venerdì 19 marzo 2010

I migliori e i peggiori giovani degli ottavi di Champions (ritorno secondo turno)


Con i match di martedì e mercoledì si è completato il quadro delle otto squadre che si contenderanno per la stagione 2009-2010 la tanto agognata Coppa dalle grandi orecchie. E' stata una due notti caratterizzata da molte certezze (il Barça e Leo Messi su tutti), ma anche da qualche sorpresa come il passaggio del turno da parte del Cska Mosca e la vittoria (con conseguente approdo ai quarti dopo tre anni) dell'Inter sul campo del fortissimo Chelsea di Carletto Ancelotti. Tanti i giovani messisi in luce in queste due serate, con un particolare occhio di riguardo per il Barcellona, capace di andare in rete quattro volte con ben tre elementi provenienti dalla sua mitica e fantastica cantera. Ma adesso andiamo a vedere insieme i risultati di questa settimana.

Martedì:
Chelsea-Inter 0-1 [Eto'o]
Siviglia-Cska Mosca 1-2 [Necid - Perotti (Si) - Honda]

Mercoledì:
Barcellona-Stoccarda 4-0 [Messi - Pedro - Messi - Bojan]
Bordeaux-Olympiacos Pireo 2-1 [Gourcuff - Mitroglou (Ol) - Chamakh]

