Abbiamo intervistato, in esclusiva per generazioneditalenti, il terzino destro della Virtus Entella e della nazionale under 19, Francesco Zampano.
Ciao Francesco, come stai?
In questi giorni ho subito un'operazione al setto nasale, un fastidio che mi portavo dietro ormai da un anno e che ho trovato il tempo di sistemare in questi giorni.
Iniziamo subito con una domanda bruciapelo: la mancata qualificazione agli Europei under 19, come l'avete presa?
Eravamo partiti con grande fiducia, un ottimo gruppo che voleva far bene. Giocavamo in casa ed eravamo carichi a mille. Certo, beccare la Spagna ci ha frenati un pò.
Con la Spagna cosa è mancato?
Abbiamo fatto un ottimo primo tempo trovando subito il gol. Poi ci siamo chiusi un pò troppo. Nel secondo tempo loro hanno trovato due gran gol, tra l'altro quello del pareggio nato da una punizione inventanta. Forse abbiamo sbagliato ad abbassare troppo il baricentro.
A proposito di nazionale, stai seguendo le avventure degli azzurri? Cosa pensi del lavoro di Prandelli e delle sue scelte?
Sì, non stiamo facendo granchè, due pareggi che lasciano l'amaro in bocca. Secondo me, comunque, Prandelli dovrebbe spostare, con il rientro di Barzagli, De Rossi a centrocampo per dare maggiore quantità. Inoltre, Giaccherini che da tanti è criticato, non l'ho visto male. Ricordiamoci che lui nasce come mezz'ala e nei compiti difensivi, per natura, è diciamo limitato.
La tua squadra del cuore?
Ovviamente la Sampdoria. Sono felicissimo che sia salita nuovamente in A.
La tua stagione è stata positiva. Quanto hai imparato in questi due anni all'Entella?
Sono passato dalle giovanili alla Lega Pro. Un salto difficile, sono due categorie completamente diverse. Qui ho trovato grande fiducia e grande spazio. Una piazza dove si può lavorare con calma e dove ho conosciuto delle ottime persone. Abbiamo perso la finale play off ma abbiamo disputato, ugualmente, un campionato fantastico visto che nessuno ci dava per favoriti. A proposito, secondo voci che circolano negli ultimi periodi, la Virtus potrebbe essere ripescata per il fallimento di qualche società. Lì se ne parla già da tempo.
Prossimo anno: ritorno alla base definitivo, o ancora prestito?
Beh, il prossimo anno potrei andare a giocare in una piazza di B, questa sarebbe la mia preferenza. Restare qui a Genova e non trovare spazio sarebbe un duro colpo per la mia carriera.
In cadetteria potresti trovare spazio. Ci sono squadre che si sono fatte avanti?
Guarda, onestamente sa tutto il mio procuratore (Marco Maselli ndr.) che con me non ne parla. Mi ha detto che abbiamo già ricevuto qualche interessamento, al momento nulla di concreto però.
Dovessi scegliere tu una piazza?
Mi piacerebbe andare a Padova, dove tra l'altro c'è un ex Sampdoria, Fulvio Pea. Lui mi conosce, io un pò meno perchè quand'era a Genova io ero ai Giovanissimi. Però è un bravissimo allenatore, determinato e preparato.
Spingiamo un pò di più noi e cerchiamo di trovargli una piazza più tranquilla.
Sì (ride ndr.) una piazza interessante potrebbe essere anche Cittadella dove si lavora con calma. E poi ci sono elementi giovani che si possono imporre, come il mio compagno di squadra in under 19, Busellato. Basta che gioco mandatemi dove volete. (ride ndr)
Le tue pecularietà?
Preferisco giocare come terzino destro. Quest'anno ho ricoperto, per necessità, anche il ruolo di mezz'ala sinistra o esterno di centrocampo. Sono ambidestro e mi è indifferente se gioco a destra o sinistra.
Cosa ti piace del calcio moderno?
Mi entusiasma la grande circolazione di palla che vi è. Il possesso di palla è una priorità ormai. E poi l'agonismo che si mette in campo, nonostante si giochi quasi continuamente.
Un modello da seguire?
Il mio prototipo di calciatore è Dani Alves.
