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mercoledì 26 settembre 2012

Takashi Inui: 1988-Giappone


 
 
foto BLEACHER REPORT
Nome: Takashi
Cognome: Inui
Data di nascita: 2 Giugno 1988
Luogo di nascita: Omihachiman (Giappone)
Squadra: Eintracht Francoforte
 
 
 
 
 
 
 
 
Si dice che ognuno abbia sulla terra il proprio partner ideale, quella persona che ci completa perfettamente e che rappresenta l'altra metà di noi. Il nostro compito è quello di trovare questa parte mancante perchè, come diceva Heidegger, l'uomo è un essere nel mondo, che, per raggiungere la massima felicità, non può mai stare da solo. Anche in ambito calcistico spesso un calciatore riece ad esprimersi al meglio quando si muove a fianco di un altro con cui, per caratteristiche e stile di gioco, si integra al meglio. Ogni club ha una sua coppia storica, che, però, ad un certo punto, è inevitabilmente costretta a sciogliersi. Così è accaduto in una delle più blasonate squadre del sempre più quotato calcio Giapponese, il Cerezo Osaka, per tre anni esaltata dalle magie della coppia Shinji Kagawa-Takashi Inui. Il nome del primo è da tempo sulla bocca di tutti, da quando, lasciato il club nipponico, ha condotto il Borussia Dortmund alla conquista di due campionati Tedeschi consecutivi per poi trasferirsi al Manchester United a peso d'oro; al contrario di Inui si sta parlando solo da poche settimane, visto il suo incredibile avvio di stagione con l'Eintracht Francoforte, sempre sul suolo Teutonico. Dopo 114 apparizioni con il Cerezo, durante le quali incanta la folla in compagnia dell'altro grande trequartista Kagawa, all'inizio della stagione 2010-2011 Takashi approda in Europa per vestire la maglia del Bochum, che lo acquista per 600 mila Euro: mai investimento fu più azzeccato, considerate le ottime prove fornite dal fantasista con gli occhi a mandorla nella seconda divisione Tedesca. Nel Luglio 2012 Inui passa al neopromosso Eintracht per giocarsi le sue carte nella massima serie, che assapora per la prima volta il 25 Agosto contro il Bayer Leverkusen. Il 16 Settembre sigla il suo primo gol, timbrando il cartellino contro l'Amburgo. Si ripete nelle tre giornate successive, che portano ben 7 punti alla squadra di Armin Veh, portatasi inaspettatamwente ai vertici della classifica. E il merito è soprattutto di questo ragazzino venuto dal lontano Giappone, deciso ad imporsi nel calcio del Vecchio Continente.

Takashi Inui è un trequartista brevilineo, che tuttavia nasconde dietro ai suoi 170 cm una forza fisica notevole. Abile tanto nello smistamento quanto nella difesa del pallone, è in grado di muoversi bene fra le linee, aprendo spesso ai compagni una possibilità di passaggio. Dall'alto del suo eccellente livello tecnico salta l'uomo con facilità e si trova a suo agio nell'amministrare il pallone con entrambi i piedi; l'elevato numero di gol segnati, sia da una parte che dall'altra del mondo, è dovuto alla notevole capacità di inserimento e ad un tiro sempre molto forte e preciso, a cui però spesso preferisce l'assist per i compagni. Dal 2009 il 24enne fa parte della nazionale Giapponese, dove ha ritrovato l'amico Kagawa; qui finora ha giocato molte partite, senza però trovare la via della rete. In compenso l'ha trovata, e pure di frequente, il gemello Shinji, spesso innescato proprio dagli illuminanti passaggi di Takashi. Zaccheroni sarà sicuramente contento di poter contare su una coppia tanto forte, e chissà che pure Ferguson non stia pensando di ricostruirla, in terra Anglosassone questa volta.
 
 
 
 
 
 

mercoledì 13 giugno 2012

Naoki YAMADA: 1990 - Giappone


Nome completo: Naoki Yamada
Data di nascita: 4 luglio 1990
Luogo di nascita: Hiroshima
Nazionalità: Giappone
Altezza: 1,66 m
Peso: 63 kg
Ruolo: centrocampista offensivo
Piede: destro
Club: Urawa Red Diamonds



Naoki Yamada, ex bambino prodigio, è considerato uno dei giovani più promettenti emersi, negli ultimi anni, in Giappone.

Un centrocampista dinamico, con una grande visione di gioco, e una naturale predisposizione per i passaggi filtranti, ama proporsi spesso in avanti, per unirsi alla fase di attacco: viene paragonato in patria alla leggenda del Manchester United Paul Scholes.
Yamada nonostante sia un brevilineo, alto solamente 166 cm, è pieno di energia e la utilizza per giocare a tutto campo, non ha paura di contrastare ed entrare in scivolata, anche se, ad onor del vero, risulta spesso troppo falloso.
Giocatore dotato di grande fantasia e una notevole tecnica di base, svaria su tutto il fronte d'attacco, è l'uomo preposto all'ultimo passaggio, quello decisivo per mandare in rete i compagni di squadra.

Yamada, sin dalla tenera età di 12 anni fu oggetto di attenzione dei principali club del suo paese, soprattutto per le sue qualità tecniche. All'età di 15 anni Naoki incominciò la lunga trafila della nazionali giovanili, con la prima convocazione per la compagine U-17.
Nel maggio 2009, all'età di 19 anni, fu premiato con la convocazione nella nazionale maggiore giapponese, nella gara amichevole contro il Cile, diventando uno dei più giovani di sempre a vestire la maglia del suo paese. Yamada giocò un'eccellente gara d'esordio, confezionando anche l'assist per la rete di Honda. I suoi progressi, nella prima parte della stagione seguente, quella 2009/10, furono notevoli, con i media nipponici che pronosticavano, come certa, una sua convocazione nella nazionale giapponese per il torneo FIFA World Cup 2010, ma il brutto infortunio subito nel Gennaio 2010, frattura della tibia, l'ha tenuto lontano dai campi per oltre 5 mesi, precludendogli di fatto ogni chance di essere convocato per la tournée Sudafricana. Nel 2011 il promettente centrocampista nipponico si è reso protagonista di una buona stagione, collezionando 28 presenze con 1 rete, e 5 assist forniti ai compagni.

Il suo attuale valore di mercato si aggira sul 1 milione di euro, anche meno, in calo dopo il recente infortunio ai legamenti del crociato che lo terrà lontano dall'attività agonistica sino al Dicembre 2012.
Naoki Yamada è, senza dubbio, un talento puro, dal grande dinamismo e notevoli doti tecniche, ma decisamente sfortunato, con due gravi infortuni subiti proprio quando la sua carriera da calciatore era in piena ascesa, verso importanti palcoscenici come quelli europei, con il Tottenham, si vociferava, interessato al suo acquisto.

Video:



Liberato Iannitelli

martedì 22 maggio 2012

Takefusa Kubo: 2000 - Giappone


Il calcio in Giappone è in continuo sviluppo e la Cantera del Barcellona continua a produrre eccezionali talenti. Takefusa Kubo, promettente bambino che sta ottenendo sempre più consensi con la maglia blaugrana, arriva proprio dal Sol Levante. Il talento nipponico, nonostante sia solo un classe 2000, ha già fatto parlare di sè sia in patria che in Spagna, ed addirittura in Italia, dove in molti curiosi hanno visitato i servizi su di lui dei media esteri che circolano in rete. 



In molti affermano che il suo sinistro ricorda vagamente quello di Lionel Messi. Ovviamente non bisogna esagerare e farsi prendere dall'entusiasmo, perchè Takefusa è sì un bambino prodigio, ma la strada per diventare un calciatore professionista è ancora particolarmente lunga. Di ruolo centrocampista, Kubo ha un'ottima visione di gioco. E' ambidestro e, grazie ad una buona velocità e una buona progressione, parte spesso dalle retrovie per andare via in dribbling agli avversari. Il Barcellona lo ha portato a La Masia, dove di solito entrano solo i ragazzi con 13 o più anni. Inoltre il club blaugrana ha prelevato dal Giappone anche la famiglia Kubo, segno che la volontà comune è quella di allevare questo piccolo fenomeno nel migliore dei modi e di lanciarlo tra qualche anno nel calcio che conta sperando che mantenga le ottime promesse.

