
ALGERIA (3-5-1-1);
Ultima nel girone C grazie all’unico punto conquistato contro la gloriosa Inghilterra di Fabio Capello, l’Algeria ha dimostrato di essere molto cresciuta tatticamente, giustificando la sua presenza al mondiale. Fisica e muscolare, ha mostrato una difesa di buon livello stentando, ( e molto) in fase offensiva dove l’assenza di Meghni e la scellerata espulsione di Ghezzal hanno tolto quel poco di inventiva all’attacco bianco/verde che ha chiuso il mondiale senza segnare. Di fatto il pericolo numero 1 nell’attacco algerino è risultato l’esterno di centrocampo Belhadj a cui però era richiesto anche di scalare in difesa in fase di non possesso palla.
Rais Ouheb M’bohi ( portiere,1986, 2 presenze). Sebbene sconosciuto ai più, e sebbene abbia cominciato questo mondiale guardando dalla panchina la partita contro la Slovenia questo portiere che gioca nel campionato bulgaro con la maglia dello Slavia Sofia ha destato grande interesse. Ma in anticipo si era già mosso, prima di Sudafrica 2010, il Manchester United che gli ha concesso un provino. Non è noto l’esito, ma il ragazzo ha disputato un buon mondiale subentrando da titolare nella complicata partita contro l’Inghilterra conquistandosi a suon di parate il posto da titolare anche per l’ultima partita contro gli Stati Uniti. Sebbene lo stile risulti rudimentale a chi lo vede parare, non si è concesso sbavature e ha salvato lo 0-0 contro l’Inghilterra con un ottimo riflesso sul diagonale di Lampard. VOTO 6,5.
Chaouchi Fawzi ( portiere, 1984, 1 presenza). Mondiale disgraziato da dimenticare per il portiere dell’ ES Setif (squadra algerina): partito titolare all’esordio contro la Slovenia nonostante avesse alle spalle soltanto 5 presenze in nazionale, ha fallito clamorosamente l’appuntamento regalando la rete decisiva a Koren e sancendo la sconfitta della sua nazionale. Risultato goffo nel distendersi, a posteriori ci viene da chiederci come mai non sia partito da subito titolare il più giovane e interessante M’bohi. VOTO 4,5.
Madjid Bougherra (difensore centrale, 1982, 3 presenze). Colonna portante della difesa a 3 algerina, ne appare il leader indiscusso nonostante la tecnica di base sia sicuramente inferiore a quella del compagno di reparto Halliche. Dopo qualche disattenzione di troppo nel match contro la Slovenia disputa due partite di ottimo livello contro Inghilterra e Stati Uniti non concedendo nulla agli attaccanti sia sulle palle aeree (grazie ai 190 cm) che nel gioco palla a terra, compiendo spesso interventi decisi e risolutori. Pericoloso sulle palle inattive in attacco, ha dimostrato di valere le 48 presenze (condite da 3 reti) collezionate con la gloriosa maglia dei Rangers. Su di lui sono piombati Liverpool, Fulham ma anche PSG, Bordeaux, Siviglia e addirittura Barcellona. Curioso ( forse nemmeno tanto) che nessun club italiano abbia fatto sinora nemmeno un sondaggio per uno dei migliori difensori del torneo. VOTO 7.
Rafik Halliche ( difensore centrale, 1986, 3 presenze). Un altro bel difensore messosi in mostra nell’ottimo mondiale ( a livello difensivo) della nazionale africana. Rispetto a Bougherra è meno deciso e risolutore in marcatura, meno fisico e imponente ma più pulito e preciso nella lettura dell’anticipo e ha piedi più educati capaci di far partire ogni azione. Un passato da meteora nel Benfica, dal 2008 gioca nei portoghesi del Nacional Madeira e merita sicuramente una vetrina migliore. Rispetto a Bougherra è più giovane, meno conosciuto a livello internazionale e soprattutto non ha 10 top club europei che lo seguono. Perciò costa meno e si fiuta l’affare. VOTO 7.
Antere Yahia ( difensore centrale, 1982, 3 presenze). Grazie a una sua rete questo jolly difensivo con un passato tra le giovanili dell’Inter ha regalato un biglietto per il Sudafrica alla sua nazionale mandando in estasi il popolo algerino. Al Mondiale, fascia da capitano sul braccio, brilla meno dei due compagni di reparto. Meno attento, meno decisivo, fa il suo e nulla più nelle prime due partite mentre colleziona una espulsione nel finale della decisiva partita contro gli USA. Attualmente in forza al Bochum, in passato ha brillato con la maglia di Bastia e Nizza. Voci di mercato parlano di un suo prossimo trasferimento in Italia in una misteriosa squadra di mezza classifica per 600 mila euro. A mio parere si tratterebbe del difensore algerino sbagliato, meglio Halliche o per chi ha soldi da spendere Bougherra. VOTO 6.
