E' partita anche la Champions dei Giovani: a corollario delle partite
delle squadre che partecipano alla Champions League 2013/2014 si sfidano le
rispettive formazioni Under 19 nella prima edizione della UEFA Youth League. Vi
accompagneremo nella competizione analizzando ogni turno e vi parleremo di uno
dei protagonisti della giornata.
ANTEPRIMA – Tempi di fase finale anche per la Champions League
degli U-19. A differenza della competizione degli adulti, sono due le squadre
italiane qualificate alla fase finale: il Napoli di Gennaro Tutino e il Milan
del rientrante Andrea Petagna. Per il resto non sbagliamo dicendo che le
squadre arrivate a questo punto della competizione ricalcano in buona sostanza
i valori delle major europee. A dimostrazione – se ancora ce ne fosse bisogno –
dell’attenzione che i top team dedicano al settore giovanile. Chi ha risorse e
non le investe sui giovani è destinato ad eclissarsi. Altro motivo di
soddisfazione per chi segue questa competizione è dato dalla continuità dei
giocatori top: chi ha fatto bene o benissimo nel girone si è spesso confermato
anche nelle fasi finali. I quarti di finale saranno il 12,
il 13, il 18 e il 19 marzo. Ricordiamo che ottavi, quarti e semifinali si
giocano a gara unica con eliminazione diretta.
BARCELLONA 4 – 1 COPENHAGEN
La prima partita in ordine
cronologico degli ottavi di finale della prima edizione della UEFA Youth League
è stato il match tra il Barcellona e il Copenaghen. Il Barça ha dominato il proprio
girone di qualificazione, dove giocavano anche Milan, Ajax e Celtic. Più a sorpresa
invece la qualificazione del Copenaghen, che nel girone con Real, Juve e
Galatasaray ha strappato una inattesa qualificazione battendo proprio i blancos
all’ultimo match. Il match del Mini Estadi di Barcellona invece ha rispecchiato
i pronostici nel risultato: troppo forte la squadra blaugrana allenata da Jordi
Vinyals per i ragazzi di Morten Grahn. Eppure a passare in vantaggio erano
stati proprio i danesi con il terzino Rav Nielsen al 16’, con difesa blaugrana in
affanno. La reazione del Barça juvenil non si fa attendere, riuscendo a sprigionare
negli spazi l’enorme potenziale offensivo. Pareggia i conti dieci minuti dopo
il gioiellino El Haddadi con una percussione personale, poi Rolon al 37’ completa
la rimonta. La ripresa è solo blaugrana, con il gol su rigore di Godswill al 77’.
Il quarto gol arriva al minuto 88, con una altra irresistibile percussione di
El Haddadi sulla destra, tiro mancino a giro sul secondo palo e Copenaghen a
casa. Troppo forti i giovani catalani, che affronteranno l’Arsenal ai quarti.
CHELSEA 4 – 1 MILAN
Una prova durissima attendeva il
Milan, impegnato contro una delle candidate più attrezzate per la vittoria
delle competizione. Il Chelsea è l’unica squadra arrivata agli ottavi a
punteggio pieno, un solo gol subito e ben 18 realizzati: un vero spauracchio.
Sblocca il match il centrocampista Lewis Baker direttamente su calcio di
punizione, non eccellente il posizionamento di Gori, sorpreso sul proprio palo.
Raddoppio Chelsea su contropiede portato avanti e finalizzato da Jeremie Boga, ancora
incerto Gori sulla sventola del trequartista francese classe ‘97. Il Milan però
non molla e prova a far leva sul suo uomo migliore, quell’Andrea Petagna che
prima di decidere il Viareggio non aveva partecipato alla fase a gironi perché
in prestito alla Sampdoria. Ma la superiorità del Chelsea è netta, e quando
Baker sigla la sua personale doppietta con un bolide da fuori area al 74’, si
capisce che la differenza tra i due club oggi - oltre alla qualità – l’ha fatta
un possibile appagamento mentale susseguente la conquista del Viareggio da
parte dei ragazzi di Inzaghi. Che hanno comunque il merito di onorare la
partita e di provare a costruire azioni d’attacco anche con 3 gol di scarto.
Sbilanciati, i rossoneri subiscono le ripartenze. La mazzata finale è il gol di
Kiwomia al 78’, uno dei giocatori - assieme a Akè - più rappresentativi del
club londinese: ammirevole il controllo e la freddezza con cui insacca al
termine di una pregevole azione verticale. Toglie un po’ di amaro dalla bocca il
gol di Petagna a 10 minuti dalla fine, su azione d’angolo. Rammarico per Pippo
Inzaghi, che nel dopo partita ha comunque indirizzato “un applauso ai miei
ragazzi perché hanno fatto una grande Youth League” al cospetto “della squadra
più forte d’Europa”. Da quello che si è visto sembrerebbe una valutazione
azzeccata. La corazzata Chelsea va avanti e incontra lo Schalke 04, il Milan
saluta la Youth League.
