mercoledì 16 giugno 2010

FIFA WORLD CUP SOUTHAFRICA2010 - IL PUNTO SULLA PRIMA GIORNATA - di TheSpecialOne89


Il nostro Special One89 ci dà il suo punto di vista dopo la prima giornata della Fase A Gironi del Mondiale Sudafrica2010

Tanta attesa per nulla!!! Si potrebbe riassumere cosi. In poche parole la prima giornata dei mondiali che si stanno svolgendo in Sudafrica.
Le grandi come al solito hanno steccato la prima, soprattutto dal punto di vista del gioco che è stato davvero carente in tutte le partecipanti fin'ora, Germania esclusa.



I tedeschi di Low sono sin'ora l'unica nota davvero lieta di questa Coppa del Mondo, per quanto riguarda il gioco e anche l'approccio alla competizione.
L'Australia non è stata un banco di prova credibile, però le geometrie mostrate dai teutonici lasciano ben sperare in vista del prosieguo della manifestazione.
I vari giovani convocati dal CT hanno portato grande entusiasmo ad un gruppo che ha nei vari Podolski, Klose, Lahm, Schweinsteiger e Mertesacker la propria colonna vertebrale, a cui si sono andati ad aggiungere giocatori di grande qualità come Ozil e Muller.
La difesa, lenta in mezzo e priva di Adler tra i pali, lascia un pò perplessi, ma la storia e la tradizione, ci dicono che contro la Germania non si può mai stare tranquilli.
Ci si aspettava molto dall'Olanda che ha vinto facile contro una Danimarca che ha fatto le barricate contro uno degli attacchi più forti del torneo, ma gli orange si sono dimostrati un gruppo di solisti e non una squadra.
I singoli hanno portato troppo palla e non si è visto un gioco corale, come quello che aveva incantato 2 anni anni fa ad Euro2008. Deve giocare bene per vincere, o almeno per non perdere.
Il primo posto nel girone però sembra assicurato anche perchè il mosochismo di LeGuen ha agevolato il compito dei tulipani che ora si ritrovano a pari punti con un Giappone che è davvero poca roba.
Le sudamericane hanno deluso tutte, chi in un modo, chi nell'altro. Il Paraguay e l'Uruguay hanno confermato il loro status di squadre più tignose del Sub continente impedendo di fare gioco all'Italia e alla Francia che dal canto loro hanno mostrato al mondo di non essere più quelle di 4 anni fa.
Il ricordo della notte di Berlino è più che mai sbiadito dopo soli 90 minuti di gioco nel continente nero.
I bookmakers quotavano a 150 un remake della finale di Germania 2006, e ne avevano ben donde viste le condizioni attuali delle 2 ex finaliste.
C'era un'attesa folle per la prima dell'Argentina di Maradona e Messi che ha ottenuto i 3 punti contro una Nigeria che ha mostrato il fianco più volte e si è salvata solo grazie al suo portiere Enyeama da una goleada storica.
Sarebbe potuta finire anche con 6 o 7 gol di scarto, ma l'impressione è che questa Selecciòn sia una folle utopia tattica, dove non ci sono le giuste distanze tra i reparti, non c'è sincronismo nei movimenti e sono i singoli a cercare la soluzione personale, più che cercare la via del gioco corale.
Jonas a destra ha corsa, ma non è abile in fase difensiva, mentre Veron non mi è dispiaciuto particolarmente anche se è un azzardo schierarlo titolare in una competizione del genere, dove i suoi ritmi compassati a volte sono quasi frustranti.
Bene Messi anche se ha cercato troppo la soluzione personale, mentre Di Maria è sembrato ancora un pò spaesato, come del resto Tevez che è limitato dalla posizione troppo defilata e lontana dalla porta.
Malissimo Higuain che non è stato in grado di dialogare con i compagni e ha fallito diverse occasioni da rete.
L'impressione è che appena si troverà di fronte un grande avversario, l'albiceleste lascerà il Sudafrica perchè già la Nigeria ha lasciato intravedere le prime crepe in una linea difensiva che ha subito eccessivamente a tratti le folate delle aquile.
Basterà togliergli il pallino del gioco per avere la supremazia in mezzo al campo e trovare impreparata una difesa che può contare solo sul lavoro di Mascherano in fase di filtro.
L'attacco ha un esubero di talento pazzesco, che basterebbe da solo a farle vincere il Mondiale, ma è tutto da vedere...
Il Brasile di Dunga è una delle Selecao più minimaliste della storia. Sembrano lontani anni luce, i tempi dello sfavillante Brasile del 1982 o quello più recente di Felipao Scolari con Rivaldo, Ronaldo e Ronaldinho in attacco a deliziare le platee nippo-coreane.
Quello attuale è un Brasile attendista, che raramente si scompone, forte di una linea difensiva a 4 per certi versi europeizzata e lontana dai canoni storici brasiliani.
Il talento c'è sempre, ma il 'Cucciolo' ha preferito giocatori affidabili, per mettere su una squadra che vuole vincere ancor prima di convincere e concede poco allo spettacolo.
Il solo Robinho concede sprazzi del suo immenso talento alla platea, con giocate d'alta scuola, per la verità spesso fini a se stesse.
Kakà è ancora alla ricerca della migliore condizione e ne risente tutto il gioco dei verdeoro, che stenta a decollare e va lentamente degerando verso una stucchevole rete di passaggi orizzontali che consentono agli avversari di schierarsi in fase difensiva.
Non è un caso che le 2 reti siano arrivate su giocate rapide in verticale, che hanno messo in mostra le armi migliori del Brasile attuale, seppure ad intermittenza.
Non vi è dubbio che per avere la meglio della Costa d'Avorio che ha una fisicità impressionante ci vorrà qualcosa in più, mentre non fa paura più di tanto il Portogallo che sembra essere un'altra incompiuta.
Tra le altre si è visto davvero poco, ad esclusione del Messico che ha giocato un buon primo tempo contro il Sudafrica, ma si è sciolto al sole dopo aver subito il gol di Tshabalala che ad oggi è stato il più bello che è stato segnato nella prima giornata.
Il gioco dei ragazzi di Aguirre è stato incoraggiante, ma servirà qualcosa in più per passare il girone, e le scelte del tecnico dovranno essere più razionali soprattutto a match in corso.
Vela out, e al suo posto è preferibile Barrera, cosi come Blanco al posto di Guillermo Franco con un subentrante Javier "El Chicharito" Hernandez che ha un grandissimo potenziale, ma stenta ad essere pericoloso e forse sarebbe meglio sfruttare la sua classe e la sua rapidità a partita in corso.

