Undicesima giornata, siamo già al primo giro di boa di questo campionato di serie B. In questo primo quarto di stagione diversi giovani hanno giocato con regolarità, mettendo in evidenza le loro potenzialità. Spesso e volentieri, abbiamo avuto modo di notare prestazioni sulle montagne russe: la forbice delle valutazioni, tra una giornata e l’altra, è a volte molto allargata. Fisiologico e naturale quando si parla di giovani, che non hanno ancora completato il loro percorso di maturazione tecnica e umana. Ma la serie B è per loro una grossa occasione per formarsi.
Vediamo dunque gli “under 23” protagonisti dell’11^ giornata.
I migliori
Colleziona assist come figurine della Panini, e non disdegna la via del gol. Lorenzo Insigne (classe 1991) ammalia il pubblico dell’Adriatico con la sua tecnica sopraffina e la sua capacità di mettere i compagni davanti al portiere con una disinvoltura da campione. Sicuramente lo scugnizzo di Zeman è uno degli emblemi di questo Pescara delle meraviglie, che, guarda caso, ha il migliore attacco della serie B.
Continua a fare le fortune della Reggina Antonino Ragusa (classe 1990), che realizza il suo quinto gol in campionato: inarrestabile nelle ripartenze, brucia gli avversari e con la “stecca” mancina trova la buca alla sinistra di Bressan. L’attaccante siciliano ha un passo da velocista e una concretezza sotto porta che lo porteranno lontano.
Nella Reggina è apprezzabile anche la prova di Nicolas Viola (classe 1989), che finalmente gioca sui suoi standard. Il regista di Taurianova illumina la manovra con verticalizzazioni efficaci, e solo la traversa gli nega la gioia del gol su punizione. Da quando c’è lui in campo la Reggina non perde, anzi ha collezionato 10 punti in quattro partite.
Nel Grosseto un difensore continua a raccogliere buoni uffici. Si tratta di Emanuele Padella (classe 1988), solido e granitico centrale maremmano, che chiude tutti i varchi al Brescia, andando anche vicino al gol. L’ex Atletico Roma è in comproprietà col Parma, club che ne sta monitorando la crescita.
Un altro difensore sugli scudi è Simone Benedetti (classe 1992), difensore centrale del Gubbio, che si mette in evidenza contro il suo Toro, dal cui vivaio è stato prodotto. Figlio d’arte, in comproprietà tra Torino e Inter, è uno dei prospetti più interessanti della serie cadetta.
Nella squadra toscana fa bene anche Marco Crimi (classe 1990), centrocampista completo, che sta garantendo una certa continuità di rendimento. Suo il lungo lancio che Caridi trasforma in rete.
La vittoria del Crotone sull’AlbinoLeffe è firmata da Milan Djuric (classe 1990), che con un diagonale preciso porta i pitagorici in vantaggio, e da Camillo Ciano (classe 1990), che entra all’83’ e realizza il tris che chiude il match. Per entrambi si tratta del secondo centro in campionato.
Gol inutile ai fini del risultato quello di Giuseppe De Luca (classe 1991), che al 93’ accorcia le distanze per il Varese, insaccando a porta vuota. Tuttavia in quella manciata di minuti in cui la Zanzara gioca si rende pericolosa come nessun attaccante varesino aveva fatto prima: sarà difficile a questo punto che Maran lo tenga ancora fuori.
I peggiori
Sottotono contro la Juve Stabia Alessandro Crescenzi (classe 1991), terzino destro del Bari: oltre a contribuire a causare il rigore (concesso, a dire il vero, molto generosamente dall’arbitro), non ne azzecca una. Prestazione decisamente sotto i suoi standard.
Triste primato per l’AlbinoLeffe, che ha la difesa più perforata della serie B (ben 25 reti subite finora). Sicuramente non aiutano le prestazioni di Manuel Daffara (classe 1989), espulso per fallo da ultimo uomo (la Celeste rimarrà in otto per le espulsioni di D’Aiello e Foglio).
L’Empoli getta alle ortiche l’occasione di tornare a vincere, perché si fa trovare impreparato su un corner: è Vasco Regini (classe 1990) a farsi sorprendere da Masucci, che stacca di testa e regala il pari al Sassuolo.
Non è certo un bel momento per Cristian de Jesus Jonathas (classe 1989), che oltre a essere poco presente, sbaglia anche un pallonetto che avrebbe riaperto la partita contro il Grosseto. Per di più, l’attaccante brasiliano è stato appiedato dal Giudice sportivo, in seguito alla prova televisiva che ha messo in evidenza un gesto antisportivo nei confronti di un avversario. Tre giornate di squalifica più una in seguito all’ammonizione presa (era già diffidato). Una vera e propria stangata per le Rondinelle.
Il Toro di Ventura incappa nella prima sconfitta in campionato in quel di Gubbio. Tra i granata che non hanno dato il meglio di sé c’è Alen Stevanovic (classe 1991), ala destra serba, mai nel vivo del gioco.
Danilo Mancuso