Visualizza gli highlights del match
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ATLETICO MADRID 0 - 1 MANCHESTER CITY
Interessante ottavo, quello che
pone di fronte l’Atletico Madrid allenato da Fresnedoso del talentino Calero e
la corazzata del Manchester City, allenata dalla vecchia conoscenza Patrick
Vieira. I citizens avevano nettamente dominato il proprio girone, mettendo in
mostra dei giocatori di sicuro avvenire, come Bytyqi, Lopes e Devante Cole,
figlio dell’ex attaccante dello United. Il match si rivela invece più difficile
del previsto per i citizens, a cospetto di un Atletico che sfrutta gli stessi
punti di forza della squadra senior: organizzazione, solidità difensiva e forma
fisica. Serve allora un contropiede orchestrato alla grande da Ambrose e
concluso da Cole al 25’ per sbloccare il match. L’attacco del City gira alla
grande e a momenti si vedono combinazioni veramente inaspettate per giocatori
di questa età, ma anche per merito del portiere colchonero Morales, il risultato non
cambia. Manchester City ai quarti di
finale, dove se la vedrà contro il Benfica.
BENFICA 4 – 1 AUSTRIA VIENNA
Al
centro sportivo di Seixal, sotto un sole primaverile, il Benfica super 4-1
l’Austria Vienna e si qualifica in scioltezza al prossimo turno di UEFA Youth
League. I giovani portoghesi, squadra senza grandissime individualità ma con un
potenziale offensivo enorme, vanno sotto nel primo tempo, ma rivoltano nella
ripresa tutta la loro rabbia agonistica sui malcapitati austriaci.
L’Austria
Vienna – che nel Gruppo G della prima fase aveva eliminato Porto e Zenit San
Pietroburgo – era passato in vantaggio dopo meno di dieci minuti con la rete
del centravanti austro-croata Marko Kvasina (classe ’96, al primo gol nel
torneo), ma aveva presto dovuto subire l’onda degli attacchi della squadra
ospitante, con una occasione dietro l’altra non concretizzate per l’imprecisione
degli attaccanti e per la bravura del portiere Hadžikić.
Nella ripresa stessa musica ma, come anticipato, diverso risultato: al 7’ il pari di testa del difensore Ricardo Carvalho, al 25’ il punto del
sorpasso del guineano Romário Baldé (quarto gol in Youth League per lui), meno
di dieci minuti dopo il 3-1 di Nuno Santos, nei minuti di recupero la chiusura
definitiva di Gonçalo Guedes su assist della stellina Rochinha (classe
1995, entrato solo nella ripresa). Ai
quarti di finale il Benfica farà visita al Manchester City di Patrick
Vieira.
CSKA MOSCA 1 - 2 PSG
Il Paris Saint-Germain rispetta
il pronostico: batte il CSKA Mosca al “Rodina Stadium” di Khimki e passa ai
Quarti di Finale della UEFA Youth League 2013/14. I padroni di casa iniziano
bene, pressando alto i francesi e creando un paio di situazioni di pericolo, ma
è il PSG a passare per primo, al 19’, con una punizione piazzata all’incrocio
dei pali dal talentino Hervin Ongenda e insaccata alla destra del non
irreprensibile portiere russo Revyakin. Il CSKA – classificatosi primo nel
girone di Manchester City e Bayern Monaco – insiste, crea occasioni, ma non
concretizza e viene punito: il raddoppio, sul finire del tempo, lo segna il nº
6 Herve, chiudendo di fatto gara e discorso qualificazione. Nella seconda frazione,
infatti, nonostante il terzino Efremov accorci presto le distanze, i parigini
lasciano spazi alla manovra moscovita, ma si difendono bene e non concedono altre
occasioni da gol. Così il mese prossimo a Versailles il Paris Saint-Germain
riceverà il Real Madrid, giustiziere del Napoli e della Juventus, uno dei
grandi favoriti al titolo. Ai “blancos” il PSG opporrà, però, una squadra
solida, cinica e capace di soffrire e che schiera in attacco un campione in
erba come Ongenda; già al debutto in prima squadra è uno dei giocatori di
maggior proiezione visti in questa prima edizione della UEFA Youth League.
ARSENAL 3 – 1
SHAKHTAR DONETSK
L’Arsenal si qualifica per i quarti di finale – dove
incontrerà il Barcellona – grazie al 3-1 casalingo contro gli ucraini dello
Shakhtar Donetsk. Al di là del punteggio, la partita non è stata semplice per i
giovani gunners; dopo essere passati in vantaggio con Jon Toral (24’) si sono
fatti raggiungere nel finale di primo tempo da Andrii Boryachuck (44’), bravo
ad approfittare di una disattenzione della retroguardia londinese sugli
sviluppi di un calcio di punizione. Steve Gatting ha potuto contare su tutti i
pezzi pregiati della propria rosa, come il terzino destro Hector Bellerin,
rientrato dal prestito al Watford, la stellina tedesca Serge Gnabry ed il
centravanti Chuba Akpom. Pur non segnando, è proprio Akpom a marcare la
differenza nel finale. Il centravanti ha prima sfruttato un assist di Toral per
procurarsi il rigore del 2-1, segnato dallo svedese Kristoffer Olsson (71’), e poi
è stato bravo a rubare palla nell’azione del 3-1 conclusa in rete da Gnabry
(73’), svelto nel ribattere in rete da pochi passi il tiro del brillante
Ainsley Maitland-Niles. L’unico neo per la formazione londinese è stato
l’espulsione per doppia ammonizione del mediano Glen Kamara, il quale salterà
la sfida contro i blaugrana.
