Con l'avvicinarsi del Torneo di Viareggio, la parola che più ci affascina è quella di "vivai"... Alcuni utenti di Generazione Di Talenti, lo staff in particolare, si sono personalmente messi alla prova in un topic presente nel forum ed hanno aperto il discorso relaitvo a quello delle "cantere" per gli appasionati di calcio di lingua spagnola, o per chi parla più comunemente "inglese" usa il termine "academy", oppure utilizzando semplicente la parola italiana "vivai"...
Di questo discorso riportiamo le loro considerazioni che sono piaciute anche a molti di noi e attraverso al loro inserimento, applaudiamo all'iniziativa...
Fa monito Midnait:
Esaltare il lavoro blaugrana sui giovani è d'obbligo. Non solo però i catalani, ma anche tutte le cantere spagnole lavorano molto bene coltivando il giovane, come il Real Madrid ma anche l'Athletic Club de Bilbao, insomma quasi tutte le squadre. Non dimentichiamoci però le academy in Inghilterra, le scuole inglesi che insegnano anche il rispetto in campo. Hanno osservatori in tutto il mondo per cercare di scovare i talenti più giovani e precoci dell'intero universo per poi lanciarli in Premier. La più conosciuta è quella del West Ham Utd, attualmente allenata da Gianfranco Zola (lui sì, getta nella mischia molti Giovani Talenti anche perchè è stato per un breve periodo, 2006-2008, allenatore di seconda dell'Under21 italiana di Pierluigi Casiraghi), che lancia i suoi talenti nel mondo, e per questo la squadra viene anche comunemente chiamata "The Football Academy". Ma il caso inglese più comune è quello dell'Arsenal, del Manchester United e cosi via. Quello che ci sfugge però è un particolare: tutte queste grandi squadre riescono a tenersi i propri gioelli, facendoli crescere ulteriormente vincendo trofei con loro. Nel caso contrario, bisogna far cassa.
L'esempio più lampante del caso contrario è certamente la squadra olandese dell'Ajax, uno dei migliori vivai d'Europa che dietro a se ha un prestigio e un fascino ancora da big.
E se l'Ajax avesse tenuto i suoi migliori talenti dal 2000 ad oggi anzichè cederli?
Se proviamo a fare una formazione con questi giovani (adesso campioni) di allora, ci accorgiamo che l'Ajax non faticherebbe ad arrivare almeno alla semifinale di Champions League. In attacco ci sarebbero giocatori del calibro di Wesley Sneijder (ora all'Inter), Rafael Van der Vaart (Real Madrid), Zlatan Ibrahimovic (Barcellona), Mido (Al-Zamalek), Ryan Babel (Liverpool), Benny McCarthy (Blackburn), Luis Alberto Suárez (attualmente all'Ajax, voluto da moltissimi grandi club europei), Steven Pienaar (Everton) e molti altri più.
Certo, non tutti grandi campioni, ma giocatori in grado di dire la loro e che giocano nelle loro rispettive nazionali. Vorrendo azzardare una formazione dal 2000 ad oggi, con un modulo offensivo, potremo farla all'incirca così:
Heitinga (Everton) - Vermaelen (Arsenal) - Chivu (Inter) - Maxwell (Barcellona)
De Jong (Manchester City) - Pienaar (Everton)
Sneijder (Inter) - Van der Vaart (Real Madrid) - Suarez (Ajax)
Ibrahimovic (Barcellona)
C'è chi, come il Barça, i proprio giovani se li tiene stretti e chi, come l'Ajax, non può farlo.
Chi non ha peccato, lancieri la prima pietra!!!
Acconsente Pavi92
E che formazione che verrebbe fuori dal vivaio dell'Ajax!!
Conclude precisando il nostro interfutura:
E l'Italia starà sempre a guardare??? Il film sui vivai continua nei prossimi giorni...discuteremo sui vivai italiani avvicinandoci sempre di più al Viareggio 2009!!!
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Emanuele Trevisi
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