I Migliori
Tra i migliori di questa due notti europea ci sono Lionel Messi, Wesley Sneijder e Yoann Gourcuff.
1° Lionel Messi (Barcellona): assolutamente il migliore di questo ultimo turno del ritorno degli ottavi di Champions. Il Barça dopo l'opaco e scialbo 1-1 dell'andata torna a fare il Barcellona grazie alla meravigliosa prestazione del suo giovane fenomeno classe '87, impartendo una vera e propria lezione di calcio ai tedeschi. Professore d'eccezione per la serata Lionel Messi, Pallone d'Oro in carica e grande candidato (ad ora insieme a Wayne Rooney) per il prossimo, Champions e Mondiale permettendo. Sarà stata l'assenza forzata di Xavi per un leggero infortunio muscolare, sarà stata quella per scelta tecnica di Zlatan Ibrahimovic (comunque non al cento per cento ed entrato nella ripresa), fatto sta che la piccola "Pulce" contro lo Stoccarda si è caricata tutta la formazione blaugrana sulle spalle e l'ha portata al trionfo solo come i grandi campioni sanno fare. Al contrario del match d'andata al Camp Nou non c'è stata storia, non c'è stata assolutamente partita con i catalani padroni del campo fin dalle primissime battute. E naturalmente a suonare la carica e a guidare la truppa c'erano la classe, il talento, la tecnica di questo splendido calciatore argentino. Già dopo tredici minuti il piccolo Leo sbloccava la contesa dopo la solita azione palla al piede per una ventina di metri, conclusa con un sinistro, di rara potenza e precisione scoccato dal limite dell'area, che si insaccava alle spalle del povero Lehmann. Una gemma, una perla del numero dieci blaugrana che faceva esplodere di gioia il Camp Nou. Poi al ventiduesimo minuto Leo si è travestito da Xavi, nel senso che ha ispirato il 2-0 pescando Tourè con un passaggio stupendo da regista arretrato, che poi ha dato a Pedro per il comodo doppio vantaggio. Azione da leccarsi i baffi ed alzarsi in piedi ad applaudire all'infinito. Nella ripresa ha continuato il suo show personale e dopo un quarto d'ora ha chiuso definitivamente il match concludendo con un rasoterra da fuori un'azione tutta in velocità del duo Pedro-Dani Alves, siglando la sua personale doppietta e salendo a quota quattro in classifica marcatori. Ma non sazio ha continuato a deliziare gli spettatori presenti allo stadio ed incollati a casa davanti alla tv con accelerazioni, dribbling, finte, numeri e tocchi da vero genio del calcio, sfiorando la tripletta in un paio di circostanze prima di testa (gran risposta di Lehmann) e poi con un pallonetto da dentro l'area uscito di un nulla dopo la solita travolgente azione personale. Con un Messi in serata di grazia come ieri sera per i poveri difensori dello Stoccarda non c'è stato davvero niente da fare, perchè quando gioca così non c'è n'è per nessuno al mondo. Una prestazione da vero leader, da vero fenomeno, da fuoriclasse assoluto quella del piccolo argentino, che ancora una volta (se mai ce ne fosse bisogno) ha dimostrato chi è il giocatore più forte e decisivo al mondo. Quando gioca Leo Messi non si assiste solo ad una partita di calcio, non si va a guardare solo un incontro tra ventidue uomini che rincorrono un pallone, ma bensì si ammira incantati una continua magia, una poesia in movimento, l'espressione del genio più puro di questo calcio, la realizzazione di un capolavoro da parte di un grande artista. Tutto questo è Leo Messi, chapeau. Per Lionel Messi voto 8.
2° Wesley Sneijder (Inter): dopo tre anni l'Inter torna tra le prime otto squadre d'Europa grazie anche alla prestazione del suo magnifico centrocampista (ed al regalo estivo del Real Madrid). Nell'1-0 di Stamford Bridge firmato Samuel Eto'o la scena è anche della splendida mezz'ala olandese classe '84, mix di talento, geometrie, sacrificio, ed intelligenza applicata al gioco del calcio. Contro i Blues il numero dieci neroazzurro ha giocato un primo tempo bruttino, facendosi vedere a sprazzi nella manovra interista e finendo quasi sempre per essere bloccato dalla forza fisica di Obi Mikel. Ma nella ripresa la musica è cambiata e Sneijder (coadiuvato dall'ottimo lavoro del compagno di squadra e fenomeno nel suo ruolo Esteban Cambiasso) è venuto fuori da campione, prendendo in mano le chiavi del centrocampo, ma soprattutto divenendo il padrone assoluto della partita. Obi Mikel nella seconda parte di gara non lo ha visto mai, costantemente in difficoltà di fronte alla classe, la tecnica e la qualità del piccolo metronomo olandese, e per il Chelsea sono stati dolori. Per ben quattro volte (!) è riuscito a mettere un suo compagno di squadra davanti la porta dei londinesi con precisi lanci, punizioni, corner ed assist al bacio, mal sfruttati dai vari Pandev, Eto'o, Milito e Thiago Motta. Poi al minuto settantotto il lancio decisivo, un pallone meraviglioso calciato di sinistro (non il suo piede forte) da metà campo, sul quale Eto'o questa volta non si è fatto pregare insaccando per il meritato goal della