Nome: Nicola
Cognome: Bellomo
Nato il: 18/02/1991
Nato a: Bari
Posizione: regista/trequartista
Lo stadio pieno. La rete che si gonfia. La corsa sotto la curva. I pianti di gioia. Un dribbling vincente. Il derby. L'atmosfera dello spogliatoio. Il numero 10. La fascia di capitano. Lo scudetto sul petto. Le notti di Champions. La maglia della Nazionale. I titoli di giornale. Gli allenamenti sotto la pioggia. Le vittorie all'ultimo secondo. I colpi di tacco. La coppa alzata al cielo. Il Pallone d'Oro sognato la notte. Il rumore dei tacchetti nel tunnel che porta al campo. I discorsi del mister nell'intervallo. Le stravaganze dei presidenti. Gli striscioni dei tifosi. I cori. Il triplice fischio. E' tutto questo, ma non solo, il bello del calcio. Storie e frammenti di sport che disegnano il nostro immaginario collettivo. E non importa se hai sessant'anni, oppure dieci, perché resterai sempre affascinato da tutto ciò, coccolato da questa magia, accarezzato da questo bagliore d'infinito. Arte in movimento che prende applausi, ma anche cazzotti. Una carovana di artisti nomadi che resta, ma poi va via. Per recitare su altri palcoscenici, per ricercare nuove sensazioni. Sensazioni forti, sia che giochi su un campetto di periferia che con 60.000 occhi puntati addosso. E pensare che a Nicola, inizialmente, il pallone non diceva niente di che. E che fu la mamma ad avvicinarlo a questo mondo. Talento pugliese cresciuto nel settore giovanile del Bari. L'esordio con i pro arriva il 16 maggio 2009, contro il Modena, poi un'altra annata con la Primavera dei biancorossi. Un mese di Lucchese prima, un anno di Barletta poi. 33 presenze e 6 marcature in Lega Pro sono il passe - partout per il ritorno, da protagonista, a casa sua. La prima stagione è di apprendistato, ma riesce comunque ad attirare su di sé le attenzioni dei club di A: il Chievo Verona preleva metà del suo cartellino. Durante la regular season successiva raddoppia i numeri del suo rendimento, passando da 19 a 35 partite giocate e da 3 a 6 gol in stagione. Il 3 luglio 2013 passa al Torino, che acquista la metà biancorossa per 1,4 milioni di euro. Nel mezzo svariate convocazioni con l'Under 18, una rispettivamente con Under 19 e 20, e uno stage con l'U21 di Mangia. 100 partite da professionista, ma quella che non dimenticherà mai è Torino - Inter: 3 - 3 pirotecnico, che si chiude con la prima firma del 63 nella massima competizione nazionale. Punizione dalla lunga distanza che beffa Carrizo, l'emozione che riempie il cuore e le mani al cielo, per dedicare il gol al padre che non ha mai potuto conoscere. Storie di vita, storie di calcio. Storie di un regista dalla tecnica di base di altissimo livello, padrone del gioco e duttile tatticamente. Ha baricentro basso, piede destro dai contenuti importanti e buone attitudini anche col piede debole. Fisico minuto e testa alta, può giostrare anche da trequartista o sull'esterno, deve essere più reattivo nello smarcamento. Prospetto futuribile dal palleggio facile, ha doti da rifinitore e spunti di gioco da top, gioca di prima e i calci piazzati sono tutti suoi. A suo agio quando il ritmo della partita è alto, ma per fare il "salto" dovrà riuscire a imporre la sua personalità anche sui campi di A. This is football.
Foto tratta da torinofc.it
Francesca Flavio
Posted in: 






