giovedì 20 giugno 2013

Fifa U20 World Cup Turchia 2013, SPECIALE - I migliori prospetti per ogni girone del Mondiale Under 20 (Gironi A-B-C)


Domani in Turchia inizieranno i mondiali Under 20, un'importante vetrina internazionale che metterà in mostra i migliori talenti del panorama mondiale. Purtoppo non prenderà parte a questa prestigiosa manifestazione la nazionale italiana allenata da Alberigo Evani che è stata eliminata nella fase precedente. Gli osservatori e talent scout di ogni nazione dovranno fare particolarmente attenzione e non farsi sfuggire i migliori prospetti mondiali che copiosamente sono presenti al torneo. Noi di Generazione di Talenti, vi vogliamo fornire un'ampia panoramica che sia anche una guida per chi si appresta a seguire questa interessantissima kermesse giovanile, ponendo l'attenzione sui più promettenti calciatori.


Nella prima nostra puntata analizziamo i gruppi A, B e C.

Nel Gruppo A, la Francia e la Spagna sono indubbiamente le squadre più attrezzate per il passaggio al turno successivo ed anche per la vittoria finale del torneo. I galletti possono contare su una rosa molto ben assortita che fa della forza fisica l'aspetto più lampante. La grande maggioranza dei giocatori francesi proviene dalle ex colonie e rappresentano la spina dorsale della formazione allenata da Pierre Mankowski. Il portiere classe 1993 Alphonse Areola (di chiare origini filippine) è sicuramente una sicurezza: terzo portiere del PSG, nella parte finale della Ligue 1, ha anche fatto l'esordio con la formazione di Carlo Ancelotti. Fisico imponente, grande esplosività e reattività, abile con i piedi, tempestivo e coraggioso nelle uscite, sarà l'ultimo baluardo della difesa transalpina. Il pacchetto arretrato può contare su una coppia di centrali dalla grande esperienza; Samuel Umtiti e Kurt Zouma, due veri e propri giganti d'ebano. Umtiti è un difensore del 1993, mancino, rapido e con il vizio del gol, abile nei colpi di testa e discreto in marcatura, perno di tutte le nazionali giovanili francesi ed anche titolare fisso nel Lione. Zouma (1994) si è messo particolarmente in evidenza in questa stagione con il St. Etienne, anche se nella passata realizzò un gol al suo esordio. Kurt è un difensore completo, alto 187 cm,  praticamente imbattibile sulle palle alte e pericoloso negli inserimenti sui calci piazzati. Non è un caso se questo ragazzo dalle origini centroafricane è nelle mire dei più prestigiosi club europei (tra cui la Juventus). Nel ruolo di terzino sinistro, c'è da segnalare la presenza di Lucas Digne, un vero è proprio moto perpetuo, sempre presente nelle più pericolose azioni del Lilla di Rudi Garcia, è un giocatore di grande talento e dal sicuro avvenire. Pericoloso nelle concllusioni dalla distanza con il suo potente mancino.
Il centrocampo dei Bleus abbina fisicità ad altissima qualità, con il talento di Paul Pogba e di Jeffrey Kondogbia (entrambi classe 1993), rappresentano la mente ed il braccio del gioco francese. Su Pogba ormai c'è poco da dire, lo abbiamo visto abbondantemente durante il campionato italiano, mentre Kondogbia si è messo in grande evidenza nel Siviglia, portando alla causa degli andalusi cuore, grinta, polmoni ed una buona qualità tecnica, a tal punto da attirare l'interesse del Real Madrid. L'attacco è forse il reparto meno qualitativo, anche se sono presenti alcuni interessanti giocatori. In particolar modo vogliamo segnalare le punte Bahebeck (1993), Sanogo (1993) e la seconda punta Thauvin (1993). Jean-Christophe Bahebeck è un attaccante molto veloce, tecnico e di grande movimento ma deve essere più cinico davanti al portiere; questa stagione il PSG l'ha girato in prestito al Troyes dove ha realizzato solo 3 gol (e 3 assist) in 27 partite. Yaya Sanogo è una punta dal fisico da corazziere, dal buon senso del gol e dalla discreta tecnica. Cresciuto nel grande vivaio dell'Auxerre, in questa stagione con il biancocelesti ha realizzato ben 10 gol in tredici partite nella Ligue 2. Florian Thauvin del Bastia, è un'ala-trequartista molto interessante, veloce, tecnica, dotata di gran fondo, abile nel dribbling, fisico compatto ma soprattutto molto fredda sotto porta. In questa stagione con i corsi ha segnato 10 gol in 32 presenze, non poco se si considera il grande lavoro che svolge costantemente per tutti i 90 minuti.
