lunedì 18 giugno 2012

UP&DOWN – EURO 2012 Finalmente Cristiano



Portogallo – Olanda (girone B) a Kharkiv l’Olanda cambia pelle, Van der Vaart ed Huntelaar in, Van Bommel ed Afellay out. Gli oranje fanno fatica ad uscire perché i lusitani dettano bene i tempi del pressing. La sblocca l’Olanda, Robben costruisce, andando via al diretto marcatore, e serve Van der Vaart che, con un meraviglioso tiro a giro, porta avanti i suoi. Il Portogallo va per due volte vicino al pareggio, una palla gol se la regala CR7, l’altra Helder Postiga “su assist” di Van der Wiel. Giro palla portoghese, Joao Pereira infila in profondità per Ronaldo che stavolta non sbaglia, 1 – 1, l’Olanda inizia a vedere i mostri. Il girone A è stato quello delle grandi sorprese ma neanche questo scherza. Joao Moutinho da applausi, rincorre gli avversari ed appoggia la manovra, è lui l’uomo in più dei lusitani nella notte di Kharkiv. Van Marwijk muove le pedine:  Sneijder si sposta  dalla sinistra verso il centro per offrire ai suoi un’altra fonte di gioco. Pepe uomo – calamita, grande prestazione del centrale difensivo di Paulo Bento. L’Olanda si gioca il tutto per tutto, la lavagna luminosa segnala Afellay per Willems e dietro si sistemano a tre, con Van der Wiel bloccato sulla linea dei difensori. Gioco, partita, incontro: R7 in partenza direzione quarti di finale, l’attesa è stata estenuante ma ne è valsa la pena, Cristiano one man show nella notte delle stelle. 3 sconfitte su 3 partite disputate per gli oranje, le hanno prese a destra ed a manca, l’Olanda vera la stanno ancora aspettando all’aeroporto …

UP CRISTIANO RONALDO  10 occasioni da rete, 2 pali, 2 gol ed una serie impressionante di giocate da fuoriclasse. Inizia oggi l’Europeo di Cristiano.

DOWN WILLEMS (1994) è suo l’errore in costruzione di manovra, regala palla a Miguel Veloso che combina con Moutinho e Pereira e l’Olanda viene raggiunta sull’1 a 1. Non appoggia mai l’azione offensiva quando Sneijder è in possesso palla, è disordinato e tarda a tornare in difesa. Insomma, un mezzo disastro.

Danimarca – Germania (girone B) l’infortunio di Rommedahl ha sicuramente contribuito al cambio di modulo, a Lviv gli uomini di Morten Olsen si schierano con un 4 – 1 – 4 – 1. Ozil inventa tra le linee, Podolski per Muller, la Germania c’è. Khedira e Schweinsteiger non giocano mai in linea per non appiattire la squadra, in certi frangenti sembrano schierarsi addirittura con un rombo con Muller e Podolski intermedi, Schwein play basso e Sami finto trequartista. Prince Poldi, 100 volte Germania,  le festeggia con un gol. La Germania sempre più regina di Euro 2012, Krohn – Dehli di testa, però, gli smonta qualche certezza, 1 – 1 e tutto da rifare. Ozil cala alla distanza e la Germania sembra perde imprevedibilità, ci pensa Muller a non farlo rimpiangere, il calciatore del Bayern, mai come quest’oggi, risulta essere una variabile decisiva del gioco di Low. Eriksen, dopo aver bucato le prime due prestazioni, sta dando segnali di risveglio, è nel vivo del gioco e regala qualche spunto importante. Simon Poulsen va sempre via lungo l’out di Lars Bender, i tedeschi continuano a non convincere sulla destra. Low si gioca la carta Andrè Schurrle che lo ringrazia creando subito un’interessante occasione gol. Con il killer – instinct delle grandi squadre, Khedira lancia il contropiede e Bender lo chiude mettendo il pallone alle spalle di Andersen. Il finale è normale amministrazione, percorso netto per Ozil&Co., byebye Danimarca.

UP KHEDIRA distrugge il gioco avversario, si muove con i tempi giusti, costruisce in fase di possesso, dà di strappi per collegare i reparti di centrocampo e d’attacco. Big up Sami

DOWN GOMEZ  non c’è e lo si capisce subito quando cicca clamorosamente una buona occasione per battere a rete, ma una battuta a vuoto gli è concessa. Starà facendo rifornimento di munizioni per il match decisivo contro la Grecia.


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