E' alto appena 131 cm, ma deve ancora formarsi fisicamente e quindi irrobustirsi e diventare più alto. Se rimanesse più basso rispetto alla media, comunque, non vi sarebbero problemi. Leo Messi è l'esempio che in Catalogna sanno lavorare egregiamente anche con ragazzi minuti...

Gianluca Pepe





martedì 20 dicembre 2011

Hiroki Sakai : 1990 - Giappone


Andiamo oggi alla scoperta di Hiroki Sakai, terzino destro del Kashiwa Reysol e nel giro della nazionale giapponese, destinato dalle numerosi voci di mercato a cambiare maglia già durante il mercato invernale.


Nome e Cognome: Hiroki Sakai (酒井 宏樹)
Data di nascita: 12 Aprile 1990
Luogo di Nascita: Kashiwa, Chiba, Japan
Nazionalità: Giapponese
Altezza: 183cm
Peso: 70kg

Hiroki Sakai (酒井 宏樹) nasce il 12 Aprile 1990 a Kashiwa, città di 400mila abitanti situata nella prefettura di Chiba. Muove i primi passi nel mondo del calcio nelle fila del Kashiwa Migthy FC, scuola calcio situata nella sua stessa città natale. All'età di 13 anni, in concomitanza con l'ingresso nelle scuole superiori, viene visionato dalla squadra principale della città, il Kashiwa Reysol, ed entra a far parte delle sue giovanili, partendo dalla selezione U-15. Facendosi largo attraverso buone prestazioni, riesce nel gennaio 2008 a raggiungere la promozione in prima squadra, anche se per il momento, non riuscendo ancora a trovare spazio, si trova costretto a giocare nella società satellite partecipante al campionato di calcio universitario.
La svolta della sua carriera arriva nel giugno del 2009 quando, per motivi di studio, si trasferisce per 4 mesi in Brasile e approda in prestito insieme al compagno Kosuke Taketomi nel Mogi Mirim, squadra militante nel Campionato Paulista. In questa breve esperienza, Hiroki impara ad interpretare al meglio il ruolo di terzino grazie alla scuola calcio brasiliana e in caso di necessità riesce ad adattarsi anche come centrale difensivo. Al ritorno dal Brasile Sakai inizia a raccogliere le prime presenze nella J-League 2, la seconda divisione giapponese, chiudendo la stagione con 9 presenze ed 1 gol, contribuendo così alla promozione del Kashiwa Reysol nella massima divisione.
E' però nel 2011 che inizia a dimostrare per davvero le proprie potenzialità: anche se inizia il campionato da riserva, riesce con il passare delle giornate a guadagnarsi il posto da titolare sulla fascia destra, aiutando la propria squadra a conquistare il titolo della J-League a suon di assist (ben 9 in 27 presenze).
Grazie alle ottime prestazioni, non solo riesce a guadagnare la prima chiamata nella nazionale maggiore in vista dell'amichevole contro il Tajikistan, ma riesce a vincere a fine stagione il premio come "Migliore Giovane Dell'Anno", oltre ad essere inserito nella "J-League Best-Eleven" (la formazione composta dai migliori giocatori dell'ultimo campionato).

Caratteristiche tecniche:

183cm per 70kg, Hiroki è un jolly difensivo, vista la sua capacità di occupare senza problemi qualsiasi posizione di una retroguardia a quattro.
Anche se in passato è stato schierato sia come terzino sinistro sia come centrale difensivo, ormai gioca quasi esclusivamente come terzino destro: in Brasile ha imparato ad interpretare molto offensivamente questo ruolo, tanto che è stato paragonato da diversi addetti ai lavori, con i dovuti limiti, a Dani Alves.
E' dotato di una grandissima corsa che gli permette di percorrere avanti e indietro la fascia per tutta la partita con una buona velocità.
Come ogni terzino che si rispetti, Sakai è molto abile ad attaccare il fondo del campo ed a crossare in mezzo con precisione per i compagni di squadra, sfornando un buonissimo numero di assist grazie al suo piede destro.
Le sue potenzialità sono state confermate anche da Takashi Sekizuka, selezionatore della nazionale olimpica: ha infatti affermato che Hiroki rappresenta il futuro della nazionale giapponese e che quasi sicuramente sarà inserito nella selezione olimpica in vista di Londra 2012.

Futuro:

Sakai, grazie alle sue prestazioni, ha già attirato su di se le attenzioni di diversi club internazionali, tra cui l'Hannover 96 e, in particolare, il Santos.
Il club brasiliano avrebbe già formalizzato un'offerta ufficiale per garantirsi le prestazioni del terzino giapponese, ma al momento la cifra proposta sembra essere troppo bassa.
Chissà che però, dopo il gol segnato proprio contro i brasiliani nella semifinale del Mondiale per Club, il Santos non decida di alzare l'offerta per portare a casa il giocatore.

Moreno Malnati

giovedì 22 settembre 2011

Hiroshi Kiyotake : 1989 - Giappone


Hiroshi Kiyotake (清武 弘嗣) nasce il 12 novembre 1989 ad Oita, città situata nell'omonima prefettura.
Hiroshi cresce calcisticamente nella propria città natale e trova posto a partire dai 15 nella squadra più importante di Oita, ovvero l'Oita Trinita.


Sin dalle giovanili, Kiyotake dimostra ottime capacità da calciatore, facendosi notare subito dagli addetti ai lavori come uno dei talenti più promettenti presenti in rosa.
Così, dopo qualche anno di gavetta, arriva nel 2008 il tanto atteso debutto in prima squadra nella partita di J-League contro lo Shimizu S-Pulse: subentrato nelle battute finali al difensore Fujita quando la propria squadra era in svantaggio per 2-1, Hiroshi riesce a bagnare il proprio esordio con la rete decisiva per il pareggio conclusivo, confermando così a tutti di essere un predestinato per una carriera ad alto livello.
In quella stagione, però, Kiyotake accumula solamente 8 presenze nell'Oita Trinita e solo nel 2009 riesce ad entrare a far parte regolarmente della rosa titolare del proprio club, segnando 3 reti in 23 partite nel maggior campionato giapponese.
Nel 2010, a causa della retrocessione in J-League 2 dell'Oita Trinita, il giocatore completa il proprio trasferimento al Cerezo Osaka, squadra neopromossa nella massima serie.
All'inizio Kiyotake fatica a ritagliarsi uno spazio in squadra, entrando in campo soprattutto in occasione degli infortuni dei compagni di squadra ma, dopo la partenza verso la Bundesliga di Shinji Kagawa, la concorrenza per lui si fa meno agguerrita ed in pochissimo tempo diventa un titolare inamovibile della squadra di Osaka, totalizzando fino a questo momento 54 presenze e 15 reti tra campionato e coppe continentali.

Nazionale
Kiyotake è ormai da qualche anno il pilastro della nazionale olimpica U-22 e con essa sta disputando attualmente le qualificazioni per Londra 2012; proprio grazie alle prestazioni fornite in questa selezione, il C.T.Alberto Zaccheroni ha deciso di convocarlo per la prima volta nella nazionale maggiore in vista dell'amichevole tenutasi ad agosto contro la Corea del Sud.
A 36 minuti dall'inizio della partita il Giappone perde per infortunio Shinji Okazaki ed il mister decide di fare debuttare al suo posto Hiroshi, entrando in campo in un incontro molto sentito tra 2 nazionali da sempre rivali.
Il suo esordio è pressochè perfetto: collocato come esterno destro sulla trequarti, 2 assist per i 3 gol finali della propria squadra provengono dal suo piede destro, tanto da convincere Zaccheroni a convocarlo anche per le prime partite di qualificazione al Mondiale 2014.
Mandato in campo anche contro la Corea del Nord, Kiyotake riesce al 94° minuto della partita a mandare in rete il proprio compagno di nazionale Yoshida, fornendo così 3 assist decisivi in appena 3 presenze con la maglia dei Samurai Blue.

