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| L'autore del gol vittoria Gomez (foto tratta da Hellasverona.it) |
Grande
spettacolo allo stadio Bentegodi di Verona dove i padroni di casa dell’Hellas
hanno affrontato la capolista Sassuolo. I gialloblu si impongono per 1-0,
risultato che consente agli scaligeri di ridurre a tre le lunghezze di distanza
dai neroverdi. Gli emiliani partono subito forte e provano ad imporre il
proprio gioco ma il Verona si dimostra, per l’ennesima volta, una squadra
solida riuscendo a contenere la sfuriata iniziale dei ragazzi di Di Francesco.
I padroni di casa escono alla distanza e un tentativo di Cacia è il preludio al
gol che arriva al 42’
con Gomez. Nei secondi quarantacinque minuti di gara il Sassuolo cerca alla
disperata il pareggio; il muro eretto dall’undici di Mandorlini, però, non
crolla. Nel finale di gara Hallfredsson, solo davanti al portiere, si divora la
rete del raddoppio. Errore, questo, che si rivelerà indolore per il Verona che,
nonostante l’assedio finale ospite, riesce a mettere in cascina i tre punti.
Dopo il
pareggio di martedì scorso in casa del Lanciano, torna alla vittoria il Livorno
che supera il Bari per 2-1. Le compagini danno vita ad una bella partita costellata
di numerose azioni palla a terra. Gli amaranto padroni di casa si dimostrano
più cinici ed ottengono un successo meritato. Man of the match è sicuramente
Paulinho il quale mette lo zampino sia nel primo che nel secondo gol toscano.
L’attaccante brasiliano al 6’
si guadagna il rigore realizzato da Dionisi; poi nella ripresa, dopo aver
saltato il diretto marcatore, serve a Schiattarella l’assist vincente per la
rete del 2-0. I galletti, nonostante il doppio svantaggio, continuano a giocare
e accorciano le distanze grazie a Fedato. Il forcing finale biancorosso,
aiutato anche dall’espulsione del livornese Remedi, non porta al pareggio
permettendo agli amaranto di rimanere in scia del Verona; il Bari, su cui pesa
la penalizzazione, resta a 12 punti.
Continua a
cullare il sogno play-off il Cittadella di Foscarini che si impone per 1-0 sul
campo del Novara. Partita a ritmi davvero elevati nella prima frazione di gioco
con azioni da una parte e dall’altra e risultato aperto ad ogni possibilità. La
svolta decisiva del match arriva al 35’
del primo tempo: rigore per il Novara viziato da un fallo di mano di Pellizzer.
Gonzalez dal dischetto si fa ipnotizzare da Cordaz che blocca in due tempi. Non
passa neanche un minuto dall’errore piemontese dagli undici metri e il
Cittadella si porta in vantaggio grazie a Giannetti il quale, dopo un batti e
ribatti in area, trafigge il portiere avversario. Il Novara avrebbe a disposizione
tutta la ripresa per cercare il pareggio ma al 54’ resta in dieci per il
doppio giallo rimediato da Perticone. In superiorità numerica l’undici veneto amministra
la partita senza correre nessun pericolo. I tre punti permettono ai granata di
salire al quarto posto solitario in graduatoria mentre i ragazzi del neotecnico
Gattuso restano a quota 10 in
zona retrocessione.
Allo stadio
Euganeo il Padova viene fermato sull’1-1 dal Cesena. I padroni di casa non sono
riusciti a trovare il guizzo giusto per ottenere il successo; per i romagnoli,
di contro, si può parlare di un buon punto, conquistato grazie alla loro
abnegazione tattica. A passare in vantaggio sono i biancoscudati con Granoche,
abile a trafiggere in diagonale il portiere ospite. Il Cesena, però, non si perde
d’animo e allo scadere del primo tempo realizza il pareggio grazie all’ex
Davide Succi che non esulta. Nella seconda frazione di gioco i bianconeri si
rinchiudono all’interno della propria metà campo senza lasciare spazio agli
avanti veneti, costretti a cercare il gol con conclusioni dalla lunga distanza.
Cutolo riesce anche a trovare il gran tiro ma viene fermato dal palo che spegne
le speranze di vittoria del Padova.
Il Modena
torna a vincere e lo fa imponendosi per 1-0 sulla Juve Stabia. I canarini,
reduci da due pareggi e una sconfitta rimediati nelle ultime tre gare, ci
credono fino alla fine e riescono a trovare il gol vittoria all’84’ con il
solito Matteo Ardemagni, all’ottavo centro stagionale. Gli stabiesi, nonostante
il k.o, non hanno mal figurato e sono più volte andati vicini alla rete. Con
questo risultato le due squadre si ritrovano appaiate al sesto posto in
classifica a quota 18 punti in coabitazione con Spezia e Brescia.
Brescia che
condanna alla seconda sconfitta consecutiva la Ternana; le rondinelle, padrone
di casa, regolano i rossoverdi per 1-0. Gli ospiti hanno impostato una partita
di tipo difensivo cercando di colpire in contropiede; l’undici di Calori, sfruttando
la disposizione tattica avversaria, ha avuto il controllo della gara per gran
parte del tempo. Ciò che ne è derivato è stato un incontro non proprio
piacevole, caratterizzato da poche azioni degne di nota, risolto dal brasiliano
Saba(classe 90) su punizione. Dopo il vantaggio, raggiunto al 18’ , i piemontesi si sono
limitati ad amministrare il match contenendo gli attacchi umbri. Nella ripresa
la Ternana ha provato ad imbastire qualche trama offensiva alla ricerca del
pareggio ma la retroguardia avversaria ha concesso soltanto conclusioni da
lontano che non hanno mai impensierito il portiere di casa. Con questo successo
il Brescia scavalca la stessa Ternana, ferma a 16 punti, e sale in zona
play-off.