La Spagna è l'altra grande favorita. La filosofia di gioco è la stessa del Barcellona e delle altre nazionali iberiche, le "Furie rosse" puntano sempre sul possesso palla e su una tecnica individuale straordinaria. Il meglio della nazionale spagnola lo si può notare dalla metà campo in su. Nella linea mediana ci sono talenti del calibro di Suso (1993), Saul (1994), Oliver Torres (1994) e Denis Suarez (1994), quest'ultimo "strappato" al Celta Vigo dal Manchester City. Suso è un centrocampista offensivo di proprietà del Liverpool, è stato impiegato spesso da Rodgers nel corso di questa stagione per le sue grandi doti tecniche e per la grande vivacità che trasferisce al gioco dei Reds. Unica sua pecca, il fisico ancora gracilino. Saul gioca nell' Atletico Madrid, ha raccolto ben 7 presenze nel corso dell'ultima Europa League e 2 cups nella Liga. E' un centrocampista mancino offensivo che può adattarsi anche nel ruolo di regista e centrocampista di fascia sinistra, dotato di buona tecnica, fisico prestante (è alto 187 cm) e buon dinamismo. OliverTorres è un regista-trequartista anche lui proveniente dal florido vivaio dell'Atletico Madrid, con i colchoneros è subentrato in corso partita per 8 volte, per un minutaggio totale non molto cospicuo. Oliver è un prospetto molto interessante, la dote che colpisce di più di questo ragazzo è l'ottima visione di gioco.
In attacco ci sono le "punte di diamante" delle Furie Rosse; in particolar modo si dovranno tenere in grande considerazione il nuovo fenomeno del calcio iberico Gerard Deulefeu (1994), il merengue Jese Rodriguez (1993) e il fiore all'occhiello del Valencia Juan Bernat (1993).
Deulofeu è il migliore prodotto classe 94 del Barcellona, rapido, potente, imprendibile in velocità, dribbling ubriacante, fisicamente forte, sarà molto probabilmente la stella di questi mondiali Under 20. Un funambolo che abbina la sua supervelocità ad una tecnica sopraffina. Per movenze e doti atletiche ricorda da vicino il migliore Joaquin anche se il canterano della Masia è sicuramente più qualitativo. Jese Rodriguez è la stella delle giovanili delle merengues, per caratteristiche tecniche è un clone di Deulofeu solo che fisicamente è un pò più esile. In questa stagione è stato spesso ai margini della prima squadra ma nel Real Madrid Castilla ha realizzato ben 22 gol in 38 partite. Juan Bernat è un'ala sinistra piccola (172 cm), rapida, abile nel dribbling e dotata di un ottimo controllo di palla. In questa stagione è stato impiegato in prima squadra per 12 volte, "sfornando" due assist.
Completano il girone A, Il Ghana e gli Stati Uniti. Tra gli africani ci sono un paio di giocatori già noti a noi italiani. Il primo è il centrocampista dell'Inter Joseph Duncan (1993) e l'altro è la punta del Sassuolo Yiadom Boakye (1993). Da tenere sotto osservazione la punta ex  Anderlecht Frank Acheampong (1993). Messosi in grande evidenza durante il torneo di Viareggio, questa minipunta (è alto solo 166 cm) potrebbe essere una delle sorprese di questo torneo. Rapidissimo e discretamente abile sotto porta, se è in giornata può rappresentare un grosso problema per qualsiasi difesa avversaria. Altro talento da tenere in considerazione il Clifford Aboagye (1995), numero 10 delle Black Stars, trequartista dell'Inter allies, squadra militante nel campionato ghanese. Più affermato è il roccioso centrale difensivo Daniel Pappoe (1993), militante nella squadra riserve del Chelsea, squadra nella quale si è messo in mostra in occasione torneo Next Generation.
Gli Usa non hanno grandissime individualità e rappresentano una vera e propria incognita. Suscita particolare curiosità tra gli americani il centrocampista offensivo Kellyn Perry Acosta (1995) di cui si dice un gran bene dal punto di vista tecnico.

