Oggi abbiamo intervistato il
tecnico del Novara Attilio Tesser confermato sulla panchina piemontese anche
dopo la retrocessione in serie B. La sua carriera di allenatore inizia nelle
giovanili di Udinese e Venezia per passare poi alla Triestina dove ottiene la
promozione in B. Dopo due anni inizia a girare in diverse città fra Cagliari,
Ascoli, Mantova, Padova non sempre ottenendo grandi risultati. Nel 2009 viene
ingaggiato dal Novara ove ottiene una promozione in serie B e successivamente
il salto in serie A dopo ben 55 anni. Il suo esordio nella massima serie è
bagnato da un avvincente vittoria sull’Inter per 3-1 ma nel gennaio di quest’anno
viene esonerato per la scarsità di risultati. Viene richiamato a marzo nel
tentativo di risollevare le sorti del Novara.
Si riparte dalla B con quale entusiasmo? I programmi?
“Abbiamo la voglia di riscattarci dopo un’annata deludente. C’è
maggiore entusiasmo e la consapevolezza di fare meglio per riuscire a salire
immediatamente nella massima serie. I programmi si fanno insieme alla società
che vuole crescere e ritornare ad essere protagonista ma solo grazie alla
stabilizzazione societaria”.
Una delle poche società che conferma il mister. Un bel segnale di fiducia.
Come lo interpreta?
“E’ certamente un segnale inequivocabile di fiducia. In tre anni credo
di aver dimostrato qualcosa e di aver ripagato la fiducia della società. Abbiamo
costruito un percorso assieme molto intenso e ricco di emozioni con due promozioni
fantastiche. Spero quest’anno di essere all’altezza e di portare il Novara in
alto”.
Quest’anno da quali giocatori si riparte?
“Sto andando a Novara per definire le scelte e iniziare a parlare di
qualche componente. Bisogna valutare tutto l’organico e valutare con la società
eventuali acquisti e partenze. Ci sono state partenze importanti e quindi un
piccolo rinnovamento importante è già in atto”.
Quest’anno ci sono molti giovani mister agguerriti: Dionigi, Toscano,
Gautieri. Si sta cambiando il modo di pensare in Italia?
“Negli ultimi anni credo proprio di si. Montella è l’esempio. E’
partito dalle giovanili della Roma per confermarsi a Catania. Anche Mangia ha
svolto un ottimo lavoro a Varese e poi a Palermo. Ci sono tecnici emergenti e
che vengono da serie minori dove hanno fatto gavetta, fattore fondamentale per
chi vuole emergere. Credo, infatti, che per allenare ad alti livelli bisogna
iniziare a crescere partendo dalle giovanili con molta umiltà e dedizione. E’
fondamentale per un allenatore sentire la fiducia della società, della squadra”.
Secondo Lei la società che emerge in questo campionato e può dare
fastidio al Novara in ottica promozione?
“Non ci sono squadre blasonate e sembra un campionato molto equilibrato.
Ancora nessuna squadra sembra emergere anche perché nessuna ha fatto movimenti
di mercato rilevanti. Solo Padova, Verona, La Spezia sono le più attive ma è
ancora un mercato blando”.
Il giovane che le piacerebbe allenare?
“Ho perso un po’ di vista il mondo giovanile anche se ne ho allenati
tanti e bravi. Ho visto qualche giovane primavera in televisione. A me piace
allenare una squadra che lotta con umiltà su ogni pallone offrendo un buon
calcio e certamente anche i giovani devono darci una mano e mettersi in gioco”.
Quale squadra Le piacerebbe allenare?
“Sto bene dove sono e spero di continuare a fare bene magari riportando
il Novara nel calcio che conta”.
Un professionista al servizio di
una comunità piemontese smaniosa di riprendersi la massima serie. Una anomalia
tutta positiva è stata la riconferma dopo la retrocessione da parte della
società. Sintomo di grande fiducia riposta nell’allenatore e nei suoi
collaboratori. Un segnale di continuità e di ripartenza per dare seguito al
progetto Novara. Il mister Tesser dovrà fronteggiare tanti giovani tecnici che
vogliono emergere e mettersi in mostra e quindi dovrà confermarsi in un
campionato cadetto ricco di insidie. Due anni fa nessuno pensava potesse fare
il miracolo di salire al primo colpo ora tutti si aspettano il salto e magari
la consacrazione definitiva. L’umiltà e la passione non mancano al mister
desideroso di iniziare il prima possibile il campionato. La gavetta ed il
lavoro sono il live-motive della sua storia in panca , segnale importante per
la società che lo ha riconfermato dimostrando di credere nelle sue potenzialità
di mister e motivatore.
Si ringrazia la Società Novara Calcio ed il Mister per la
gentile collaborazione.
Marco Giuliano
marco
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