Nadir Belhadj (esterno sinistro, 1982, 3 presenze). Sicuramente il giocatore più interessante della nazionale di Saadane, si è presentato al mondiale reduce da una buona stagione con il retrocesso Portsmouth sapendo di avere molti estimatori. Esterno di difesa molto dotato tecnicamente, percorre la fascia continuamente risultando efficace sia in fase difensiva che in fase offensiva contribuendo bene alla costruzione del gioco. Regista “di fascia” della squadra, tutte le azioni offensive della nazionale sono partite dai suoi spunti. Valido anche sui calci piazzati, ha annullato Lennon, costringendolo a difendersi. Il Paris Saint Germain per lui ha lavorato di anticipo, ma ora la Lazio sembra essere piombata sul giocatore, incontrando già diverse volte il Portsmouth che per lui ha fissato un buon prezzo che si attesta attorno ai tre milioni. VOTO 7.
Djamel Mesbah ( mezzala sinistra, 1984, 1 presenza). Jolly di duttilità unica al Lecce, preferisce giocare come mezzala mancina. Saadane lo ha convocato nella lista dei difensori salvo poi impiegarlo nel finale di partita contro l’Inghilterra come interno di centrocampo. Fuori ruolo, ha soltanto ricevuto in dono l’emozione di esordire ad un Mondiale. Quest’anno è stato utilissimo per la cavalcata trionfale del Lecce, con 36 presenze e 3 reti all’attivo destando curiosità a molte società italiane. Meritava più spazio anche ai Mondiali, ma nel suo vero ruolo era chiuso da Belhadj. VOTO s.v.
Kadir Fouad ( esterno destro, 1983, 3 presenze). Naturalizzato in extremis per portarlo in Sudafrica, lui che è francese e gioca da sempre in Francia, ha disputato un Mondiale da titolare indiscusso della fascia destra. Polmoni e corsa non gli fanno difetto ma rispetto all’altro esterno Belhadj tecnicamente è tutt’un'altra cosa. Poca personalità in campo, ha giocato pochissimi palloni limitandosi a passarli a Ziani, libero di inventare. Attualmente veste la maglia del Valenciennes. VOTO 5,5.
Hassan Yebda ( centrocampista centrale, 1984, 3 presenze). Anche il giocatore del Benfica, che quest’anno ha giocato in prestito con la maglia del Portsmouth (divenendone un titolare indiscutibile) ha giocato sempre con le nazionali giovanili francesi fino a scegliere di vestire i colori della propria nazione di origine. Centrocampista centrale di contenimento, con la sua nazionale ha cercato anche di supportare la manovra, dialogando con Ziani e inserendosi più volte palla al piede. Non un fulmine di guerra, ha il merito di avere fatto vedere il top del proprio repertorio proprio contro l’Inghilterra, giocando una partita di altissimo livello. Rientrerà al Benfica che potrebbe anche prestarlo nuovamente in Francia o Inghilterra. VOTO 6 +.
Mehdi Lacen ( mediano, 1984, 3 presenze). Centrocampista centrale con chiari compiti di interdizione, svolge sempre il lavoro sporco lontano dai riflettori. Volenteroso, ben strutturato fisicamente, tenta anche di ripartire senza palla con risultati ambigui. Al Racing Santader, partito Luccin, diviene un titolare fisso, dimostrando di essere pedina fondamentale per qualsiasi allenatore. Un Mondiale senza infamia e senza lode, per questo giocatore attualmente sul mercato. VOTO 6.
Adlane Guedioura ( mediano, 1985, 3 presenze). Cambio sistematico del c.t Saadane, è sempre subentrato dalla panchina in tutte le partite della sua nazionale al mondiale. Incontrista, sembra la fotocopia tattica di Lacen. Non un giocatore che può risolvere le partite con una giocata, ha sempre apportato la sua dose di dinamismo senza brillare. Dopo una carriera da giramondo ha appena firmato un triennale con il Wolverhampton, squadra di cui ha vestito la maglia 14 volte da gennaio 2010 in avanti. Lo ritroveremo perciò protagonista sui campi inglesi la prossima stagione. VOTO 5,5.
Boudebouz Riad ( mezzala, 1990, 1 presenza). Giovanissima stellina del calcio giovanile francese, dal 2008 gioca con una certa regolarità in mezzo al campo del Sochaux. Alla chiamata del c.t Saadane non ha saputo resistere ed ha scelto, come molti compagni, di vestire i colori dell’Algeria. Titolare nella sfida più attesa del girone contro l’Inghilterra, ha giocato come mezzala nel centrocampo a 3 con compiti offensivi e di inserimento senza palla fungendo da vice Ziani, per l’occasione schierato da trequartista puro. Ha portato alla sua nazionale tanto dinamismo e anche qualche buono spunto offensivo in una gara comunque di sacrificio. Un peccato non averlo più rivisto in campo nelle altre sfide ma è giovane e non può che essere il futuro dell’Algeria. Chi cerca versatilità a centrocampo può contattare il Sochaux ore pasti. VOTO 6,5.
