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| Foto tratta da udinese.it |
Cognome: Faraoni
Nato il: 25/10/1991
Nato a: Bracciano
Posizione: ala destra
La gente ricorda i momenti belli e dimentica quelli tristi, vive di emozioni riflesse e prende le distanze dalle avversità, ma per arrivare al traguardo quegli ostacoli devi superarli. E' proprio questo che distingue le persone, ciò che sarai domani dipende dalle scelte che fai oggi, molti lo chiamano destino, altri soltanto scusa; ora scegli.
Marco la sua scelta l'ha fatta, ha deciso di non avere paura. 12 anni di Lazio accompagnati dall'azzurro dell'Italia fin dall'under 16, il ritiro estivo con la Lazio di Delio Rossi e la conferma nella stagione 2009 - 2010, poi il black out: cambio di direzione ed il legamento fa crack. Attimi difficili, tutto sembra sfuggirgli di mano, la riabilitazione e poi l'Inter. A Formello non vedeva un progetto per lui e così dice sì alla chiamata di Ausilio. Viene aggregato alla Primavera ma stavolta è un virus, contratto in Egitto, a sbattergli in faccia il cartello stop. Ritenta, sarai più fortunato. Ed è così che Marco ritenta e stavolta vince, prima il torneo di Viareggio e poi la maglia dei grandi. Esordio nel derby di Supercoppa, arriva la sconfitta, poi arrivano altre 13 volte con la maglia nerazzurra. Il 7 gennaio 2012 diventa il Faraoni - Day: eurogol da fuori area e San Siro abbraccia il suo nuovo baby eroe. Nella calda estate 2012 arriva l'arrivederci, Handanovic a Milano e Marco ad Udine, pronto per una nuova sfida, pronto per esserci. Guidolin lo schiera ala destra nel suo 3 - 5 - 2, ha bisogno di trovare continuità d'impiego ma non è facile se su quella fascia c'è uno che si chiama Dusan Basta. No problem, il numero 6 lotta e si adatta perchè nel calcio moderno è giusto così. Nasce difensore centrale, viene provato come terzino e rischiato come esterno del tridente d'attacco. Ha una gittata lunga da rimessa laterale, facilità di corsa ed un piede destro notevole sia nel controllo che nell'appoggiare il gioco. Tenace, ben strutturato fisicamente, sempre nel vivo della manovra e con una falcata elegante da padrone della fascia. Applicazione tattica e fame di imparare, voglia di arrivare e speranze da tramutare in realtà concrete, perchè è la testa che fa la categoria di un calciatore. Il giovane - vecchio Faraoni lo sa bene, vola solo chi osa farlo.
Francesca Flavio

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