
Alla fine s'è messo a ridere. Non aveva altra scelta. Dopo il
primo rigore ha pensato "toh, che sfiga". Al secondo rigore ha
pensato "ecco, sono fottuto". Allora ha riso. Ah ah ah. Ishak
Belfodil è passato dall'essere il nuovo Benzema al nuovo Martin Palermo nel
giro di un tempo. Martin Palermo di rigori ne aveva sbagliati tre, però era una
partita di calcio, una cosa seria. Belfodil s'è limitato a due, però era una
partita contro una selezione di postini sottopagati del Trentino, una cosa
senza senso. E' facile immaginare che cosa abbiano pensato i tifosi interisti in
tribuna: "Ohi, che paracarro quel centravanti della squadra trentina che ha
sbagliato due rigori!". "Guarda che quello è Belfodil...". Vale
a dire la grande scommessa dell'Inter, il bomber franco algerino che dovrà fare
i gol insieme a Mauro "ho fatto tre gol alla Juve in una partita e mi sono
messo posto per tutta la vita" Icardi. Sbagliare due rigori in una partita
inutile è molto peggio che sbagliarli in campionato, soprattutto se è la prima
uscita stagionale della squadra di Walter Mazzarri e soprattutto perché quello
era l'esordio di Belfodil. Se li sbagli in campionato prendi i fischi e gli
insulti dei tifosi e la cosa finisce lì, ma se hai la sfortuna di sbagliarne
due contro i metalmeccanici trentini va a finire che i tifosi - noti per la
loro pazienza e per la capacità di giudicare un giovane calciatore nel tempo -
ti bollano subito: "Bidone". Così Belfodil l'ha messa sul ridere. S'è
girato e ha sorriso. "Ho sbagliato due rigori contro i coltivatori di mele
del Trentino, forte eh?". Al portiere della selezione trentina, che nella
vita fa il portiere di un antico palazzo di Rovereto, non dev'essere sembrato
vero. Probabilmente negli spogliatoi se la tirava anche: "Sono stato io!
L'ho ipnotizzato! L'ho guardato negli occhi, così, ho fatto un paio di passi
laterali, così, l'ho sfidato e lui se l'è fatta sotto!". La realtà è che
molto probabilmente - ma è una sensazione - Belfodil non sarà il rigorista dell'Inter
in questa stagione. E non perché è l'unico giocatore sulla faccia della terra
che s'è giocato la carriera contro una selezione del Trentino, in quel genere
di partite in cui si esalta e segna gol a raffica anche Giovinco, ma perché Mazzarri non può
permettersi di mettere i tifosi dell'Inter nelle condizioni di vedere Belfodil
andare ancora sul dischetto. E' solo un incidente di percorso, avrà pensato Belfodil,
un episodio sfortunato, ma alla fine anche divertente. Vediamo se riderà ancora
quando Paolo Rossi sostituirà il nome di Beccalossi con il suo.
Filippo Merli
SCRITTO DA
Filippo Merli
Nato a Piacenza l'1 agosto 1986. Giornalista - iscritto all'albo dei Pubblicisti dal settembre 2008 - lavora nella redazione sportiva del quotidiano La Cronaca di Piacenza. Ha scritto su diversi quotidiani nazionali - Corriere dello Sport, Il Secolo XIX, La Gazzetta del Mezzogiorno, La Gazzetta del Sud, oltre alle edizioni locali de Il Tempo e La Nazione - e ha collaborato con l'emittente televisiva Rete 7 di Bologna nel ruolo di opinionista e inviato per la serie A, dove ha seguito l'Inter e il Milan al Meazza e la Roma all'Olimpico, e di corrispondente per il Piacenza Calcio in serie B. Sul web ha collaborato con Tuttomercatoweb.com e Calciomercato.com. Attualmente scrive su Stadio Sport ed è collaboratore di Generazioneditalenti.com, dove si occupa della rubrica "M'illumino di Messi" in cui realizza interviste e articoli di opinione. Grazie a GT ha intrapreso una collaborazione con Radio Sportiva.