sicurezza. Ciò che però ha impressionato maggiormente di questo giovane talento è senza dubbio il carattere, il fatto di porsi fin da subito come leader e simbolo, un giocatore importante anche per i compagni che sanno di poter contare su di lui non solo per le immense qualità tecniche, ma anche per quelle di trascinatore nei momenti chiave e nelle partite decisive. Insomma quando serve il buon Wesley non tradisce mai, al contrario di tanti altri calciatori che negli anni passati se la facevano sotto quando giocavano con la maglia neroazzurra. Ha stravinto il duello in campo con i vari Mikel, Lampard e Ballack, uscendo da Stamford Bridge da vero dominatore. Il Real Madrid è uscito dalla Champions settimana scorsa, lui è andato avanti con la sua Inter (come il suo amico e compagno Robben col Bayern), dite che qualcuno nella capitale spagnola si stia mangiando le mani? Per Wesley Sneijder voto 7.5.
3° Yoann Gourcuff (Bordeaux): passa ai quarti di Champions anche il Bordeaux di Laurant Blanca, che nonostante un periodo di appannamento in campionato (solo dieci punti nelle ultime otto gare) reagisce da grande squadra alle critiche mossegli dalla stampa e batte per 2-1 i greci dell'Olympiacos. Il tutto grazie anche all'ottima prestazione del suo gioiellino classe '86, vero ispiratore e trascinatore della squadra. Anche il giovane fantasista francese era stato criticato aspramente per le ultime negative prestazioni, salendo in prima persona sul banco degli imputati, ma Gourcuff ha risposto agli attacchi dei detrattori sfoderando una gran prova fin dalle primissime battute del match. E proprio da una sua magia al minuto numero quattro il risultato si è subito sbloccato, grazie ad una punizione calciata dalla fascia sinistra direttamente in porta, con la palla che si è insaccata sul secondo palo sotto l'incrocio più lontano della porta difesa dal non più giovane Nikopolidis. Davvero una perla quella del francesino, in quanto nessuno si aspettava potesse calciare da quella posizione (molto defilata sull'out di sinistra), con una traiettoria forte e precisa che ha beffato inesorabilmente il portiere greco. Dopo la rete il centrocampista del Bordeaux ha continuato a giocare alla grande sfiorando la rete con un altro paio di conclusioni nel primo tempo, la prima neutralizzatagli da Nikopolidis, e la seconda quando il rumore metallico ed inesorabile della traversa gli negava la doppietta dopo aver calciato una punizione fotocopia di quella del goal. Nella ripresa l'ex giocatore del Milan (troppo acerbo e poco maturo all'epoca della cessione per i dirigenti di Via Turati...) ha proseguito nella sua ottima performance, ispirando la maggior parte delle manovre offensive dei suoi e divenendo il padrone assoluto della mediana con la sua classe ed il suo vellutato tocco di palla. Il Bordeaux passa e la vetrina della Champions continuerà a beneficiare del talento e delle giocate di questo splendido "erede di Zidane". Per Yoann Gourcuff voto 7.5.
Altri giovani che hanno fatto bene sono stati il quartetto del Barcellona Piquè (classe '87)-Busquets (classe '88)-Pedro (classe '87)-Bojan (classe '90) con il difensore centrale che per l'ennesima volta ha dimostrato di essere tra i migliori in Europa nel suo ruolo, il mediano molto positivo e padrone del centrocampo finchè non è uscito per una botta al ginocchio, la giovane ala andata che ha disputato un gran match condito da tante belle giocate e da una rete, ed il giovanissimo Bojan che appena entrato in campo dopo nemmeno un minuto ha siglato la rete del definito 4-0 cancellando in un colpo solo un lungo periodo di crisi che lo ha colpito ultimamente; il trio del Cska Mosca Igor Akinfeev (classe '86)-Keisuke Honda (classe '86)-Tomas Necid (classe '89) con il portiere russo protagonista con delle belle parate, il giovane talento nipponico autore di un bel match dell'assist per il goal di Necid e della rete qualificazione per il Cska ("papera" clamorosa di Palop) con una punizione da lontano, e la giovane punta ceca che ha siglato la rete del momentaneo vantaggio nel primo tempo dopo una bella azione in coppia con il compagno; il trio del Bordeaux Sanè (classe '87)-Ciani (classe '84)-Chamakh (classe '84) con i due difensori centrali attenti e concentrati per tutto il match, e la punta franco-marocchina che ha giocato bene siglando la rete del definitivo 2-1; il duo del Siviglia Jesus Navas (classe '85)-Diego Perotti (classe '88) con l'ala destra tra i più positivi dei suoi grazie a buone giocate e all'assist per la rete del momentaneo 1-1 ed il fantasista argentino beneficiario di queste giocate con le quali ha siglato la sua prima rete (purtroppo per gli andalusi inutile) in Champions League; ed infine Konstantinos Mitroglou (classe '88) bomber dell'Olympiacos, che entrando dalla panchina ha realizzato con un gran destro al volo da fuori la rete della momentanea speranza per i suoi sul campo del Bordeaux.

