Davvero tantissimi i giovani talenti scesi in campo in questo bellissimo mercoledì di Champions League. Alcuni sono stati determinanti in positivo, altri in negativo. Ma prima, come sempre, diamo uno sguardo ai risultati.
Gruppo A :
Bordeaux-Bayern Monaco 2-1 (6° Ciani aut. - 27° Ciani - 40° Planus)
Juventus-Maccabi Haifa 1-0 (47° Chiellini)
Gruppo B :
CSKA Mosca-Manchester United 0-1 (86° Valencia)
Wolfsburg-Besiktas 0-0
Gruppo C :
Real Madrid-Milan 2-3 (19° Raul - Pirlo 62° - 66° Pato - 76° Drenthe - 88° Pato)
Zurigo-O.Marsiglia 0-1 (69° Heinze)
Gruppo D :
Chelsea-Atletico Madrid 4-0 (41° e 52° Kalou - 69° Lampard - 90° Perea aut.)
Porto-Apoel Nicosia 2-1 (22° Pereira aut. - 33° Hulk - 48° Hulk rig.)
I Migliori
Tra i migliori di questa serata su tutti spiccano il Brasiliano Alexandre Pato, l'Ivoriano Salomon Kalou e l'Ecuadoriano Antonio Valencia.
1° Alexandre Pato (Milan): fino all'ora di gioco la sua sarebbe stata catalogata come una partita qualunque, davvero anonima, senza nessuno spunto, con il sottoscritto che lo aveva già inserito tra i "bolliti". Ma al 66° ecco che dal nulla segna la rete del momentaneo 2-1 rossonero al Bernabeu (per gentile concessione di Casillas, da dire) e già lì comincio ad avere i primi dubbi su come giudicare una prova fin lì non buona, ma corredata da una rete. A fugare ogni mio dubbio ci ha pensato definitavamente al minuto 88, quando su preciso e fantastico assist di Seedorf, il giovane bomber brasiliano (classe '89) segna di piatto al volo la rete del definitivo 3-2 del Milan in terra iberica. E allora la prestazione del "Papero" non può che essere positiva, ed anzi si merita la copertina della nostra rubrica e della serata. Due goal al Bernabeu non si scordano mai, specie se hai ancora vent'anni. A Pato vanno i nostri complimenti e il voto 8.
2° Salomon Kalou (Chelsea): non comincia benissimo l'attaccante ivoriano dei Blues, che dopo una manciata di minuti si divora un goal clamoroso a tu per tu con Asenjo. Ma col passare dei minuti questo ragazzo (classe '85) cresce a vista d'occhio e ripaga Ancelotti della fiducia concessagli con una bella doppietta che indirizza il match dalla parte del Chelsea. Quando esce dal campo tutto lo Stamford Bridge si alza in piedi per la meritata standing ovation. E allora non possiamo fare altro che applaudirlo anche noi e dargli un bel 7.5 in pagella.
3° Antonio Valencia (Manchester United): molti questa estate hanno storto il naso quando Sir Alex Ferguson ha deciso di sostituire Cristiano Ronaldo con il meno famoso Ecuadoriano Antonio Valencia, sborsando al Wigan la cifra di 16 milioni di sterline. Ma questa ala sudamericana (classe '85) nelle ultime settimane sta davvero facendo ricredere anche i più scettici a suon di belle prestazioni e goal. E stasera per lui è arrivata anche la gioia della prima marcatura in Champions, una rete fondamentale per i suoi visto che li ha portati al successo sul difficile campo del Cska Mosca. Per Valencia, dunque, voto 7.
Altri giovani da menzionare per merito questa sera sono l'attaccante brasiliano del Porto Hulk (classe '86) autore della doppietta decisiva per i suoi contro l'Apoel; il duo della Juventus Chiellini (classe '84)-Giovinco (classe '87), con il primo autore del goal decisivo per il successo bianconero e il secondo vera spina nel fianco per la difesa del Maccabi; l'Olandese del Real Madrid Royston Drenthe (classe '87) che entra per uno spento Granero e prova a cambiare marcia alle Merengues con le sue accelerazioni e con il goal del momentaneo 2-2; e infine il difensore del Bordeaux Michael Ciani (classe '84), che ha rimediato ad uno sfortunato autogoal con una bellissima rete di tacco contro il Bayern.