Il
neopromosso Spezia, trascinato dal capitano ex Pescara Marco Sansovini, supera
il Crotone che interrompe a quattro i risultati utili consecutivi. Gli spezzini,
grazie alla vittoria, rilanciano le proprie ambizioni di promozione mentre i
calabresi si ritrovano in zona play-out. I Liguri passano in vantaggio già al 5’ con Sansovini, bravo, di
testa, a girare in rete un cross di Sammarco. Il Crotone, sfruttando l’appagamento
dei bianconeri, reagisce e trova il pareggio con Maiello che ribatte in gol una
traversa di Calil. Nella ripresa lo Spezia si rifà sotto e, dopo vari
tentativi, trova la rete del definitivo 2-1 ancora con Sansovini, all’ottava
marcatura stagionale.
Pareggio
che non serve a nessuno quello tra Reggina e Varese, protagoniste di una
partita molto nervosa che sfocerà in una rissa finale, un episodio negativo per
tutto il calcio italiano. Gli amaranto, dopo esser passati in vantaggio ad
inizio ripresa grazie ad un colpo di testa di Comi( classe 92), sembra che
possano controllare agevolmente la partita ma vengono traditi da un errore
difensivo che permette a Neto Pereyra di pareggiare e fissare il risultato
sull’1-1. Il Varese resta aggrappato al gruppetto play-off; la Reggina, invece,
dovrà cambiare marcia per raggiungere una salvezza tranquilla.
L’Empoli
infila la quarta vittoria consecutiva superando per 2-1 la Pro Vercelli di
Camolese. Partita a senso unico fin dalle battute iniziali con i toscani subito
in vantaggio: è Tonelli al 6’
a trafiggere, con un gran tiro al volo, il portiere ospite. L’undici piemontese
sembra in balia dell’avversario ma ad inizio ripresa sigla il pareggio grazie
ad una prodezza balistica di Scaglia. Dopo pochi minuti, però, ci pensa
Maccarone a rimettere le cose a posto: Big Mac supera il portiere e realizza il
2-1 finale. Con questo successo l’Empoli si allontana dalla zona calda della
classifica dove, invece, resta la Pro Vercelli.
Clamorosa
vittoria del Lanciano, lontano dalle mura amiche, nella sfida salvezza con il
Vicenza. La formazione rossonera conquista, così, la seconda vittoria
stagionale e raggiunge a quota 12 proprio i biancorossi, usciti tra i fischi
del pubblico di casa. Fischi tuttavia ingenerosi per il team veneto che, oltre
che con gli avversari, ha dovuto fare i conti con la sfortuna. Dopo la rete del
vantaggio abruzzese di Vastola, servito da Mammarella, il Vicenza fa di tutto
per agguantare il pareggio senza, però, riuscirci. Nel primo tempo l’estremo
difensore ospite Leali è miracoloso su Camisa, così come lo è Pinsoglio su
Testardi. Nella ripresa l’undici di Breda, nonostante i tentativi di Malonga,
Gavazzi e Plasmati, non riesce a siglare la rete dell’1-1 regalando, di fatto,
i tre punti al Lanciano.
Seconda
vittoria stagionale anche per il Grosseto che supera per 2-1 l’Ascoli di Silva.
I maremmani salgono a quota 6 avvicinandosi alla zona salvezza; i bianconeri
restano, invece, a centro classifica. Nella prima frazione di gioco i
marchigiani si dimostrano molto solidi a livello difensivo ma sono costretti a
capitolare al 41’
dopo un colpo di testa di Sforzini, complice un’uscita a vuoto di Guarna. Ad
inizio ripresa a siglare il raddoppio è ancora Sforzini, perfettamente
assistito da Bonanni. L’Ascoli si scuote soltanto con l’ingresso in campo di
Simone Zaza (classe 91) che, al 60’ ,
dialoga con Feczesin e deposita il pallone in rete siglando il sesto centro
personale. Accorciate le distanze, i bianconeri si gettano in avanti e
rischiano addirittura di pareggiarla ma l’estremo difensore toscano Lanni, per
ben due volte, dice no allo stesso Zaza.
Sassuolo 31
Verona 28
Livorno 26
Cittadella 20
Padova 19
Modena 18
Juve
Stabia 18
Brescia 18
Spezia 18
Varese 17
Ternana 16
Ascoli 15
Empoli 15
Cesena 13
Bari 12
Vicenza 12
Lanciano 12
Crotone 11
Pro
Vercelli 11
Novara 10
Reggina 10
Grosseto 6
Bari -7; Grosseto -6;Novara -4; Reggina -3;
Crotone,Modena,Padova -2;
Ascoli,Empoli,Varese -1
Verona –
Sassuolo 1-0 [Gomez]
Modena –
Juve Stabia 1-0 [Ardemagni]
Brescia –
Ternana 1-0 [Saba]
Empoli –
Pro Vercelli 2-1 [Tonelli (E)-Scaglia(P.V.)-Maccarone (E)]
Grosseto –
Ascoli 2-1 [Sforzini(G)-Sforzini(G)-Zaza(A)]
Livorno –
Bari 2-1 [Dionisi(L)-Schiattarella(L)-Fedato(B)]
N.B.
espulso Remedi(L)
Novara –
Cittadella 0-1 [Giannetti]
N.B.
espulso Perticone(N)
Padova –
Cesena 1-1 [Granoche(P)-Succi(C)]
Reggina –
Varese 1-1 [Comi(R)-Neto Pereyra(V)]
N.B.
espulso Adejo (R)
Spezia –
Crotone 2-1 [Sansovini (S)-Maiello (C)-Sansovini(S)]
Vicenza –
Lanciano 0-1 [Vastola]
Unknown

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