Caratteristiche tecniche
Non molto dotato dal punto di vista fisico (172cm x 63kg), Kiyotake sfrutta il proprio potenziale utilizzando al meglio la grandissima tecnica e l'ottima corsa di cui è provvisto.
Vista la sua elevata duttilità, può essere piazzato in qualsiasi posizione del centrocampo, nel quale può giocare come playmaker davanti alla difesa, trequartista centrale, mezzala o ala sia destra che sinistra.
Ha una grandissima visione di gioco che gli permette grazie al suo piede destro di mandare in porta da qualsiasi posizione i propri compagni di squadra, tenendo una media assist molto elevata.
Oltre che assist-man, Hiroshi ha anche discrete doti realizzative, visto il suo potente tiro e l'ottima capacità di inserimento negli spazi, che gli consentono di farsi spesso trovare in area davanti al portiere avversario.
Per ultima cosa, ma non meno importante, Kiyotake è anche dotato di un buon dribbling con il quale riesce a saltare con facilità gli avversari che si trova di fronte, creandosi spazi per andare al tiro o al cross.

Futuro
Come già detto, Kiyotake è ormai entrato a far parte in pianta stabile della nazionale maggiore e potrebbe approfittare dell'infortunio di Keisuke Honda (3 mesi di stop) per ritagliarsi uno spazio importante negli 11 titolari della squadra di Alberto Zaccheroni, in vista della Confederations Cup del 2013 e del Mondiale in Brasile del 2014.
Per quanto riguarda la situazione con il proprio club, il Cerezo Osaka avrebbe già ricevuto offerte da parte del VVV Venlo e dal Bayer Leverkusen, rispettivamente squadre di Eredivisie e Bundesliga, per assicurarsi le prestazioni del centrocampista nipponico, ma viste le ottime prestazioni fin qui ottenute con molta probabilità si faranno avanti anche altre società interessate al giocatore in vista del mercato invernale.

Nome e Cognome: Hiroshi Kiyotake (清武 弘嗣)
Data di nascità: 12 Novembre 1989
Luogo di Nascita: Oita, Japan
Nazionalità: Giapponese
Altezza: 172cm
Peso: 62kg

Video:



Moreno Malnati

giovedì 7 luglio 2011

Yuki Otsu : 1990 - Giappone


Nome: Yuki Otsu (大津 祐樹)
Data di nascita: 24 - Marzo - 1990
Altezza: 1,80 m
Peso: 73 kg
Ruolo: Centrocampista offensivo

Nella J-League 2011 c'è una squadra rivelazione, anche se ampiamente prevista da tutti gli addetti al settore: si tratta del Kashiwa Reysol, guidata dal tecnico brasiliano Nelsinho Baptista che adotta un 4-2-4 molto interessante, anche se di certo non innovativo, capace di regalare momenti di ottimo calcio, cosa di cui la platea nipponica si sta sempre più abituando grazie anche a una schiera di calciatori di nuova leva molto abili tecnicamente: è incredibile quanta strada ha fatto la scuola del Sol Levante negli ultimi 20 anni. Ebbene è in questo contesto che si esprime Yuki Otsu, di cui andiamo a scrivere.

CARRIERA:

La prima formazione calcistica di un certo livello Otsu la ebbe con le formazioni giovanili dei Kashima Antlers, prima di frequentare le scuole superiori. Al primo anno di queste si inserisce nella squadra scolastica della Seiritsu Gakuen di Tokyo divenendo nei 3 anni di gioco uno dei migliori prospetti del panorama della capitale nipponica e diviene inevitabile il salto tra i professionisti: la chiamata arriva nel 2008 con i Kashiwa Reysol.
Esordisce in J-League il 9 Marzo 2008 nella partita tra Kashiwa Reysol ed Jubilo Imata mentre il primo goal messo a referto arriva il 29 Aprile 2009 contro l'Oita Trinita. Salta per infortunio gran parte della stagione 2010, disputata dalla sua squadra in J2 ma fu pronta la risalita nella serie maggiore nella stagione successiva.
La stagione 2011 segna la consacrazione fuori dai confini per Otsu che gioca le prime 10 partite del campionato giapponese salvo poi trasferirsi al Borussia M'gladbach, in Bundesliga, prima per un provino (durante il quale ha evidentemente convinto) e poi con la firma su un contratto triennale.

NAZIONALE:

Una sola la presenza ad oggi di Otsu con la maglia del Giappone: con la selezione U22 contro l'Uzbekistan, in una partita di qualificazione ai giochi Olimpici di Londra 2012.

CARATTERISTICHE:

Nasce centrocampista offensivo, trequartista, con licenza di inventare e concludere grazie alla sua abilità tecnica: è prevalentemente destro, non ha difficoltà di utilizzo del piede sinistro in ogni caso. L'evoluzione tattica dei Reysol, con l'arrivo dell'allenatore brasiliano di cui sopra, lo fa scoprire come esterno d'attacco a sinistra per sfruttare le capacità di incursione, di creare spazi per gli inserimenti a sinistra e di conclusione da fuori area.

domenica 10 aprile 2011

Ryo Miyaichi: 1992 - Giappone


Il calcio giapponese, come il calcio orientale in generale, negli ultimi anni sta sfornando sempre più talenti che poi riescono a trovare il loro spazio in Europa, basta pensare agli ormai non più giovanissimi Park Ji Sung, Lee Young-Pyo, oppure più recentemento a Kagawa, Uchida, Nagatomo, Morimoto, solo per citarne alcuni. Una delle nuove promesse del calcio nipponico, da poco sbarcata in Europa è Ryo Miyaichi, giovane centrocampista esterno classe 1992 acquistato dall'Arsenal di Arsene Wenger, sempre molto attento a scovare nuovi talenti in ogni parte del mondo.


Miyaichi, prima di approdare ai Gunners, ha svolto dei provini con gli olandesi dell'Ajax e con i tedeschi del Colonia, questo per farvi capire quanto il giocatore sia stato apprezzato a livello giovanile. L'Arsenal, ha ben pensato, di mandare Ryo a farsi le ossa in un campionato meno duro di quello inglese, ma comunque competitivo e grazie alla collaborazione nata con il Feyenoord, Ryo è approdato in Olanda, guadagnandosi subito un posto tra gli 11 titolari.
Da subito ha dimostrato di essere un ottimo giocatore in fase offensiva, con ottime doti tecniche e velocità, che gli permettono di saltare l'uomo molto facilmente. Anche fisicamente il ragazzo ha delle qualità importanti, ma deve comunque crescere ancora molto per diventare competitivo in un campionato molto fisico come la Premier League. Con il Feyenoord si sta comportando molto bene, sino ad ora ha giocato molto, segnando anche un goal e fornendo due assist ai compagni.

FUTURO e NAZIONALE

Nella prossima stagione, probabilmente, il suo futuro non sarà ancora nell'Arsenal, ma in prestito in una squadra europea, forse nuovamente al Feyenoord, visto che tra i Gunners e gli olandesi è nata una collaborazione per permettere la crescita dei giovani talenti della squadra inglese.
Con la maglia della nazionale nipponica Ryo ha giocato i Mondiali U17 e attualmente fa parte della nazionale Under20. Se nella prossima stagione dovesse giocare con continuità e mettersi ancora più in mostra non è da escludere una sua chimata da parte del ct Zaccheroni nella nazionale maggiore.


Fabio "DJAX"

domenica 2 gennaio 2011

LISTA,La top 11 del calcio giapponese


AAA nuovi talenti cercasi. Dopo l'esplosione di Shinji Kagawa, pagato dal Borussia Dortmund 350 mila euro, i club europei guardano al Giappone in cerca di affari. C'è chi si è già mosso quest'estate, vedi per esempio lo Schalke con Atsudo Uchida o il Cesena con Yuto Nagatomo, chi ha chiuse trattative a dicembre, come il Maiorca, che ha prelevato dal Cerezo Osaka Akihiro Ienaga, e il Bayer Leverkusen, che ha portato in Germania Hajime Hosogai per poi girarlo in prestito all'Augsburg. 