Oltre al Messico abbiamo ammirato un buon Chile (ha battuto 1-0 l'Honduras) che con un grandissimo talento, qual è "El Nino Meraviglia" Alexis Sanchez, tantissime le importanti giocate nella partita d'esordio, attaccante tra l'altro dell'Udinese, può rappresentare una delle grandi sorprese di questo Mondiale.

Tra le altre sorprese, va ricordata la Corea del Sud che ha asfaltato la Grecia e si candida ad essere la mina vagante del suo girone, anche se partirono bene anche nel 2006 per poi non superare nemmeno la prima fase.
Quella di oggi però sembra una squadra più matura, con una mole di corsa impressionante e diversi giocatori che hanno beneficiato moltissimo della loro militanza in grandi club europei. Ne saprà qualcosa l'Argentina che si troverà di fronte i coreani nella prossima gara.


Tra le delusioni di questa rassegna iridata, è impossibile non menzionare la Spagna e la Serbia.
Le Furie Rosse di Del Bosque sono caduti al cospetto della Svizzera per mano di Gelson Fernandes che ha messo il sigillo su una gara molto indicativa dal punto di vista del gioco.
Gli spagnoli si sono persi nel loro solito tiki-taka e non sono mai riusciti ad essere veramente pungenti contro gli elvetici di Hitzfeld che sarà pure superato dal punto di vista tattico, ma ormai tutti tendono a fare le barricate quando affrontano squadre dotate di maggiore qualità, soprattutto nel giro palla.
Gli esteti del calcio storceranno il naso, ma del resto l'Inter ci ha vinto una Champion's League giocando in questo modo e la Grecia del 2004 si impose agli Europei giocando sistematicamente con almeno 9 uomini dietro la linea della palla.
A questo punto per gli spagnoli è fondamentale una vittoria contro l'Honduras per continuare a sperare nel primo posto nel girone, o almeno in un secondo, che vorrebbe dire quasi certamente sfidare il Brasile negli ottavi.
La Serbia di Radomir Antic alla vigilia si presentava come una delle possibili outsider in virtù di una rosa molto competitiva che comprende giocatori del calibro di Krasic, Tosic, Stankovic, Kacar, Jovanovic e quella che forse è la miglior difesa del torneo con Ivanovic-Vidic-Subotic-Kolarov.
L'esordio contro il Ghana però non è stato dei migliori e l'ingenuità di Kuzmanovic è costata una sconfitta bruciante che compromette seriamente le possibilità di passaggio del turno per i balcanici che ancora una volta si sono dimostrati deboli psicologicamente.
Per continuare a sperare, gli uomini di Antic, dovranno battere la Germania, ma l'impresa si annuncia difficile e con il Ghana opposto ai Socceroos, sono molte le probabilità che il Mondiale degli uomini di Antic sia già finito.
Il Ghana dal canto suo invece è stata l'unica africana a conquistare i 3 punti e se i numeri e le statistiche dicono qualcosa, va ricordato che Egitto escluso, questa è l'unica nazionale del continente ad aver ottenuto dei risultati negli ultimi tempi, come la vittoria al Mondiale Under20 e il secondo posto alla Coppa d'Africa.
In questo che doveva essere il Mondiale della svolta per le africane, probabilmente non ci sarà nessuna novità vista la pochezza del Sudafrica e della Nigeria e le difficoltà incontrate dall'Algeria.
Restano proprio il Ghana che però potrebbe incontrare l'Inghilterra negli ottavi e la Costa d'Avorio da cui è lecito aspettarsi un acuto, ma ad oggi ad accompagnare tutto il movimento calcistico continentale ci sono più incognite, che certezze.

a cura di TheSpecialOne89 per GenerazioneDiTalenti

Alla fine del secondo turno con il nostro TheSpecial per le sue opinioni sulla seconda giornata

IL MONDIALE NEL FORUM DI GENERAZIONE DI TALENTI (SEZIONE TATTICA)

SCRITTO DA Emanuele Trevisi

Nato a Campi Salentina il 16/06/1986 da Novembre 2008, dopo varie collaborazioni con siti amatoriali come Lucalcio intraprende questa nuova avventura/progetto ideando insieme a Massimo il blog di GT del quale diventa Capo-Redattore. Da questo momento si dedica pienamente al progetto di GT sia sul forum che nel blog. E l'ideatore di due video supervisitati su Youtube tra cui quello di Stephan El Shaarawy e di Ciro Immobile. Segue molto il calcio nella sua totalità.

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