I Peggiori
Tra i flop di questo turno ci sono Matt Derbyshire, Stefano Celozzi e Diego Capel.
1° Matt Derbyshire (Olympiacos Pireo): è il simbolo della sconfitta dei suoi sul campo del Bordeaux. Il giovane attaccante inglese classe '86 gioca da punta unica nel 4-2-3-1 di Bandovic, ma praticamente è come se non ci fosse. Viene messo lì per cercare di trovare i goal (o almeno il goal) qualificazione per i greci, ma nel primo tempo viene completamente risucchiato dall'arcigna coppia centrale francese composta da Sanè e Ciani. Mai pericoloso nella prima parte della gara, non tira praticamente mai in porta, mal servito dai compagni ed incapace di sottrarsi dalla asfissiante marcatura dei centrali girondini. Nella ripresa le cose sembrano migliorare con l'ingresso in campo di Mitroglou a dargli manforte là davanti, ma lui rovina tutto facendosi espellere per doppia ammonizione in sei minuti, dopo due inutili falli a metà campo. Finisce la sua serata dopo un'ora di gioco lasciando i suoi in dieci uomini proprio nel momento in cui avevano più bisogno del suo apporto. Per Derbyshire voto 4.5.
2° Stefano Celozzi (Stoccarda): serataccia quella passata dal giovane terzino destro tedesco (di chiare origini italiane) classe '88. Gli bastano quarantacinque minuti per catalogare la sua serata al Camp Nou tra quelle peggiori vissute fino ad ora nella giovane e breve carriera. Un tempo, tanto è durata la sua partita nel mitico tempio del campo del Barcellona, sostituito all'intervallo negli spogliatoi con Gebhart. Una prima frazione da incubo per il terzino biancorosso, passata a cercare di fermare gli scatenati attaccanti in maglia blaugrana, che gli spuntavano praticamente da tutte le parti. Messi, Pedro ed anche un non in formissima Thierry Henry lo hanno completamente ridicolizzando, facendogli vivere una serata nerissima, che speriamo dimenticherà in tutta fretta. Mai in partita, in totale balia degli eventi e degli avversari, Celozzi non è stato assolutamente all'altezza della situazione disputando un match pessimo ed imbarazzante. Per Celozzi voto 5.
3° Diego Capel (Siviglia): anche nell'ultima partita del Siviglia in questa Champions la giovane ala mancina spagnola classe '88 ha continuato a deludere, disputando un match al di sotto delle attese e delle aspettative di compagni e tifosi. Contro il Cska Mosca Capel ha dimostrato ancora una volta di non essere quel gran talento di cui si parlava negli anni passati, ma di essere in questo momento soltanto un discreto giocatore e nulla di più, non adatto (ad ora) a grandi palcoscenici e alla ribalta internazionale della Champions. Lo spagnolo impiegato da Manolo Jemenez nel suo consueto ruolo di esterno d'attacco a sinistra non è mai riuscito ad entrare in partita, risultando lento, impacciato, fuori dal gioco, quasi un peso per la sua squadra, sicuramente il peggiore in campo (escludendo Palop autore del decisivo errore che ha eliminato il club andaluso). Mai un cross, mai uno spunto, mai un'accelerazione sulla fascia, un'azione pericolosa costruita e che partisse dai suoi piedi, nulla di tutto questo. Nell'intervallo è stato sostituito da Jimenez con Kanoutè per dare più peso all'attacco, mettendo così fine in anticipo alla sua serataccia. Per Capel voto 5.
Altri giovani che hanno fatto male sono stati Jesus Datolo (classe '84) esterno mancino dell'Olympiacos, mai davvero pericoloso ed in partita nella sconfitta di Bordeaux; il trio dello Stoccarda Georg Niedermeier (classe '86)-Zravko Kuzmanovic (classe '87)-Sami Khedira (classe '87) con il difensore centrale in balia degli attaccanti del Barça, ed il duo di centrocampo costantemente in affanno e messo sempre sotto dal palleggio e dalla tecnica della mediana del Barcellona; ed infine il duo del Chelsea Branislav Ivanovic (classe '84)-John Obi Mikel (classe '87) con il terzino serbo molto impreciso e disattento rispetto alla gara di andata del Meazza tanto da farsi sfuggire Eto'o in occasione del goal-partita, ed il centrocampista nigeriano che nella ripresa ha sofferto da matti la classe, il carisma ed il continuo movimento di quel peperino di Wesley Sneijder.

Bene per quest'oggi è tutto. Appuntamento fra una decina di giorni per i quarti di finale.
Buona Champions a tutti.

SCRITTO DA Francesco Tusi

Nato a Pescara il 21-01-1989, studente presso la facoltà di Scienze e tecnologie della comunicazione dell'università La Sapienza di Roma. Ex calciatore a livello giovanile e dilettantistico, ama il pallone fin da bambino, ma è anche un grande appassionato di sport in generale.Collabora con Generazione di Talenti dal Febbraio 2009 come redattore di rubriche sulla Serie A, la Champions League e come inseritore di profili. Per il blog si è occupato anche di Nazionale e Mondiali 2010. Sempre grazie a GT collabora inoltre con RadioSportiva.

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