E presto potrebbe sbarcare in Europa anche l'attaccante Shinji Okazaki, ad un passo dallo Stoccarda.  Calciomercato.com ha stilato una formazione, un 4-2-3-1, con i giocatori più interessanti della J-League, la massima divisione giapponese.

Portiere:
Shuichi Gonda (3 marzo1989 , FC Tokyo)

Difensori:
Yuichi Komano (25 giugno 1981, Jubilo Iwata)
Masahiko Inoha (28 agosto 1985, Kashima Antlers)
Tomoaki Makino (11 maggio 1987, Sanfrecce Hiroshima)
Gotoku Sakai (14 marzo 1991, Albirex Nigata)

Centrocampisti
Yosuke Kashiwagi (15 dicembre 1987, Urawa Reds)
Takuya Honda (17 aprile 1985, Shimizu S.Pulse)

Trequartisti:
Takashi Inui (2 giugno 1988, Cerezo Osaka)
Jungo Fujimoto (24 marzo 1984, Shimizu S.Pulse)
Mu Kanazaki (18 febbraio 1989, Nagoya Grampus)

Attaccante:
Shinzo Koroki (31 luglio 1986, Kashima Antlers)


Federico Zanon

venerdì 13 agosto 2010

ESCLUSIVA GT - Intervista con Hidetoshi Wakui : dal Giappone alla conquista dell'Europa che conta


La tenacia è una virtù tipicamente giapponese e sulle nostre pagine vi presentiamo un calciatore che di questa virtù ha fatto tesoro confrontandosi con varie realtà Europee, ancor prima andando in Brasile per poter offrire al calcio le sue qualità migliorandosi sempre. In attesa di riuscire finalmente ad avere la chiamata giusta, sentiamo cosa ci dice questo estroso centrocampista offensivo, dedito al dribbling e ai passaggi smarcanti, classe 1983. Parola a Hidetoshi Wakui dal Sol Levante:

1. Hai avuto la possibilità di giocare in diversi continenti nella tua carriera, come ci spieghi questa scelta coraggiosa?
- Ho giocato in Asia, in Sudamerica, in Europa. HO sempre scelto queste destinazioni perhè voglio trovare un mio stile di gioco, migliorando quanto possiedo già.

2. Cosa ci puoi raccontare della tua esperienza in Brasile?
- Un calciatore giapponese ha di base una ottima agilità: in Brasile ho imparato ad abbinarla alla tecnica, affinando il mio dribbling.

3. Dopo tutto il tuo girovagare (Brasile, Slovenia, Repubblica Ceca, Austria ndr), credi possa essere finalmente giunto il momento del salto di categoria?
- Assolutamente! Lavoro sempre duro per essere il miglior giocatore possibile!

4.Sappiamo che sei seguito da un procuratore Italiano: ritieni che una guida europea possa agevolarti nell'arrivare in alto?
- Certo! Ho completa fiducia del mio procuratore, sa fare le scelte giuste per me.

5. Qual'è il tuo sogno calcistico? Cosa vorresti accadesse nel tuo futuro?
- Vorrei avere la possibilità di mostrare il mio calcio a più persone possibile nel mondo. In futuro vorrei giocare per la nazionale del mio paese e in un club della Liga spagnola.

6. Avendo girato molto ti sei fatto una base di fan molto vasta nel mondo: come riesci a mantenerti in contatto con tutte queste persone?
Lo dico sempre ai miei supporters, compagni e sponsor: io gioco per i miei fans, in modo da far loro vedere la mia migliore prestazione possibile.
Mi sono creato in proposito un blog (http://www.hidetoshi-wakui.net) tramite il quale posso inviare notizie a tutti i miei tifosi!

E noi di GT abbiamo rintracciato proprio sul suo blog un video tramite il quale osservare le qualità del calciatore nipponico:

giovedì 15 luglio 2010

Shinji Kagawa: 1989 - Giappone


53 gol in 123 presenze col Cerezo Osaka in Giappone. Discreta media per un attaccante no?! Incredibile ma vero, si tratta di un centrocampista.

INIZI CARRIERA:
Stiamo parlando di Shinji Kagawa, nato il 17 marzo 1989 a Kobe, in Giappone. Cresciuto nei piccoli club giapponesi, nel 2006 passa al Cerezo Osaka, giocando dapprima prima in Seconda divisione, poi nella Massima Serie, trovando una notevole continuità di prestazioni e gol. In seconda divisione ha segnato ben 27 reti in un'unica stagione, diventando capocannoniere, mentre in Prima divisione, in 10 presenze, ha segnato 6 gol.

CARATTERISTICHE TECNICHE:
Alto 172 cm per 63 kg di peso, è un agile centrocampista avanzato, numero 8 del Cerezo Osaka, che fa del dribbling e dei gol le sue migliori qualità. Dotato di una buona tecnica di base, ha grandi margini di miglioramento. Agile, veloce nel dribblare gli avversari, è dotato anche di una buona visione di gioco. Il suo piede preferito è il destro, ma spesso trova la porta anche con il sinistro. In patria viene paragonato a Nakata e Nakamura, due "stelle" della nazionale nipponica, e Kagawa potrà di certo seguire le loro tracce.

PROSPETTIVE FUTURE:
L'11 maggio 2010 è stato acquistato dal Borussia Dortmund, in Germania, e così arriva in Europa a soli 21 anni. E' stato firmato un contratto triennale, con scadenza il 30 giugno 2013. Il suo nuovo allenatore, Juergen Klopp, l'ha definito un calciatore versatile e un eccezionale talento, e potrebbe già schierarlo tra i titolari nella prossima stagione, con la possibilità, tra l'altro, di vederlo anche in Europa League con la squadra tedesca.

NAZIONALE GIAPPONESE:
Dopo aver giocato con l'Under-20 e con l'Under-23 nipponica, essendo convocato anche alle Olimpiadi 2008 di Pechino, il 24 maggio 2008 debutta con la Nazionale maggiore nella partita, finita 1-0 per gli asiatici, contro la Costa d'Avorio. Non convocato per i Mondiali 2010 in Sud Africa, non mi stupirei, di vederlo già dalle prossime apparizioni, visto che le qualità non mancano affatto!

CARTA D'IDENTITA'
Nome: Shinji
Cognome: Kagawa
Ruolo: Centrocampista
Classe: 1989
Squadra d'appartenenza: Borussia Dortmund

Qui di seguito, due ottimi video per "assaporarne" le sue qualità:






Pavi92 per GenerazioneDiTalenti

martedì 29 giugno 2010

FIFA WORLD CUP SOUTHAFRICA2010 - OTTAVI DI FINALE - PARAGUAY 5-3 (dcr) JAPAN - RIGORI STORICI PER GLI ALBIROSSI


...raggiunti quarti storici per la prima volta nella storia del Paraguay, Keisuke Honda & Company escono a testa altissima.... -

Sono serviti i calci di rigore, nel penultimo ottavo di finale, per promuovere ai quarti di finale il Paraguay contro un Giappone in campo messo bene ma sfortunato dall'errore di Komano che al momento del tiro decisivo colpisce la traversa. La partita, tuttavia, + stata molta tattica e poco divertente.

PRIMO TEMPO - Al Loftus Verfeld di Pretoria che ha chiuso la rassegna iridata nel primo tempo è successo ben poco. Da ricordare sono soltanto due conclusioni: il tiro di Barros al 20' con il miracolo di Kawashima e al 21' il palo di Matsui che colpisce la traversa con la più nitida palla gol di un primo tempo abbastanza noiso anche perchè entrambe le squadre sentono l'importanza del match e del raggiungimento di un risultato storico ed importante per entrambe le nazionali.

SECONDO TEMPO - Si aspetta un secondo tempo più vivace ma in realtà non succederà nulla e le squadre andranno ai tempi supplementari

TEMPI SUPPLEMENTARI - Durante i tempi supplementari succede anche ben poco, i più pericolosi sono stati i nipponici che nei primi minuti del primo tempo extra impegnano con Keisuke Honda su punizione il portiere paraguagio Villar. Dopo di ciò, non succederà più niente fino ai rigori.

