi contro la compatta retroguardia tedesca. I tedeschi se la vedranno ai quarti contro lo schiacciasassi Chelsea.


REAL MADRID 2 – 1 NAPOLI
Tutto si può dire, tranne che il Napoli sia stato fortunato in questa competizione. I partenopei guidati da Giampaolo Saurini, escono dal torneo ma a testa alta. Dopo aver affrontato un girone da incubo, con Arsenal, Borussia e Olympique Marsiglia (apparso oltretutto più competitiva della squadra senior nella competizione europea, se ne profilava un altro: il temibile Real Madrid. Sebbene le merengues U19 non fossero sembrate imbattibili come la prima squadra, il rumore del 6 a 2 rifilato alla Juventus riecheggiava ancora, costringendo i giovani napoletani a guardarsi bene dagli spagnoli.
Il match è stato più equilibrato del previsto. Vantaggio blancos con Javier Munoz (15’), pareggio Napoli con il gol del difensore Igor Lasicky al 75’. Sembra tutto pronto per i supplementari, quando al minuto 90+5, da azione d’angolo, praticamente all’ultima folata offensiva prima dei tempi supplementari, la fortuna bacia il neoentrato Febas, che con una botta al volo da fuori raccoglie un pallone respinto dalla difesa napoletana e spiazza un incolpevole Girardi. Distrutti i ragazzi napoletani, fanno festa le giovani merengues. Onore comunque e alla squadra allenata da Saurini, che esce con onore dopo aver giocato alla pari contro una superpotenza del calcio. Per il Real si profila un quarto di finale di alto livello contro il PSG.


IL PROTAGONISTA
Sicuramente si è meritata la menzione speciale il centrocampista del Chelsea classe ’95 Lewis Baker per la bella doppietta con la quale ha schiantato il Milan, fresco vincitore del Torneo di Viareggio. Centrocampista dalle ottime doti tecniche e dotato di una grande destro, ricorda e non solo per il numero di maglia, Frankie Lampard. Non sappiamo se il suo futuro sarà così brillante, ma il giocatore si incastona perfettamente nel centrocampo dei blues, formando una mediana forte e di qualità, che da un ottimo supporto ad un attacco veloce. 5 gol in questa competizione sono un eccellente biglietto da visita. 
Qui il profilo completo di Lewis Baker

Altro protagonista del turno è stato il marocchino n. 9 del Barcellona, Munir El Haddadi, autore di una pregevolissima doppietta contro i danesi del Copenaghen e nuovo capocannoniere del torneo con 7 reti. Sappiamo che i canterani del Barça difficilmente non mantengono le promesse e questo ragazzo di origine marocchina classe '95 si inserisce perfettamente nella tradizione del club catalano di grandi giocolieri d’attacco. 
Qui il profilo completo di Munir El Haddadi  

26 febbraio 2014            
Atlético de Madrid             0:1          Manchester City             
Real Madrid                       2:1          SSC Napoli         
Benfica Lisbona                4:1          Austria Vienna
CSKA Mosca                    1:2          FC Paris Saint-Germain                

25 febbraio 2014            
FC Arsenal                         3:1          Shakhtar Donetsk          
Real Sociedad                   1:2          FC Schalke 04
Chelsea                               4:1          AC Milan

18 gennaio 2014             
FC Barcellona                    4:1          FC Copenhagen


Hanno collaborato Mario Cipriano e Juri Gobbini

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