Un torneo iniziato nove mesi fa' è quasi giunto al termine. Il campionato Primavera italiano, difatti, se lo giocheranno nella finale di sabato 9 giugno, la Lazio, che nella giornata di ieri ha vinto il derby con la Roma e l' Inter che, dopo una gara tiratissima, terminata con un 4-3, grazie alla tripletta di Samuele Longo, si aggiudica la semifinale.
Spettacolare il derby romano, 90' pieni di emozioni e che, inoltre, ha fornito tante chiavi di lettura sia in ottica futura che sui tatticismi di due allenatori ben preparati quali Bollini e De Rossi. I precedenti tra lupacchiotti e biancocelesti, in questa stagione, era in perfettà parità, essendosi, nelle due gare di campionato, divisi la posta. Una partita che prometteva emozioni e che, dunque, non ha deluso le aspettative. I favori del pronostico, comunque, erano tutti per la Roma che in tutta la stagione, tranne la sfortunata sconfitta contro la Juve nella finale del Viareggio, non aveva mai perso. Enrico Zampa, al primo vero tentativo della Lazio, realizza il gol del vantaggio con una bomba dai 30 metri che lascia Pigliacelli immobile. La Roma macina gioco ma sbaglia tanto sotto porta. De Rossi preferisce schierare dal 1' Politano al posto di Nico Lopez, uno degli uomini più in forma tra i giallorossi. Il gol del momentaneo pareggio arriva proprio allo scadere di tempo. Punizione dal limite per la Roma di cui si incarica Federico Viviani. Il centrocampista della nazionale under 19 italiana pennella un pallone che si va a insaccare sotto il sette, unica occasione in cui, Berardi, portiere biancoceleste, non può fare nulla. L'estremo difensore aquilotto, infatti, nella ripresa si rende protagonista di una prestazione maiuscola, tanto da meritarsi la palma di migliore in campo da SportItalia, canale che segue il campionato Primavera. Emmanuel Sani e Rozzi spediscono la Lazio in paradiso. Il primo, già due volte in gol nei quarti contro il Torino, realizza il gol del sorpasso sfruttando l'agilità e la velocità che lo contraddistinguono. Antonio Rozzi, invece, classe 1994, sfrutta un ottimo cross di Vlad Marin e, al tempo stesso, un errore difensivo di Federico Barba, centrale della Roma che, incolpevolmente, lo lascia completamente solo per piazzare il gol della qualificazione.
Nell'altra semifinale, invece, una partita estenuante nel cosiddetto derby della "Madonnina". Rossoneri in vantaggio dopo appena 15' con Gianmario Comi che, dal dischetto spiazza Di Gennaro, portiere nerazzurro. La squadra campione d'Europa, però, non demorde e con Samuele Longo, attaccante che ha debuttato anche con la prima squadra nel corso dell'ultima di campionato, trova dopo 10' il gol del pareggio con un ottimo destro, prima eludendo l'intervento del centrale della nazionale di Evani, Rodrigo Ely, poi spiazzando il portiere rossonero Piscitelli. Nella ripresa succede di tutto: prima è la squadra di Bernazzani a trovare il vantaggio con il capitano Andrea Romanò. Da apprezare il gesto tecnico di Aborro che, dopo essersi fatto tutto l'out sinistro, mette in mezzo un cross pennellato per la testa di Romanò. I nerazzurri, poi, si vedono costretti a dover effettuare un cambio in porta: Di Gennaro esce perfettamente su un calcio di punizione ma nella ricaduta poggia male la gamba e il ginocchio fa un movimento innaturale che, purtroppo, costringe il portiere di origini partenopee alla sostituzione. Così i rossoneri di Dolcetti riprendono a macinare gioco e a trovare il gol del pareggio con il solito Comi. Il suo ventisettesimo centro stagionale corrisponde con il gol del 2-2: cross di Cristante dal fondo e il numero 9 anticipa tutti trafiggendo il neoentrato Sala. Si và dunque ai supplementari con i diavoli che trovano la via del vantaggio dopo appena 4' dal fischio del direttore di gara: Innocenti, calciatore italo-argentino, si invola in un'azione personale e con un destro dai 30 metri trafigge Sala che, forse, viene disturbato da un compagno di squadra che gli impedisce di veder partire il pallone. L'Inter, però, in quella che è stata una partita davvero interminabile, non demorde e nella ripresa trova il gol del 3-3. A confezionare il pareggio i due protagonisti delle reti precedenti: Andrea Romanò serve in piena area di rigore Samuele Longo che con il piattone trafigge per la seconda volta Piscitelli. Poi, quando tutto sembra destinato alla lotteria dei rigori, ci pensa Longo a regalare il pass alla finale ai nerazzurri. Un destro dai 20 metri, a 3'' dal termine del secondo minuto di recupero, un pallone calibrato sotto la traversa, un tiro imparabile che sancisce il definitivo 4-3.
Inter, adesso, con i favori dei pronostici, sempre più vicina al tricolore. Bollini, invece, vorrebbe riportare lo scudetto alla Lazio, dopo tanti anni.
mercoledì 6 giugno 2012
PRIMAVERA - Longo ed Emmanuel hanno deciso: la finale sarà Inter-Lazio
Antonio_Paviglianiti
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Antonio_Paviglianiti
Nato a Melito P.S. , provincia di Reggio Calabria, il 13/05/1993. Studente di Liceo Classico nella sua città, frequenta l'ultimo anno, prima di iscriversi all'università "Mediterranea" di Reggio Calabria nella facoltà di Giurisprudenza. Appassionato di giornalismo, specie sportivo, collabora dal Settembre 2011 con tuttoreggina.com e da Maggio 2012 con Generazioneditalenti.com.
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