RIGORI - I Paraguaiani non sbagliano mai, mentre l'errore decisivo che costa il quarto ai nipponici è di Komano che colpisce in pieno la traversa. PARAGUAY AI QUARTI e JAPAN che ESCE A TESTA ALTISSIMA DAL MONDIALE. Finale a Pretoria: PARAGUAY batte AI RIGORI JAPAN per 5-3, PARAGUAY AI QUARTI




IL MONDIALE NEL FORUM DI GENERAZIONE DI TALENTI (SEZIONE TATTICA)

giovedì 24 giugno 2010

FIFA WORLD CUP SOUTHAFRICA2010 - GROUP E - ULTIMA GIORNATA: JAPAN 3-1 DENMARK & CAMEROON 1-2 NETHERLANDS - Passano: NETHERLANDS & JAPAN


In Sudafrica si è conclusa l'ultima giornata del gruppo E che ha visto i seguenti verdetti: agli ottavi si sono qualificate Japan, grazie al 3-1 contro la Denmark, e Netherlands che ha battuto per 2-1 il Cameroon: altri due ottavi di finale saranno PARAGUAY vs JAPAN & NETHERLANDS vs SLOVAKIA.


Continuano le emozioni e le grandi sorprese alla Coppa del Mondo Sudafrica2010, le quali, però, non devono sconvolgere i vari tifosi perchè il calcio si sta evolvendo e stanno andando avanti le nazionali che si affidano ai giovani talenti.

E' quanto successo questa sera al Royal Bafokeng di Rustenburg dove il Giappone, difficile pronosticarlo alla vigilia, ha battuto 3-1 la Danimarca grazie alle iniziative del giovane trequartista del CSKA Keisuke Honda, autore anche di un gol nella serata. Infatti il giovane talento nipponico è l'autore che apre le marcature grazie ad una spettacolare punizione ad inizio partita anche se è complice il portiere Sorensen a non coprire bene il palo. Siamo al 17'. Intorno alla mezz'ora i giapponesi raddoppieranno ancora su punizione, questa volta a realizzare è Endo grazie anche ad una disposizione non eccezionale della difesa danese. Si aspetta una reazione di Tomasson, Bendtner e compagni, ma non arriva perchè non appaiono in serata. Ed il Giappone, soprattutto nella ripresa cerca di controllare la partita e ripartire in contropiede grazie alle grandi giocate del suo gioiellino Honda. Ma all'81' la Denmark ha l'opportunità di riaprire il match con un tapin di Tomasson su rigore sbagliato dallo stesso giocatore. E' solo un gol isolato danese perchè i giapponesi ritorneranno con il possesso di palla e con Honda che inventa per Okazaki che da due passi non può sbagliare il tre a uno finale. JAPAN agli ottavi, affronterà il Paraguay, DENMARK a casa.

Come va matematicamente agli ottavi di finale anche la nazionale dei tulipani, THE NETHERLANDS, ad oggi già qualificata, dopo aver battuto il Cameroon di Samuel Eto'o. Partita poco emozionante con qualche gol e senza storie da raccontare dal primo all'ultimo minuto con gli olandesi che hanno amministrato il gioco contro una nazionale ancora non in grado di impensierire le avversarie più quotate. Apre le marcature Van Persie, pareggia su rigore Eto'o, chiuderà nel finale di partita il milanista Jan Klaas Huntelaar. THE NETHERLANDS affronteranno agli ottavi la Slovakia di Marek Hamsik che nel pomeriggio ha battuto l'Italia di Marcello Lippi eliminando gli ormai ex Campioni del Mondo dal torneo.


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sabato 19 giugno 2010

FIFA WORLD CUP SOUTHAFRICA2010 - GROUP E - NETHERLANDS 1-0 JAPAN - Snejider regala la vittoria e gli ottavi, ma che fatica!!!


...il bellissimo gol, con papera dovuta a "Jabulami" però è viziato da un netto fallo di mano di Van Persie....non visto da Baldassi - Continuano le emozioni al Mondiale Sudafricano...Dopo le cadute delle grandi europee, rischia anche la nazionale dei tulipani, i Paesi Bassi, che, all'immenso e tutto esaurito "Moses Mabhida" di Durban batte a fatica per 1-0 un Giappone sempre in partita e che nel finale ha sfiorato il pareggio con Okazaki.


PRIMO TEMPO - Un primo tempo davvero avaro di emozioni dove per la tattica si fa preferire il Giappone mentre il possesso di palla è tutto della nazionale dei Paesi Bassi anche se non riescono a sfondare dalle parti di Kawashima per l'ottima copertura giapponese difensivista. Una conclusione solo in porta, al 37' ci prova Matsui a volo ma il suo tiro è centrale e preda di Stekelenburg. Si spera in un secondo tempo migliore del primo.


SECONDO TEMPO - La ripresa è più emozionante del primo tempo, l'Olanda parte forte ma un colpo di testa di Van Persie, al 47', è facile preda del portiere giapponese.
Sempre Olanda in avanti e al 50' una punizione di Van der Vart finisce il calcio d'angolo. Al 53' gli olandesi passano con Snejider, bellissimo gol con papera del portiere Kawashima dovuta anche questa volta all'effetto del pallone "Jabulami". La rete però era viziata da nettissimo controllo di braccio di un Van Persie non positivo in queste prime partite di mondiale.
I nipponici cercano di reagire, al 64' Okubo non trova la porta, mentre al 69' Honda viene anticipato in calcio d'angolo da un traversone dello stesso Okubo. Iniziano i vari cambi, nell'Olanda entra Afellay per Snejider e nel Giappone tra tutti Okazaki per Hasebe. All'84' Kawashima salva su Afellay che si allunga nella circostanza il pallone, come all'88' quando lo stesso attaccante del PSV tira molto bene ma Kawashima si rifà al gol subito. L'ultima vera occasione è del Giappone con Okazaki che da due passi sfiora il pareggio che sarebbe stato un risultato meritato per quanto visto in campo.
Il Giappone rimane a quota 3, l'Olanda passa a sei e si qualifica matematicamente per gli ottavi di finale, si decide tutto all'ultima giornata.



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lunedì 14 giugno 2010

FIFA WORLD CUP SOUTHAFRICA2010 - GROUP E - CAMEROON 0-1 JAPAN - IL GIOVANE KEISUKE HONDA DOMA I LEONI D'AFRICA



E' un Mondiale sempre più per giovani talenti. Dopo la stupenda vittoria dei giovani tedeschi di ieri sera, ci pensa ancora una volta un giovane talento a decidere il match Japan 1-0 Cameroon al Free State di Bloemfontein, tutto esaurito per l'occasione: infatti i nipponici hanno sconfitto i Leoni d'Africa per 1-0 grazie alla rete di Keisuke Honda, giovane talento del CSKA Mosca, al 38' del primo tempo.

PRIMO TEMPO - I primi minuti della prima frazione sono in mano ai camerunensi con al 7' un tentativo di Samuel Eto'o il cui tiro-cross non trova impreparata la difesa nipponica.
Al 13' ci prova Honda con un bel dribbling ma non trova il tempo per battere l'attento portiere camerunense. Al 20' cross di Okubo, imprecisa uscita del portiere camerunense, ma per sua fortuna Hasebe era finito in offside.
Intorno al 25' un episodio di solidarietà per la serie "Fair Play-Say NO TO RACISM": "abbraccio a centrocampo dei due giocatori simbolo della partita: il giapponese Honda e il camerunense Eto'o"... bella immagine da far rivedere, mentre un uccellino per la tanta noia che stava offrendo in quell'istante la partita stava per dire "Che barba, Che Noia" (come gli eterni Sandra e Raimondo), pensa mangiando tra se: "Penso a mangiare che a vedere questo indecoroso spettacolo".
Ma al 37' finalmente si risvegliano le squadre: il primo vero tiro in porta sarà un rasoterra telefonata di Eyong che non arreca danni al portiere giapponese che blocca centralmente, mentre nell'azione successiva passano i giapponesi: cross di Matzui, a vuoto il reparto difensivo dei leoni ed è quasi un gioco da ragazzi per il giovane del Cska Keisuke Honda depositare la palla in rete.
Il primo tempo si conclude sull'1-0 per i nipponici: dopo una partenza sottotono con la spinta di Samuel Eto'o e compagni senza successo, Keisuke Honda ha preso in mano la propria squadra realizzando anche il gol che sta consentendo al Giappone di battere il Camerun.... Poche però le emozioni al Free State di Bloemfontein fino all'intervallo.