Nel Gruppo B il Portogallo avrà, molto probabilmente, vita facile contro i modesti cubani, la Corea del Sud e la Nigeria. I lusitani sono tra le migliori formazioni del torneo e possono annoverare tra le loro file ragazzi dal grandissimo futuro. In difesa i portoghesi metteranno in mostra le doti di spinta del talentuso terzino destro del Benfica Joao Cancelo (1994) e la prestanza atletica (190 cm) del centrale anglo-lusitano dello Sportin Lisbona Tiago Ilori (1993). A centrocampo c'è un mix perfetto tra qualità e quantità con Joao Mario (1993) dello Sporting Lisbona e  Agostinho Cà (1993) del Barcellona, "scippato" al solito Sporting Lisbona. Joao Mario è un centrocampista tuttofare, ruba palloni ed imposta con grande semplicità e precisione, ricorda molto il belga Nainggolan. Agostinho Cà è un furia del centrocampo, è sempre su tutti i palloni, sia in fase difensiva che in attacco. E'dotato di grande tecnica e dinamicità, controllo di palla eccelso, rappresenta l'anima del gioco portoghese. In attacco il Portogallo ha molte frecce nel proprio arco, in particolare possiamo citare le ali: Bruma (1994) e Ricardo Esgaio (1993) dello Sporting Lisbona e Ivan Cavaleiro (1993)del Benfica. Bruma è il nuovo asso del calcio portoghese, è tecnica allo stato puro, un "dribblomane" che però non si perde semplicemente in preziosismi vari ma procura palle gol eccezionali per i suoi compagni oltre a finalizzare le sue splendide azioni solitarie. Ricardo Esgaio è un cecchino dei calci piazzati ma è anche dotato di grande tecnica e tiro dalla distanza, anche lui come Bruma è difficile da fermare quando parte palla al piede. Ivan Cavaleiro è l'ala meno forte tra quelle appena citate ma è comunque fornito di ottime qualità tecniche che si aggiungono ad una discreta vena realizzativa (12 gol in 37 partite con il Benfica B).
Nella Nigeria ci sono solo due giocatori che non giocano il campionato nigeriano: il primo è il miglior giocatore delle aquile, Edafe Egbedi (1993) il cui cartellino è di proprietà dei danesi dell'Aarhus e l'altro è Olarenwaju Kayode (1993) che gioca nel Mimosas in Costa d'Avorio.

Del Gruppo C fanno parte: Turchia, El Salvador, Australia e Colombia. Quest'ultimi sono i grandi favoriti per la vittoria del girone e possono rappresentare un'importante outsider per la vittoria finale del torneo. Tra i "cafeteros" vanno segnalati alcuni promettentissimi giocatori: il difensore centrale neoacquisto del Milan Jherson Vergara (1994), il centrocampista del Genoa Juan Quintero (1993) ed il trequartista Luiz Mena del Bojacà Chicò (1994) ed infine la potente punta Miguel Borja del Deportivo Tuluà (1993) ed il veloce laziale Brayan Perea (1993). Nella Turchia il giocatore più rappresentativo è certamente il centrocampista-incursore del Fenerbahce Salih Ucan (1994), talento dal buon fiuto del gol,dall'ottima tecnica e mobilità e personalità spiccata. Nel match di andata di Europa League contro la Lazio si è dimostrato già pronto per palcoscenici più prestigiosi non soffrendo minimamente la pressione del match. Altro talento da osservare con attenzione è il nuovo acquisto del Parma Alpaslan Ozturk (1993). Turco-belga (ha anche giocato con le nazionali giovanili belghe), jolly di centrocampo dotato di grande dinamismo e di una notevole "botta" dalla distanza. Caparbio e grintoso, incarna perfettamente lo spirito battagliero dei turchi.
Nell'Australia è presente un altro nuovo colpo di mercato di Pietro Leonardi. Il ds dei parmensi ha infatti recentemente acquistato dal Sidney FC il centrocampista centrale di origini greche, Terry Antonis (1993), punto fermo di tutte le nazionali giovanili australiane. Questo ragazzo è dotato di grande tecnica in patria è considerato un predestinato. Infatti, fin da piccolo ha ricevuto offerte da prestigiosi club europei come Marsiglia, Everton ed Inter ma sono stati i genitori a bloccare un troppo precoce trasferimento nel Vecchio Continente.

Massimiliano Palma

...continua

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