I Peggiori
Tra i peggiori della serata senza dubbio il Francese Benzema, l'Argentino Aguero e il Brasiliano Marcelo.
1° Karim Benzema (Real Madrid): nella disfatta delle Merengues in casa contro il Milan spicca la prova incolore di uno dei tanti "galacticos" acquistati in estate da Florentino Perez. Il giovane bomber transalpino (classe '87) non incide per nulla sulla gara, passando novanta minuti vagando per il campo alla ricerca della palla e della posizione migliore, senza mai trovarle. La partita di questa sera ha confermato il suo attuale momento "no". Speriamo di rivederlo ai suoi reali livelli. Ma per questa sera il voto è 4.
2° Sergio Aguero (Atletico Madrid): il "Kun" dovrebbe essere l'uomo in più dei Colchoneros, ma in realtà sta diventando sempre più il peso, il macigno della sua squadra. Prova ad entrare in partita in più di un'occasione, ma non vi riesce assolutamente. Sbaglia le uniche due occasioni della sua serata sparando prima a lato da dentro l'area e poi in bocca a Cech da pochi passi. L'Atletico gioca male, le colpe non sono tutte sue, ma si deve dare una bella svegliata. Sta perdendo terreno anche nelle gerarchie di Maradona con la Seleccion, deve fare di più se vuole diventare una stella assoluta. Per Aguero voto 5.
3° Marcelo (Real Madrid): discorso inverso rispetto a quello fatto per Pato. Per una buona ora di gioco dimostra di poter contenere il suo connazionale ed è bravo a proporsi anche in fase offensiva (la sua qualità migliore). Ma nel finale il terzino mancino classe '88 crolla sotto i colpi del "Papero" rossonero, facendosi superare in velocità sull'1-2 e perdendoselo completamente in occasione del 2-3 finale. Se fai il terzino devi sì saper attaccare, ma devi essere bravo soprattutto a difendere e a fare le diagonali... Errore decisivo, per lui voto 5.
Altre prestazioni da dimenticare questa sera sono state quella del gioiellino tedesco del Bayern Thomas Muller (classe '89) che si fa ingenuamente espellere per doppio giallo lasciando i suoi in dieci uomini da metà primo tempo; quelle del duo madrileno Sergio Ramos (classe '86)-Granero (classe '87) entrambi mai incisivi sulla loro catena di destra nella disfatta del Bernabeu e quella del Brasiliano Diego (classe '85) della Juventus che è sì cresciuto come condizione, ma da uno con i suoi colpi ci si aspetta decisamente di più. Menzione speciale per il talentino del Bordeaux Yoann Gourcuff (classe '86): il fantasista gioca bene contribuendo alla vittoria dei suoi, ma sciupa il rigore del possibile 3-1 facendo il "cucchiaio" a "nonno" Butt che para. Per lui dunque "tiratina d'orecchie" per un clamoroso errore non da vero leader quale deve essere.
Per questa sera è tutto . Con la Champions ci vediamo tra due settimane con il quarto turno della fase a gironi.
Ma non perdetevi lunedì prossimo l'edizione della nostra rubrica dedicata alla nostra Serie A.
Alla prossima, un saluto.
mercoledì 21 ottobre 2009
I migliori e i peggiori giovani del mercoledì di Champions
Francesco Tusi
SCRITTO DA
Francesco Tusi
Nato a Pescara il 21-01-1989, studente presso la facoltà di Scienze e tecnologie della comunicazione dell'università La Sapienza di Roma. Ex calciatore a livello giovanile e dilettantistico, ama il pallone fin da bambino, ma è anche un grande appassionato di sport in generale.Collabora con Generazione di Talenti dal Febbraio 2009 come redattore di rubriche sulla Serie A, la Champions League e come inseritore di profili. Per il blog si è occupato anche di Nazionale e Mondiali 2010. Sempre grazie a GT collabora inoltre con RadioSportiva.
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