SECONDO TEMPO - Ripresa più emozionante del primo tempo. Al 47' Okubo conquista una punizione, ma Endo la calcia male.
Al 49' Samuel Eto'o sulla destra crea l'assist per Choupo Moting, ma il suo tiro si spegne a lato. Quando può il Giappone attraverso il suo giocatore simbolo Keisuke Honda riesce a respirare e a conquistare punizioni su punizioni.
Al 56' è ancora Camerun, ci prova ancora Choupo ma ancora sbaglia il tiro. Dopo una serie di cambi, la partita vive ancora una volta una fase di stanca per accendersi negli ultimi minuti: il Camerun cerca il gol del pareggio, mentre i nipponici cercheranno di chiudere il match in contropiede. E avviene proprio così. All'81' Honda conquista una punizione importante ed un minuto successivo sempre su contropiede Okazaki colpisec il palo sulla respinta del portiere ad un tiro di Hasebe.
All'85' ci prova Stephane Mbia, ma con una sventola dai 25 metri il centrocampista camerunense colpisce l'incrocio dei pali: è questa l'occasione più pericolosa dei leoni d'Africa. L'ultima azione è giapponese con il solito Honda che costringe ad un duro intervento il protiere camerunense che se l'ha vista brutta perchè avrebbe potuto commettere lo stesso errore di Green per fortuna sua questo non è accaduto.
La partita termina 1-0 per i Giapponesi dopo un match equilibrato, ma vittoria importantisisma per Kesuke Honda e compagni. Camerun si sfortunato ma molto impreciso in fase offensiva: risultato giusto.

Il gruppo E si conclude con questa classifica: Ned, Jpn 3, Cmr, Den 0...


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mercoledì 9 giugno 2010

FIFA WORLD CUP SOUTHAFRICA2010 - GROUP E: NETHERLANDS - DENMARK - CAMERUN - JAPAN


Siamo giunti al gruppo E formato dalla nazionale dei Paesi Bassi, dalla Danimarca, dal Cameroon e dal Japan. Le squadre favorite di questo girone sono le due europee ma attenzione c'è da fare ai Leoni d'Africa e agli orientali.











NETHERLANDS - La nazionale dei tulipani si presenta per la 9a volta e ha come miglior piazzamento due secondi posti nel 1974 e nel 1978.
Rispetto a quattro anni fa la squadra ha cambiato allenatore, Bert van Marijk che è riuscito a raggiungere con i suoi una brillante qualificazione alla fase finale.
La rosa dei 23 presenta moltissime stelle ma in difesa è poco attrezzata. Tra le stelle abbiamosenz'altro l'interista WESLEY SNEIJDER, Campione d'Europa con i nerazzurri quest'anno, ma anche il vicecampione ARJEN ROBBEN che dovrà però saltare l'esordio del Mondiale contro la Danimarca.
Tra le altre stelle da considerare il goleador dell'Arsenal ROBBIE VAN PERSIE ed il talento trequartista del Real Madrid RAFAEL VAN DER VAART. Tra i talenti da seguire Klaas Jan Huntelaar del Milan e soprattutto IBRAHIM AFELLAY del Psv Eindhoven, da lui si attende il salto di qualità tra le stelline del Mondiale.
Mentre il centrocampo e l'attacco vanno benissimo, la difesa è molto giovane e quasi inesperta anche se ci sono volti interessanti e già conosciuti come JOHN HEITINGA dell'Everton e GREGORY VAN DER WIEL, talento molto ricercato dal mercato europeo: il suo sogno è quello di andare a giocare al Barcelona.
Per rimediare alle amnesie difensive ci penserà il portierone dell'Ajax Maarten Stekelenburg. Se vorrà fare bene, la nazionale dei tulipani dovrà comportarsi bene in difesa!


PARTITE NETHERLANDS
LUN 14.06
SOCCER CITY FNB STADIUM, JOHANNESBURG
13.30 NETHERLANDS vs DENMARK

SAB 19.06
MOSES MABHIDA, DURBAN
13.30 NETHERLANDS vs JAPAN

GIO 24.06
GREEN POINT, CAPE TOWN
20.30 CAMEROON vs NETHERLANDS


DENMARK - La Danimarca si presenta alla Fase Finale di un Mondiale per la 4a volta nella sua storia conquistando nel 1998 in Francia i quarti di finale come miglior piazzamento in un Mondiale.
Quella che si presenta nel girone E è una squadra molto compatta, la vera avversaria dei Paesi Bassi, ed una rosa di 23 che Morten Olsen ha almagamato bene nonostante le ultime amichevoli non giocate bene dopo aver ottenuto una qualificazione molto importante nel girone del Portogallo di Cristiano Ronaldo.
Il giocatore più importante dei danesi è sicuramente NICKLAS BENDTNER, il talento dei Gunners che molto bene ha fatto in questa stagione sia in Premier che in Champions League.
A sostenerlo in fase offensiva ci sarà l'ex milanista e neo giocatore del Feyenoord Jon Dahl Tomasson, stagione discreta per lui in Premier. In porta avremo la sicurezza di Sorensen, mentre la difesa verrà comandata da Daniel Agger del Liverpool, possibile l'utilizzo anche del palermitana Simon Kjaer, uno dei giovani talenti di questa formazione.
A centrocampo allo juventino Cristian Poulsen verranno affiancati Daniel Jensen, Martin Jorgensen; tra gli altri nomi da sottolineare Dennis Rommedahl e Jesper Groenkjaer.
La Danimarca ha una squadra compatta che potrà fare bene al Mondiale sudafricano!!!

PARTITE DENMARK
LUN 14.06
SOCCER CITY FNB STADIUM, JOHANNESBURG
13.30 NETHERLANDS vs DENMARK

SAB 19.06
LOFTUS VERSFELD, PRETORIA
20.30 CAMEROON vs DENMARK

GIO 24.06
ROYAL BAFOKENG, RUSTENBURG
20.30 DENMARK vs JAPAN


CAMEROON - Il Cvamerun parteciperà alla Fase Finale di un Mondiale per la 6a volta nella sua storia: le precedenti hanno visto i Leoni d'Africa raggiungere i quarti di finale solo in un'occasione: Italia 1990.
Al Mondiale africano, il Camerun sarà allenata da Paul Le Guen che ci presenta in SAMUEL ETO'O, la STELLA dei LEONI D'AFRICA.
Il Camerun di quest'anno non è una grande formazione anche se presenta alcuni nomi interessanti come il portiere Kameni, i difensori Rigobert Song, Stephan Mbia, i centrocampisti Alexandre Song dell'Arsenal, Makoun del Lione, Enoh Eyong dell'Ajax. Ed in attacco oltre al Campione Europeo Eto'o avremo la presenza di Achille Emana e sopratutto del talento del Mallorca Pierre Achille Webo, squadra che ha fatto molto bene quest'anno nella Liga Espanola.
Sarà una squadra che potrà dare fastidio sia a Netherlands che alla Danimarca.

PARTITE CAMEROON
LUN 14.06
FREE STATE, BLOEMFONTEIN
16.00 JAPAN vs CAMEROON

SAB 19.06
LOFTUS VERSFELD, PRETORIA
20.30 CAMEROON vs DENMARK

GIO 24.06
GREEN POINT, CAPE TOWN
20.30 CAMEROON vs NETHERLANDS


JAPAN - La nazionale nipponica è la nazionale "punto interrogativo" del girone in quanto è stata una delle nazionali incostanti nei precedenti Mondiali. Infatti la nazioanle nipponica, attualmente allenata da Takeshi Okada, sarà alla sua quarta partecipazione al Mondiale, dopo un buon Mondiale nel 2002 in casa dove è arrivata agli ottavi di finale, nel 2006 è uscita alla fase di girone giocando un mondiale sottotono.
Si spera che quella di quest'anno sia una nazionale che possa giocarsi il passaggio del turno con le avversarie più temute del girone come Netherlands e Denmark.
Il giocatore più rappresentativo è sicuramente il talento del CSKA Mosca KEISUKE HONDA che si è messo in evidenza durante la Champions League di quest'anno. Altri talenti sono Shunsuke Nakamura e Yasuhito Endo, mentre tra gli attaccanti spiacca il nome del giovane catanese Takayuki Morimoto, una delle stelline di questa nazionale. Previsioni meglio non farle, il Giappone vivrà alla giornata!!!

