Il Milan, dopo aver chiuso la stagione al terzo posto e aver risolto il contratto con Leonardo, sta cercando un nuovo allenatore da cui ripartire e riorganizzare la squadra, magari con innesti giovani. In questi giorni molti nomi stanno circolando in orbita Milan, da Allegri a Galli, da Costacurta a Donadoni.
La redazione di Calciomercatonews.com ha contattato in esclusiva Tiziano Crudeli, noto giornalista di fede rossonera e volto della trasmissione Diretta Stadio, in onda sull’emittente Italia 7 Gold. Ecco una parte dell’intervista:
Salve Signor Crudeli, ben ritrovato. In questi giorni si parla insistentemente di un arrivo di Allegri al Milan, sarà lui l’erede di Leonardo?
“Sì il nuovo allenatore sarà Allegri, io lo dico da mesi e credo sia la scelta più giusta. Credo che sia meglio puntare su un allenatore giovane ma con già un po’ di esperienza e Allegri, a differenza di Filippo Galli, ha già lavorato due anni a Cagliari in Serie A, tra l’altro ottenendo ottimi risultati. E’ un ottimo tecnico ma non aspettiamoci subito dei traguardi eccezionali, andiamo per gradi“.
Pato ha dichiarato che vuole restare al Milan, i tifosi possono stare tranquilli?
“Il Milan deve ripartire da Pato, è fondamentale per la squadra. Lui, Thiago Silva, Borriello e Antonini hanno fatto una grande stagione e sono i giocatori sui quali dobbiamo puntare per ripartire. Comunque non avrebbe senso cedere Pato adesso, è ancora giovane e non se ne trarrebbe grande guadagno, diverso sarebbe tra un paio di stagioni. Comunque rimane con noi“.
Chiudiamo infine con una domanda sulla Primavera rossonera, che dopo anni bui è finalmente rifiorita. Galliani punta al ‘triplete’, questi ragazzi sono pronti per la prima squadra?
“Bisogna fare un monumento a Stroppa, sta facendo un lavoro eccezionale. Comunque andiamoci piano, intanto anche oggi la Primavera ha vinto (i ragazzi rossoneri sono impegnati in un torneo amichevole in Germania e hanno vinto 2-1 contro il Bayern Monaco n.d.r.). E’ stato fatto un grande lavoro ma la prima squadra è un’altra cosa, bisogna dosare i ragazzi pazientemente e saggiamente, senza correre il rischio di bruciarli. Ci sono alcuni elementi molto interessanti, su tutti direi Albertazzi, Verdi e Zigoni, con quest’ultimo che dovrebbe però rimanere un altro anno in Primavera“.
Emanuele Trevisi
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