domenica 17 giugno 2012

UEFA EURO 2012 - Germania-Danimarca 2-1: ai tedeschi bastano due accellerazioni, danesi eliminati



Germania e Danimarca danno vita a una gara che, oltre al reale valore della partita odierna ha grande valenza storica: nel 1992 fu proprio tra queste due squadre la finalissima degli Europei, dove, a sorpresa vinse quella compagine che non doveva nemmeno partecipare, quale quella danese. 


Danesi con un orecchio alla radiolina, per seguire quello che succede tra Portogallo e Olanda, tedeschi a cui basta solo un punto per consolidare il passaggio del turno da primi. 
Squadre che si schierano con gli stessi schemi di gioco. Linea difensiva composta a quattro, Kjaer e Agger da una parte, Hummels e Badstuber dall'altro, sono le coppie di centrali. Due uomini in mezzo al campo a fare legna e dettare i tempi per le manovre offensive; Khedira e Schweistenger, tra le file tedesche, il gioellino del mercato estivo Eriksen e Kvist dall'altro. Terzini da ambo le parti molto frenati dalle incursioni dei tornanti: da una parte Podolski e Muller, dall'altra Poulsen e Krhon-Dehli. Terminali offensivi Bendtner e Mario Gomez. 


Nonostante i medesimi schieramenti, la Danimarca tiene i reparti molto distanti tra loro consentendo ai trequartisti tedeschi e, soprattutto a  Khedira, di sfruttare gli ampi spazi che si vengono a creare. Dopo svariate occasioni, i pluri campioni del mondo, trovano la rete del vantaggio con Lukas Podolski. Il calciatore di origine polacca, bagna, con un destro a giro, il record delle 100 presenze in nazionale,  considerato che, secondo le  statistiche, è il calciatore più giovane ad aver tagliato questo traguardo. Reazione danese che, però, non si fa attendere: da un calcio d'angolo innocuo prende l'ascensore Bendtner e, con un'ottima torre, serve Krhon-Dehli. La mezz'ala, dopo la rete contro l'Olanda, sigla di testa il gol del pareggio. Unico lampo di luce per la Danimarca che torna in letargo con i tedeschi pronti a macinare gioco. Gomez a pochi minuti dal termine schiaccia malamente un bel cross di Podolski e non trova il gol del sorpasso.


Nella ripresa i danesi entrano carichi, sanno di dover per forza trovare almeno il gol della vittoria e sperare in un regalo dall'Olanda. Germania che, invece, inizia ad abbassare i ritmi consapevole di avere ormai in tasca il pass per i quarti di finale. Al 50' Jacob Poulsen sfiora il vantaggio dopo una splendida azione portata avanti da Simon Poulsen e Bendtner. Il Portogallo raddoppia con la doppietta di Cristiano Ronaldo. E' una molla per i tedeschi che, con il risultato in bilico, rischierebbero, qualora dovessero subire il gol del 2-1, una clamorosa eliminazione. E allora, dopo la girandola di cambi, la risolve chi non ti aspetti. Bender, appena nove presenze con la maglia della Nazionale, dopo aver macinato km sull'out destro, corona la sua buona prestazione con un gol. Ottimo il servizio di Ozil che, in realtà, cerca il neo entrato Klose. L'attaccante biancoceleste non ci arriva e, così, Bender ha il tempo, tutto indisturbato, di insaccare il gol del primato.

 La Germania, così, se la vedrà venerdì sera con la Grecia nel primo quarto di finale mentre la Danimarca torna mestamente a casa.


SCRITTO DA Antonio_Paviglianiti

Nato a Melito P.S. , provincia di Reggio Calabria, il 13/05/1993. Studente di Liceo Classico nella sua città, frequenta l'ultimo anno, prima di iscriversi all'università "Mediterranea" di Reggio Calabria nella facoltà di Giurisprudenza. Appassionato di giornalismo, specie sportivo, collabora dal Settembre 2011 con tuttoreggina.com e da Maggio 2012 con Generazioneditalenti.com.

ALTRE NOTIZIE

Twitter Delicious Facebook Digg Stumbleupon Favorites More

 
Design by Free WordPress Themes | Bloggerized by Lasantha - Premium Blogger Themes | 100 Web Hosting