martedì 27 aprile 2010

LA LENTE D'INGRANDIMENTO: CHELSEA (PARTE 1)



Il nostro viaggio tra i club prosegue e torna a Londra, da dove avevamo cominciato questa avventura. Dopo aver appurato la quantità di talento presente nelle rose delle squadre dell’Arsenal ora analizzeremo il Chelsea e conosceremo tutti i volti dei giocatori futuribili che vestono la maglia dei blues. Sebbene la formazione titolare di Ancelotti sia quasi per intero composta da giocatori ormai non più giovanissimi, alla loro ombra crescono numerosi talenti, già nel giro della prima squadra. Inoltre l’Academy dei Blues non è mai stata così ricca di talento come oggi, merito anche dei piani di studio che offre e che permettono di crescere un ragazzo giovane da tutti i punti di vista.

LA PRIMA SQUADRA

John Obi Mikel ( Jos, 1987). Il metronomo nigeriano del Chelsea inizia la sua carriera da professionista nel Plateau United, squadra nigeriana con la quale conquista la nazionale Under 17 del proprio paese e la possibilità di mostrarsi all’opera ai Mondiali di categoria disputatisi nel 2003 in Finlandia. Dopo un breve periodo all’Ajax Cape Town, le sue prestazioni ai Mondiali Under 20 gli consentono di sbarcare in Europa e più precisamente al Lyn di Oslo che lo acquista nell’aprile del 2005 in accordo con il Manchester United. Nel giugno 2006 si fa avanti il Chelsea che si porta a Londra il giocatore sborsando niente meno che circa 16 milioni spartiti tra Lyn e Red Devils. Già nella stagione 2006/2007 si rende utile alla causa della squadra di Mourinho totalizzando 24 presenze totali suddivise in tutte e quattro le competizioni. Un atto di coraggio questo verso un giocatore che al Lyn, seppure giovanissimo, aveva totalizzato soltanto 8 presenze (e 1 rete) in due anni passati tra i fiordi. Da allora Mikel troverà sempre maggiore spazio fino a diventare durante la stagione 2008/2009 un titolare fisso nel centrocampo dei Blues, anche grazie ai tanti infortuni di Essien. Mediano di 186 cm e dal fisico roccioso, Mikel gioca davanti alla difesa e funge da play per iniziare la manovra offensiva; predilige giocare in orizzontale e sbaglia pochissimi palloni lasciando ad altri il compito di verticalizzare o cercare l’assist vincente. Utilissimo anche in fase difensiva, ha segnato poco (2 reti) da quando è nel club di Abramovich. 2 reti le ha segnate anche con la sua nazionale maggiore con cui vanta 19 presenze dopo essere stato la stella delle selezioni giovanili.
Daniel Sturridge ( Birmingham, 1989). Dopo aver giocato per le giovanili di Aston Villa e Coventry City, all’età di 13 anni è passato all’Academy del Manchester City. Ala d’attacco, o attaccante puro a seconda delle necessità si è messo in luce durante la Nike Cup (manifestazione Under 15) del 2006 e durante la FA cup giovanile della stessa stagione. Già durante la stagione 2006/2007 Sturridge ha iniziato ad allenarsi con la prima squadra del City, collezionando una manciata di minuti nella gara contro il Reading. Il 27 gennaio 2008 in FA Cup segna la sua prima rete con la prima squadra, seguita poco tempo dopo dalla prima rete in Premier League. Dopo 21 presenze e 5 reti tra i “grandi” del City, in scadenza di contratto, si accorda con il Chelsea che ricompenserà il City secondo quanto prescritto dai tribunali (3,5 milioni incrementabili in base alle apparizioni). Ancelotti lo utilizza con parsimonia, concedendogli comunque molte possibilità (13 sinora)e Sturridge lo ha ricompensato con la sua prima rete durante l’ultimo match di Premier finito il goleada contro lo Stoke City. Nazionale Under 21 inglese (4 presenze e 1 rete) dopo essere stato convocato da tutte le selezioni giovanili del suo paese; Sturridge gioca spesso sulla fascia destra d’attacco in un tridente offensivo sebbene sia un mancino naturale. Molto rapido, è dotato di un buon tiro e di una grande velocità anche palla al piede.
Nemanja Matic ( Sabac, 1988). Centrocampista serbo, sebbene giovanissimo ha già collezionato una buona dose di “gavetta” in campionati considerati minori. Dopo aver giocato anche con le giovanili del Partizan , nel 2004, a soli 16 anni, è passato al Kolubara Lazarevac collezionando 16 presenze in tre stagioni con la prima squadra e destando interesse agli osservatori del club slovacco del MFK Kosice che nel 2007 lo acquistano. In Slovacchia Matic cresce tantissimo e diventa la stella del club, trascinandola fino ad una fantastica qualificazione per l’Europa League grazie alla vittoria nella coppa nazionale. 67 presenze e 4 reti in due stagioni gli valgono una convocazione con la nazionale maggiore serba nell’amichevole con la Danimarca oltre all’interessamento di molti club di Premier. A spuntarla nell’agosto 2009 è il Chelsea che versa 1,5 milioni di sterline nelle casse del Kosice, ma sinora complici anche alcuni seri infortuni, non perfettamente recuperati, ha potuto giocare con la prima squadra soltanto in un occasione, durante la partita contro i Wolves. L’infortunio più serio se lo è procurato durante gli Europei Under 21 della scorsa stagione, in un contrasto con il nostro Giovinco. Mancino naturale dal fisico impressionante (194 cm!!!), nonostante la stazza è dotato di una sopraffina tecnica di base. Finte e dribbling non gli fanno difetto sebbene, come è ovvio, non siano accompagnate da una rapidità degna della sua classe. Può giocare tranquillamente in mezzo al campo, nel vivo del gioco, ma forse a livelli eccelsi potrà realizzarsi soltanto come trequartista.