Cosa pensi del calcioscommesse, un vezzo italiano diffuso da anni e che negli ultimi tempi sta stravolgendo il nostro calcio?
E' una cosa che lascia sconvolti. Già si guadagnano tanti soldi, perchè per qualche migliaia di euro, rischiare il carcere come Mauri?
L'allenatore che in carriera ti ha dato tanto fino a oggi?
Sicuramente Tufano, attualmente in forza alla primavera della Sampdoria. Io ce l'ho avuto agli Allievi Nazionali e mi ha dato tanto sia a livello umano che a livello di gioco. Infatti mi ha dirottato da centrocampista centrale a terzino, un ruolo che fino a oggi mi sta dando grandi soddisfazioni. Mi sento in dovere di ringraziarlo tanto anche perchè mi chiama sempre per sapere come và, mi è sempre vicino.
Il rapporto, invece, con il tecnico Prina?
Ottimo, oltre a dare insegnamenti dal punto di vista tattico, molto preparato, ti aiuta anche a migliorarti dal punto di vista umano. Io, quando sono arrivato due anni fa', provenivo dal settore giovanile e mi trovavo in una realtà completamente diversa. Lui mi ha dato grande fiducia, sia lo scorso anno che in questa stagione.
Mentre con il commissario tecnico dell'under 19?
Con mister Evani ho un grande rapporto di simpatia reciproca. Lo ringrazio perchè è stato il primo a convocarmi con la casacca azzurra e ogni qualvolta mi chiama mi schiera sempre titolare.
Se dovessi consigliare tre giovani interessanti dell'Entella?
Beh, ce ne sono un bel pò di calciatori che hanno fatto davvero bene. Io mi sento di mettere in risalto però Hamlilli Zaccaria, centrocampista centrale di nazionalità marocchina, Staiti, una mezz'ala che a suon di gol e assist ci ha portato in alto, e una nota di merito la merita il nostro estremo difensore, Paroni, classe 1989, che in campionato ha subito un brutto infortunio e a cui auguro una pronta guarigione.
In nazionale Under 19, invece, chi ti ha colpito di più?
Liviero è un grande calciatore, non capisco perchè certe volte il c.t. non lo schieri. Scuola Juventus, secondo me, in futuro, può fare davvero bene. Interessante anche Rodrigo Ely, centrale del Milan.
Seguito il campionato Primavera?
Sìsì, ha vinto l'Inter che ha bissato il successo in Europa. Ci sono tanti elementi di spicco tra cui Longo, Duncan e Bessa. Poi seguo tanto la Samp dove milita mio fratello.
Chi può dare una mano al campionato italiano a ritornare ai vecchi livelli?
Stanno uscendo tanti giovani importanti, quest'anno si sono imposti Verratti, Insigne. Poi ci sono buoni elementi del '90 e '91 come Balotelli, Borini, Destro. Per non dimenticare De Luca, attaccante del Varese, mi piace un sacco.
Estremi difensori: chi è un giovane interessante?
Uno dei migliori giovani è Vincenzo Fiorillo, un mio grande amico. Purtroppo per lui, però, se resta a Genova non trova spazio e, inoltre, nelle passate esperienze non è andata benissimo. Io gli consiglierei di trovare una piazza tranquilla dove poter esprimere il suo potenziale.
Cosa ne pensi delle etichette che gli addetti ai lavori affibbiano ai talenti in rampa di lancio?
E' un errore madornale. Per esempio Fiorillo era dato il nuovo Buffon e ai primi errori lo hanno crocefisso. Lo stesso sarà per Verratti se, in caso, non dovesse ripetersi il prossimo anno. Bisogna andare cauti e non bruciare le tappe.
Secondo te cosa bisogna cambiare nei settori giovanili?
Bisogna dare meno spazio alla tattica e più importanza alla tecnica e all'agonismo. Io nei primi tempi mi sentivo spaesato in lega pro perchè qui c'è il contatto fisico.
E' arrivato il medico, il nostro Francesco deve continuare le cure, augurandogli una pronta guarigione e un futuro calcistico roseo, lo congediamo e lo ringraziamo per la gentilezza mostrata.
In collaborazione con Gianluca Castagna
Antonio_Paviglianiti

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