PARTITE JAPAN
LUN 14.06
FREE STATE, BLOEMFONTEIN
16.00 JAPAN vs CAMEROON

SAB 19.06
MOSES MABHIDA, DURBAN
13.30 NETHERLANDS vs JAPAN

GIO 24.06
ROYAL BAFOKENG, RUSTENBURG
20.30 DENMARK vs JAPAN




GROUP E
MAGGIOR NUMERO PARTECIPAZIONI: NETHERLANDS - 9 PARTECIPAZIONI
MIGLIOR PIAZZAMENTO: NETHERLANDS - 2 2nd PLACE (1974 e 1978)

LE STELLE
NETHERLANDS:
DENMARK:
CAMEROON:
JAPAN:


PERCENTUALE DI PASSAGGIO DEL TURNO
NETHERLANDS - 35%
DENMARK - 35%
JAPAN - 20%
CAMEROON - 10%


PERCENTUALE DI VITTORIA FINALE

NETHERLANDS - 50%
DENMARK - 30%
CAMEROON - 10%
JAPAN - 10%


PARTITE GROUP E
LUN 14.06
SOCCER CITY FNB STADIUM, JOHANNESBURG
13.30 NETHERLANDS vs DENMARK

FREE STATE, BLOEMFONTEIN
16.00 JAPAN vs CAMEROON


SAB 19.06
MOSES MABHIDA, DURBAN
13.30 NETHERLANDS vs JAPAN

LOFTUS VERSFELD, PRETORIA
20.30 CAMEROON vs DENMARK


GIO 24.06
ROYAL BAFOKENG, RUSTENBURG
20.30 DENMARK vs JAPAN

GREEN POINT, CAPE TOWN
20.30 CAMEROON vs NETHERLANDS

lunedì 5 aprile 2010

Yuto Nagatomo : 1986 - Giappone



Nome: Yuto Nagatomo
Nato il: 12 Settembre 1986
Altezza: 1,70 m
Peso: 65 kg
Ruolo: Terzino destro/sinistro

CARRIERA

Nonostante abbia delle caratteristiche sicuramente interessanti la carriera di Nagatomo non è quella di un Enfant Prodige tanto è vero che prima di riuscire a farsi notare dagli scout della lega professionistica giapponese ha cambiato per due volte la squadra delle scuole superiori dovendo poi, per continuare a giocare a calcio, iscriversi anche all'università: siamo nella capitale Tokyo ed è entro il perimetro della metropoli che si consuma ad oggi la carriera del giocatore che dopo le esperienze scolastiche riesce nel 2008 (in realtà il contratto era già pronto nel 2007), finalmente, a trovare un ingaggio nell'FC Tokyo con cui, ad oggi, sta ancora giocando. Esordisce in J-League l'8 Marzo 2008 mentre il primo goal lo segna quasi due mesi dopo, cioè il 3 maggio 2008. Alla sua prima stagione si guadagna consensi a livello nazionale e nella stagione 2009 viene nominato nel "Best Eleven" della lega nipponica.
La sua performance non è passata inosservata se è vero che di lui si sono interessati gli scozzesi del Celtic Glasgow, su spinta di un altro nipponico che indossa la maglia bianco-verde, cioè Nakamura che ha un passato anche in Italia. Piu recentemente il suo nome è saltato fuori anche accostato al Bologna, per ammissione dello stesso Baraldi.
Dopo la partecipazione ai recenti mondiali sudafricani, tra l'altro con ottimi risultati se non altro in termini di prestazione, il 14 Luglio 2010 viene ufficializzato il suo passaggio in Romagna: la sua prossima squadra sarà infatti il Cesena che accoglierà il nipponico con la formula del prestito con diritto di riscatto.

NAZIONALE

Approda tardi anche in nazionale facendo parte della spedizione olimpica giapponese nel 2008 a Pechino: collezione 2 presenze.
Con la nazionale maggiore esordisce il 24 Maggio 2008 in un amichevole contro la Costa d'Avorio per avere poi la possibilità di disputare diverse partite di qualificazione ai Mondiali in Sud Africa.
Conquistata la partecipazione alla massima rassegna mondiale, ha raccolto 4 presenze da titolare nelle 4 partite disputate dalla nazionale del Sol Levante, arrivando fino agli ottavi di finale dove sono stati eliminati ai rigori dal Paraguay.

CARATTERISTICHE

Questo terzino dal baricentro basso ha una notevole predisposizione alla corsa, è veloce e ha una resistenza tale che gli consente i fare scorrerie su e giu per la fascia con regolarità. E' ambidestro, può quindi essere utilizzato sia a destra che a sinistra in difesa anche se, probabilmente, a sinistra trova un impiego maggiore, soprattutto in nazionale.

VIDEO






Dino Mulalic

venerdì 30 ottobre 2009

FIFA UNDER 17 WORLD CUP NIGERIA2009: GROUP B - IL GIRONE SI CHIUDE, RISCHIA IL BRASILE





GROUP B

SVIZZERA 9
MESSICO 6
BRASILE 3
GIAPPONE 0



Dopo 3 giornate entusiasmanti si è concluso anche il Girone B di questo Mondiale U17 in Nigeria. Un girone che sicuramente non possiamo definire (non ancora comunque) come il più avvincente, ma che ha sicuramente fatto divertire sia chi era allo stadio sia chi ha avuto modo di seguirlo. Nonostante una classifica ben delineata si può dire che le partite sono state praticamente tutte tirate e combattute. Partiamo dal basso:

il Giappone esce da questo Mondiale con 0 punti ma ha offerto un calcio interessante, a dimostrazione che a livello Mondiale buoni calciatori nascono ormai ovunque. Sicuramente dei nipponici si sono messi in luce il centrocampista USAMI e l'attaccante MIYAYOSHI. Chi esce con il morale a pezzi è, però, il portiere KAMITA responsabile su almeno 2 goal decisivi, che sono costati la sconfitta alla sua Nazionale;

dal Brasile, a qualsiasi livello, ci si aspetta sempre molto e in termini di spettacolo sicuramente nessun palato fine può dire di non aver visto giocate interessanti da parte della Selecao, certo è che 3 punti sono davvero pochini e così si rischia l'esclusione dalla fase ad eliminazione diretta. Ci sono piaciuti WELLINTON, COUTINHO, ZEZINHO e in parte anche NEYMAR che ha fallito la partita più importante, cioè l'ultima contro la Svizzera. Buona impressione, a sprazzi, ha fatto
anche il portiere ALISSON a dimostrazione del fatto che ormai anche il ruolo di portiere è ben servito nella terra del Calcio fantasia;

il Messico dopo un decennio buio è tornato alla ribalta sfornando giocatori molto interessanti,
confermato anche dal buon girone disputato dai ragazzi guidati in Nigeria dal CT Jose Luis GONZALEZ. Difesa compatta, hanno preso 2 goal entrambi dalla Svizzera nella partita inaugurale, e giocatori di classe: BASULTO è un attaccante ben strutturato e in fase di crescita, con MANON forma un ottima coppia d'attacco;

la sorpresa, ma per noi neanche troppo, arriva da un paese che fino a qualche anno fa era calcisticamente povero, cioè dalla Svizzera. Ho scritto che per noi non è una grande sorpresa per 2 semplici motivi: basta dare una letta ai convocati per ritrovare tra essi alcuni dei migliori prospetti in circolazione, appetiti da grandi Club, come secondo punto basta ricordarsi l'ottimo Europeo disputato in
Germania quando questi stessi ragazzi hanno messo, nel girone Eliminatorio, in fila Italia, Spagna e Francia. Bene l'attaccante SEFEROVIC, BEN KHALIFA, il portiere SIEGRIST. Personalmente sono rimasto ben colpito anche dall'11 XHAKA

