mercoledì 13 giugno 2012

UP&DOWN – EURO 2012 La Repubblica Ceca ci vede benissimo



Grecia – Repubblica Ceca (girone A) micidiale la compagine ceca nei primi minuti di gioco, gioca in verticale e trova per ben due volte la via della rete. Ottima mossa di Bilek che, sull’onda del secondo tempo contro la Russia, schiera Hubschman in mezzo al campo ottenendo in cambio sia presenza fisica che dinamismo, liberando Plasil e Jirasek da compiti che limitavano il loro raggio d’azione. Molto male la Grecia, lenta e macchinosa, non dà mai problemi alla terza linea e non trova mai la soluzione che possa liberare un uomo davanti alla porta perché non fanno movimento. Rosicky si abbassa per creare gioco e cercare profondità, avvalorata dal continuo movimento ceco che offre sempre due – tre soluzioni in zona palla ed in profondità. Repubblica Ceca che dà di spada e di fioretto, Ringhio Jiracek docet.

UP ROSICKY  costruisce, appoggia la manovra e regala colpi da stropicciarsi gli occhi. Quello che si dice top player, peccato che il fato si sia accanito su di lui. GEBRE SELASSIE 180 minuti senza mai fermarsi, è un punto di riferimento costante per la manovra ceca. Fisico da centometrista e piedi da ala, ha fase difensiva ed offensiva e regala assist a gogò. Rossi, pardon Selassie … c’è.

DOWN FORTOUNIS (1992) contro la Polonia ha stupito, quest’oggi è rimasto nell’ombra. Fernando Santos si era affidato a lui per limitare l’andare a mille all’ora di Gebre Selassie  ma in copertura non convince lasciando Holebas contro il duo Selassie – Jiracek. Da trequartista fa meglio, ma da uno così ci si aspetta di più. Ritenta, sarai più Fortoun(at)is.
Polonia – Russia (girone A) la Polonia domina sui calci piazzati, ci pensa Malafeev a dire di no con due interventi d’istinto. La Russia non riesce a colpire in contropiede perché la Polonia difende con attenzione e sacrificio, è dura sfondare contro 10 uomini dietro la linea della palla. Denisov è protagonista di quasi tutti i fraseggi palla a terra, variabile importante del gioco di Advocaat. Combina bene la Polonia sulla trequarti, gioca in profondità con fraseggi stretti. Sale il baricentro russo, Dzagoev&Co. attaccano con più uomini ed in modo ordinato. Da sottolineare la giocata in verticale per Kerzhakov che s’inserisce tra i due centrali polacchi. Chi di calcio piazzato ferisce, di calcio piazzato perisce: Piszczek si perde Dzagoev che mette dentro il suo terzo centro in questa rassegna europea. Malafeev quest’oggi ha preso l’impossibile ma non può nulla sul missile terra – aria di Blaszczykowski, è 1 a 1 a Varsavia. La Russia sembra aver tirato i remi in barca, la Polonia non molla di un centimetro e cerca fino alla fine il colpo grosso.
UP ARSHAVIN non ha paura di andare da solo contro Piszczek e Wasilewski, trovando spesso il passaggio in profondità o il cross per Kerzhakov. Indossa le vesti di assist – man ma agli occhi dei polacchi sembra Superman … qualcuno dica a Smuda che l’unico modo per fermarlo era la kryptonite.
DOWN PISCZCEK  si perde Dzagoev sul gol del vantaggio russo, spinge di rado e si sente la sua mancanza in fase offensiva. I cross per Lewandowski sono ridotti all’osso e Zhirkov fa il bello ed il cattivo tempo su quella fascia.

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