REAL SOCIEDAD 1 – 2 SCHALKE 04
La sfida fra Real Sociedad e
Schalke 04 era uno degli incontri più interessanti ed aperti degli ottavi di
finale. I tedeschi sono considerati fra i favoriti al successo finale, mentre i
baschi sono additati come “mina vagante” del torneo, capace di far soffrire
chiunque. E così è stato nella gara disputata allo stadio Anoeta. Il momento chiave della sfida è stato ad inizio ripresa quando
l’attaccante tedesco Felix Platte veniva steso da Andoni Urgarte al limite
dell’area. Con la massima fiscalità, l’arbitro finlandese Jari Järvinen ha
mostrato il rosso diretto al difensore, costringendo la Real a giocarsi il
resto della gara in inferiorità numerica. Nonostante l’uomo in meno, però, è
stata proprio la squadra basca a passare in vantaggio, grazie al centrocampista
Luca Sangalli (54’) che ha sorpreso il portiere tedesco Timon Wellenreuther con
una palombella dalla distanza. Ma la gioia della squadra locale è durata però
poco, visto che nello spazio di 10 minuti lo Schalke 04 è riuscito a ribaltare
il risultato grazie ad Miles Müller (64’) e Maurice Multhaup (74’). A nulla è
valso il valoroso assalto finale della Reala i cui tentativi sono andati tutti
ad infrangersi contro la compatta retroguardia tedesca. I tedeschi se la
vedranno ai quarti contro lo schiacciasassi Chelsea.
REAL MADRID 2 – 1 NAPOLI
Tutto si può dire, tranne che il
Napoli sia stato fortunato in questa competizione. I partenopei guidati da Giampaolo
Saurini, escono dal torneo ma a testa alta. Dopo aver affrontato un girone da
incubo, con Arsenal, Borussia e Olympique Marsiglia (apparso oltretutto più
competitiva della squadra senior nella competizione europea, se ne profilava un
altro: il temibile Real Madrid. Sebbene le merengues U19 non fossero sembrate imbattibili
come la prima squadra, il rumore del 6 a 2 rifilato alla Juventus riecheggiava
ancora, costringendo i giovani napoletani a guardarsi bene dagli spagnoli.
Il match è stato più equilibrato
del previsto. Vantaggio blancos con Javier Munoz (15’), pareggio Napoli con il
gol del difensore Igor Lasicky al 75’. Sembra tutto pronto per i supplementari,
quando al minuto 90+5, da azione d’angolo, praticamente all’ultima folata
offensiva prima dei tempi supplementari, la fortuna bacia il neoentrato Febas,
che con una botta al volo da fuori raccoglie un pallone respinto dalla difesa
napoletana e spiazza un incolpevole Girardi. Distrutti i ragazzi napoletani,
fanno festa le giovani merengues. Onore comunque e alla squadra allenata da
Saurini, che esce con onore dopo aver giocato alla pari contro una superpotenza
del calcio. Per il Real si profila un quarto di finale di alto livello contro il
PSG.
IL PROTAGONISTA
Sicuramente si è meritata la
menzione speciale il centrocampista del Chelsea classe ’95 Lewis Baker per la bella
doppietta con la quale ha schiantato il Milan, fresco vincitore del Torneo di
Viareggio. Centrocampista dalle ottime doti tecniche e dotato di una grande
destro, ricorda e non solo per il numero di maglia, Frankie Lampard. Non
sappiamo se il suo futuro sarà così brillante, ma il giocatore si incastona
perfettamente nel centrocampo dei blues, formando una mediana forte e di
qualità, che da un ottimo supporto ad un attacco veloce. 5 gol in questa
competizione sono un eccellente biglietto da visita.
Qui il profilo completo di Lewis Baker
Qui il profilo completo di Lewis Baker
Altro protagonista del turno è
stato il marocchino n. 9 del Barcellona, Munir El Haddadi, autore di una pregevolissima doppietta contro i danesi del Copenaghen e nuovo capocannoniere del torneo con 7 reti. Sappiamo che i canterani del Barça difficilmente non
mantengono le promesse e questo ragazzo di origine marocchina classe '95 si inserisce perfettamente nella tradizione del club catalano di grandi
giocolieri d’attacco.
Qui il profilo completo di Munir El Haddadi
26 febbraio 2014
Atlético de Madrid 0:1 Manchester City
Real Madrid 2:1 SSC Napoli
Benfica Lisbona 4:1 Austria Vienna
CSKA Mosca 1:2 FC Paris Saint-Germain
25 febbraio 2014
FC Arsenal 3:1 Shakhtar Donetsk
Real Sociedad 1:2 FC Schalke 04
Chelsea 4:1 AC Milan
18 gennaio 2014
FC Barcellona 4:1 FC Copenhagen
Hanno collaborato Mario Cipriano e Juri Gobbini
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