Sam Hutchinson (Slough, 1989). Esterno destro basso nato nel Berkshire, Hutchisnon è un prodotto dell’Academy del Chelsea ed è oggi il capitano della squadra riserve. Debutta con la prima squadra nel match di maggio 2007 contro l’Everton, ma è stato spesso bersagliato dagli infortuni durante le ultime stagioni. Finalmente integro ha ricominciato a farsi vedere in ottica prima squadra durante questa stagione, giocando in tre occasioni ( una da titolare) e confezionando l’assist per il 5-0 di Lampard durante la goleada contro lo Stoke City. Capitano dell’Under 19 inglese, è già anche nel giro della nazionale Under 21 con cui però non ha ancora debuttato sebbene abbia ricevuto alcune convocazioni. Nonostante nasca come terzino destro, Ancelotti lo utilizza da centrale difensivo, ruolo che Hutchinson ha ammesso di prediligere.
Jeffrey Bruma (Rotterdam, 1991). Cresciuto nel Feyenord, all’età di 15 anni si è trasferito a Londra nell’Academy del Chelsea in cambio di un indennizzo di 100.000 sterline. Sin dalla stagione successiva ha iniziato a collezionare presenze anche con la squadra riserve del club, giocando come centrale difensivo o adattandosi al ruolo di terzino destro. In questa stagione ha iniziato ad assaporare il sapore della prima squadra; inserito nella rosa per la Champions League, stilata da Ancelotti, ha anche fatto il debutto in Premier League nella gara contro il Blackburn. Da allora ha giocato altre due volte in prima squadra, debuttando anche in Carling Cup. Vanta 4 presenze con la selezione olandese under 21. A mio parere un sicuro prospetto, grazie alla sua rapidità che gli permette di stare al passo con gli attaccanti più rapidi nonostante i suoi 186 cm che lo fanno competere ad armi pari anche con i centravanti boa più classici. Inoltre è dotato di un ottimo controllo di palla che gli permette di avviare l’azione con assoluta freddezza non sprecando mai il possesso della propria squadra con lanci lunghi. In Olanda c’è già qualcuno che lo vorrebbe ai Mondiali..
Gael Kakuta ( Lille, 1991). Origini congolesi, Kakuta ha iniziato a giocare nelle giovanili del Lens, prima di diventare nel 2007 un giocatore chiave per le selezioni giovanili del Chelsea con cui ha impressionato in FA Cup giovanile. Nazionale giovanile francese, con la selezione Under 17 si è spinto fino alla finale del campionato europeo di categoria nel 2008. Il suo trasferimento al Chelsea è stato al centro di un caso mediatico di giustizia sportiva e Kakutà è stato impossibilitato per mesi a prendere parte a gare ufficiali. Il debutto in prima squadra è perciò arrivato soltanto in questa stagione, nella gara contro i Wolves. Ancelotti si è detto assolutamente stregato dal talento di questo ragazzo, che però non è più stato gettato nella mischia. Come caratteristiche è un centrocampista offensivo che predilige partire dalla fascia sinistra, la sua rapidità e il suo talento estroso ne fanno un potenziale fuoriclasse. Dribbling e giocate fantasiose sono il suo piatto forte, mentre la garanzia di adattamento ai frenetici ritmi della Premier League è la sua esplosività fisica, tipica di molti giocatori africani.
Fabio Borini (Bentivoglio, 1991). Bolognese, ha mosso i primi passi proprio nel club emiliano dal quale è stato strappato nel 2007. Nel 2008/2009 è diventato il capocannoniere della squadra riserve del Chelsea segnando 10 reti in soltanto 11 apparizioni. Con l’arrivo in panchina del connazionale Ancelotti sono arrivate le prime presenze anche in prima squadra, ad oggi se ne contano 4, sfiorando la rete in più di un’ occasione. A novembre 2009 ha esordito anche con la Under 21 di Casiraghi della cui selezione oggi fa parte in pianta stabile dopo aver incantato anni fa con la Under 17 (12 partite, 6 reti). Attaccante normolineo, destro naturale, è un “rapace” dell’area di rigore grazie alla sua lettura degli spazi giusti d’attaccare per arrivare puntuale all’appuntamento con il gol. Predilige giocare palla a terra, e può essere utilizzato anche da seconda punta, defilato, assieme a un centravanti di stazza. Può e deve migliorare nella potenza del tiro, e nella tecnica di base del piede debole : il destro.

Michele Celli

P.S : LA PROSSIMA SETTIMANA SCOPRIREMO LA SQUADRA RISERVE E SCOMMETTEREMO ASSIEME SU CHI POTRA DIVENTARE UNA STELLA.

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