Djamel Abdoun ( mezzala, 1986, 1 presenza). Anche lui ex nazionale giovanile francese naturalizzato a gennaio, ha giocato uno scampolo di ripresa contro l’Inghilterra subentrando a Boudebouz ed ereditandone il ruolo tattico in campo. Troppo poco per giudicare la rassegna mondiale del giovane centrocampista in forza al Nantes con un passato ( 1 presenza soltanto) al Manchester City. La scorsa primavera ha espressamente richiesto al proprio club di cederlo, ma questo mondiale seduto in panchina non aumenterà di certo il numero delle pretendenti al proprio cartellino. VOTO s.v.
Karim Ziani ( trequartista, 1982, 3 presenze). Stella carismatica della selezione algerina, ha giocato sia da mezzala offensiva che da trequartista dietro all’unica punta Matmour. Più di 40 presenze con la propria nazionale, al trequartista del Wolfsburg non fa certo difetto il tasso tecnico. 169 cm, baricentro basso tipico del giocatore di classe, ha vissuto i suoi anni migliori con il Marsiglia, assaporando la Champions League. Ha steccato clamorosamente la partita con la Slovenia, migliorando le proprie prestazioni alla distanza ma limitandosi a gestire il possesso palla e a cercare disperatamente una giocata individuale che potesse incidere sul risultato. Troppo solo in una nazionale votata alla difesa, ha molto mercato: lo cercano Malaga, Amburgo e Lille. VOTO 6+.
Karim Matmour ( attaccante, 1985, 3 presenze). Seconda punta nel Borussia M’blach, non ha mai segnato “camionate” di reti durante tutta la sua carriera sviluppatasi sinora in Germania. Saadane lo schiera prima da trequartista contro la Slovenia salvo poi, dopo aver bocciato Djebbour, avanzarne il raggio d’azione lasciandolo solo a sgomitare in attacco in mezzo a Terry e Carragher. Volenteroso ma è l’emblema dei problemi offensivi della nazionale africana che chiude, non a caso, il mondiale con 0 reti all’attivo. Non so quanto sarà rimasto soddisfatto Corvino delle prestazioni di uno degli attaccanti presenti nel suo personalissimo blocco degli appunti. Personalmente credo di averlo visto schierato in un ruolo non suo, lui che sembra più adatto a giocare da seconda punta o da attaccante esterno in un tridente. Da rivedere. VOTO 6 (di stima a Corvino).
Rafik Djebbour ( centravanti, 1984, 2 presenze). Titolare come unico riferimento offensivo nelle gare contro Slovenia e USA, bocciato palesemente e non utilizzato contro l’Inghilterra. Centravanti di presenza, ha steccato entrambe le partite. Dopo una buona carriera in Grecia culminata con l’acquisto da parte dell’AEK Atene con cui ha giocato anche durante l’ultima stagione era lecito aspettarsi di più da un giocatore seguito da mezza Ligue 1 e anche dal Catania. Lo Monaco è pregato di rivedersi tante volte le videocassette prima di buttarsi su questo giocatore. VOTO 5,5.
Abdelkader Ghezzal ( attaccante, 1984, 2 presenze). Appena entrato contro la Slovenia dimostra subito di avere classe superiore al titolare Djebbour nonostante sia schierato da unica punta, ruolo a lui indigesto per caratteristiche. Peccato rovini il suo Mondiale con una espulsione tanto ingenua quanto stupida. Rientrato nel finale della partita contro gli USA prova a fare il suo senza riuscire ad essere pericoloso. 11 reti complessive negli anni a Siena, pare destinato ad essere ripescato in serie A per giocare con la maglia del Bari. VOTO 4,5.
Rafik Saifi ( attaccante, 1975, 2 presenze). Pochi minuti spalmati nei secondi tempi delle partite contro Slovenia e Usa per questo “totem” del calcio algerino con 63 presenze all’attivo in nazionale e una carriera passata tra squadre di seconda fascia del panorama francese. Destinato ad appendere le scarpette al chiodo (anche se gioca ancora con profitto all’Istres), ha vissuto i suoi anni migliori al Lorient. VOTO s.v.
Mai utilizzati: Lounes Gaouaoui ( portiere) , Abdelkader Laifaoui (difensore), Carl Medjani (difensore), Habib Belaid (difensore), Yazid Man
Michele Celli
giovedì 24 giugno 2010
SALUTIAMO.....L'ALGERIA
Michele Celli
Posted in: 






