lunedì 9 luglio 2012

MISTER IN GAMBA - intervista esclusiva ad Attilio Tesser:"Grato al Novara per la conferma"



Oggi abbiamo intervistato il tecnico del Novara Attilio Tesser confermato sulla panchina piemontese anche dopo la retrocessione in serie B. La sua carriera di allenatore inizia nelle giovanili di Udinese e Venezia per passare poi alla Triestina dove ottiene la promozione in B. Dopo due anni inizia a girare in diverse città fra Cagliari, Ascoli, Mantova, Padova non sempre ottenendo grandi risultati. Nel 2009 viene ingaggiato dal Novara ove ottiene una promozione in serie B e successivamente il salto in serie A dopo ben 55 anni. Il suo esordio nella massima serie è bagnato da un avvincente vittoria sull’Inter per 3-1 ma nel gennaio di quest’anno viene esonerato per la scarsità di risultati.       Viene richiamato a marzo nel tentativo di risollevare le sorti del Novara.

Si riparte dalla B con quale entusiasmo? I programmi?
“Abbiamo la voglia di riscattarci dopo un’annata deludente. C’è maggiore entusiasmo e la consapevolezza di fare meglio per riuscire a salire immediatamente nella massima serie. I programmi si fanno insieme alla società che vuole crescere e ritornare ad essere protagonista ma solo grazie alla stabilizzazione societaria”.
Una delle poche società che conferma il mister. Un bel segnale di fiducia. Come lo interpreta?
“E’ certamente un segnale inequivocabile di fiducia. In tre anni credo di aver dimostrato qualcosa e di aver ripagato la fiducia della società. Abbiamo costruito un percorso assieme molto intenso e ricco di emozioni con due promozioni fantastiche. Spero quest’anno di essere all’altezza e di portare il Novara in alto”.
Quest’anno da quali giocatori si riparte?
“Sto andando a Novara per definire le scelte e iniziare a parlare di qualche componente. Bisogna valutare tutto l’organico e valutare con la società eventuali acquisti e partenze. Ci sono state partenze importanti e quindi un piccolo rinnovamento importante è già in atto”.
Quest’anno ci sono molti giovani mister agguerriti: Dionigi, Toscano, Gautieri. Si sta cambiando il modo di pensare in Italia?
“Negli ultimi anni credo proprio di si. Montella è l’esempio. E’ partito dalle giovanili della Roma per confermarsi a Catania. Anche Mangia ha svolto un ottimo lavoro a Varese e poi a Palermo. Ci sono tecnici emergenti e che vengono da serie minori dove hanno fatto gavetta, fattore fondamentale per chi vuole emergere. Credo, infatti, che per allenare ad alti livelli bisogna iniziare a crescere partendo dalle giovanili con molta umiltà e dedizione. E’ fondamentale per un allenatore sentire la fiducia della società, della squadra”.
Secondo Lei la società che emerge in questo campionato e può dare fastidio al Novara in ottica promozione?
“Non ci sono squadre blasonate e sembra un campionato molto equilibrato. Ancora nessuna squadra sembra emergere anche perché nessuna ha fatto movimenti di mercato rilevanti. Solo Padova, Verona, La Spezia sono le più attive ma è ancora un mercato blando”.
Il giovane che le piacerebbe allenare?
“Ho perso un po’ di vista il mondo giovanile anche se ne ho allenati tanti e bravi. Ho visto qualche giovane primavera in televisione. A me piace allenare una squadra che lotta con umiltà su ogni pallone offrendo un buon calcio e certamente anche i giovani devono darci una mano e mettersi in gioco”.
Quale squadra Le piacerebbe allenare?
“Sto bene dove sono e spero di continuare a fare bene magari riportando il Novara nel calcio che conta”.

Un professionista al servizio di una comunità piemontese smaniosa di riprendersi la massima serie. Una anomalia tutta positiva è stata la riconferma dopo la retrocessione da parte della società. Sintomo di grande fiducia riposta nell’allenatore e nei suoi collaboratori. Un segnale di continuità e di ripartenza per dare seguito al progetto Novara. Il mister Tesser dovrà fronteggiare tanti giovani tecnici che vogliono emergere e mettersi in mostra e quindi dovrà confermarsi in un campionato cadetto ricco di insidie. Due anni fa nessuno pensava potesse fare il miracolo di salire al primo colpo ora tutti si aspettano il salto e magari la consacrazione definitiva. L’umiltà e la passione non mancano al mister desideroso di iniziare il prima possibile il campionato. La gavetta ed il lavoro sono il live-motive della sua storia in panca , segnale importante per la società che lo ha riconfermato dimostrando di credere nelle sue potenzialità di mister e motivatore.

Si ringrazia la Società Novara Calcio ed il Mister per la gentile collaborazione.

Marco Giuliano

SCRITTO DA marco

Nato nel 1980 diploma maturità classica, impiegato presso una società di consulenza.Amante del calcio fin da bambino, dall'età di 6 anni muoveva i primi passi in società locali e nella Reggina Calcio per circa 15 anni. Appese le scarpe al chiodo si dedica al mondo giovanile calcistico collaborando quale istruttore per diversi anni in una scuola calcio locale. Nel settore giornalistico annovera una breve collaborazione con la testata Nuovo Domani Sud. Da ottobre collabora con Generazione di talenti.com curando la rubrica "Mister in Gamba".

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