ECCO I TABELLINI DEGLI ULTIMI DUE INCONTRI:

GIAPPONE 0 - 2 MESSICO

"Teslim Balogun" STADIUM, Lagos - MONDIALI UNDER 17 - GR B - Ven 30.10 - ore 19.00 CET

Cielo: SERENO - Temperatura: 31C - Vento: 3.1 m/sec - Umidità: 58%

JAPAN
/

0-2

MEXICO
65' Carlos CAMPOS
79' Carlos PARRA





LE FORMAZIONI UFFICIALI
JAPAN (4-4-2)

18 Yasuhiro WATANABE
02 Takuya OKAMOTO - 04 Ken MATSUBARA - 05 Tatsuya UCHIDA - 06 Koji TAKANO
10 Gaky SHIBASAKI* - 11 Yoshiaki TAKAGI - 13 Yuki HORIGOME* - 14 Shuto KOJIMA
07 Takashi USAMI - 09 Kenyu SUGIMOTO**







* 49' - 20 Ryo MIYAICHI
** 59' - 08 Takumi MIYAYOSHI
*** 79' - 16 Keijiro OGAWA


MEXICO (3-4-3)
01 Jose RODRIGUEZ
02 Cesar IBANEZ - 03 Kristian ALVAREZ - 18 Diego REYES
07 Abraham CORONADO* - 08 Carlos CAMPOS - 15 Guillermo MADRIGAL** - 17 Erick VERA
06 Miguel BASULTO - 10 Victor MANON - 11 Gil CORDERO***







* 51' - 20 Luis TELLES
** 66' - 09 Daniel GUZMAN
*** 73' - 16 Carlos PARRA




Arbitro: Stephane LANNOY (FRA)
Assistenti: Eric DANSAULT (FRA) - Laurent UGO (FRA)
Quarto Uomo: Michael HESTER (NZL)



SVIZZERA 1 - 0 BRASILE

"National" STADIUM, Abuja - MONDIALI UNDER 17 - GR B - Ven 30.10 - ore 19.00 CET

Cielo: SERENO - Temperatura: 27C - Vento: 2.5 m/sec - Umidità: 47%

SWITZERLAND
22' Nassim BEN KHALIFA

1-0

BRAZIL
/





LE FORMAZIONI UFFICIALI
SWITZERLAND (4-4-2)

01 Benjamin SIEGRIST
02 Andre GONCALVES - 04 Charyl CHAPPUIS - 05 Frederic VESELI - 14 Bruno MARTIGNONI
07 Roman BUESS** - 08 Oliver BUFF - 11 Granit XHAKA - 16 Pajtim KASAMI
09 Haris SEFEROVIC*- 10 Nassim BEN KHALIFA**







* 66' - 15 Sead HAJROVIC
** 74' - 18 Robin VECCHI
*** 85' - 20 Igor MIJATOVIC


BRAZIL (4-4-2)

01 ALISSON
03 GERSON - 04 ROMARIO LEIRIA - 13 ROMARIO DA SILVA SANTOS*** - 16 CASIMIRO*
05 ELIVELTON - 07 JOAO PEDRO - 09 ZEZINHO - 14 GUILHERME
10 Philippe COUTINHO - 11 NEYMAR**






* 59' -08 WELLINGTON
** 69' - 18 WILLEN
*** 83' - 19 FELIPINHO




Arbitro: Carlos BATRES (GUA)
Assistenti: Evarist MENKOUANDE (CMR) - Jason DAMOO (SEY)
Quarto Uomo: Pablo POZO (CHI)

martedì 27 ottobre 2009

Fifa Under17 World Cup Nigeria2009: Sotto il segno dello SPETTACOLO - Vittorie per Argentina e Svizzera


...grazie a due rimonte elvetici ed argentini accedono matematicamente agli ottavi

Nel pomeriggio di martedì 27 ottobre 2009 in Nigeria si sono concluse sul 2-1 per l'Argentina contro la Germania e di 4-3 della Svizzera sul Japan due dei quattro match in programma quest'oggi: entrambe le partite sono state vinte con una rimonta incredibile che sembrerebbe quasi una favola raccontarle entrambe.





ARG 2-1 JPN - Al National Stadium di Abuja, la Seleccion Sub17 batte per 2-1 in rimonta una Germania molto volitiva ma lontana dagli standard dell'Europeo vinto la scorsa primavera, che come la partita contro la Nigeria, incredibilmente sparisce dal vivo del gioco nel secondo tempo.
Infatti nel primo tempo sono i tedeschi a fare la partita che vanno in vantaggio grazie a Mario Goetze che realizza l'1-0 su un'uscita imprecisa del portiere dell'Independiente Oscar Martinez che si rifarà nella ripresa. L'Argentina non ci sta e con Sebastian Gonzalez cerca di inventare qualcosa, ma bisogna aspettare il secondo tempo, quando i tedeschi saranno più tardi per trovare la via del gol con gli attaccanti più pericolosi dell'intero mondiale, Daniel Alberto "El Keko" Villalva e Sergio Araujo, i quali si dimostreranno ancora una volta decisivi ed una coppia interessantissima: il primo fa tuttavia la differenza conquistandonsi un rigore al 56' che viene trasformato in gol da capitan Esteban Espindola, mentre il secondo, Sergio, su assist del primo, Daniel, realizza il gol della vittoria due minuti più tardi. Nel finale, infatti, la Germania per cercare il gol del pareggio e della speranza si sbilancerà e la Seleccion sfiorerà il gol con Sergio Araujo, Gonzalo Olid Apaza e l'intraprendente Cirigliano che sarà squalificato per il match contro Nigeria a quel punto non decisivo per la Seleccion. Infatti con il 2-1 finale i ragazzi di Brown accedono matematicamente alla fase a gironi. Le speranze della Germania si chiamano Honduras e differenza reti, vediamo come andrà a finire per gli attuali campioni europei.

LE INTERVISTE
Reinhold Yabo, ct Germany: "Ancora una volta siamo andati in vantaggio e poi abbiamo subito due gol. Non è questione di qualità, ma di mentalità. Abbiamo fatto moltissimi errori, abbiamo perso la concentrazione, e abbiamo finito il match in salita. Ovviamente siamo scontenti, ma possiamo ancora qualificarci. Dovremo vincere contro Honduras e sperari che gli altri risultati siano dalla nostra parte".

Jose Luis Brown, ct Argentina: "E' stato il nostro errore in apertura di match, a dar loro l'opportunità di giocarsi il match e di farci cambiare tattica. Siamo fortunati ad avere talenti come Daniel Villalva, Sergio Araujo, Sebastian Gonzalez che sono abili a trovarsi gli spazi per colpire. Quando siamo andati in vantaggio, siamo diventati una squadra molto solida. Adesso parlerò con lo staff per decidere quale formazione mettere in campo per l'ultima partita del girone".


IL TABELLINO DELLA PARTITA
"National" STADIUM, Abuja - MONDIALI UNDER 17 - GR A - Mar 27.10 - ore 16.00 CET

Cielo: POCO NUVOLOSO - Temperatura: 25C - Vento: 1.5 m/sec - Umidità: 78%

ARGENTINA
56' rig. Esteban ESPINDOLA
57' Sergio ARAUJO

2-1

GERMANY
8' Mario GOETZE






LE FORMAZIONI UFFICIALI

ARGENTINA (4-4-2)
01 Damián MARTINEZ
02 Leandro GONZALEZ PIREZ - 03 Lukas KRUSPZKY - 04 Leandro MARIN - 05 Jorge BALBUENA
06 Esteban ESPINDOLA - 07 Ezequiel CIRIGLIANO - 08 Franco BITANCOURT* - 10 Sebastián GONZALEZ**
09 Daniel Alberto "KEKO" VILLALVA*** - 11 Sergio ARAUJO






* 65' - 15 Esteban ORFANO
** 75' - 18 Gonzalo OLID APAZA
*** 86' - 19 Nello SOSA


GERMANY (4-3-3)

01 Marc-Andre TER STEGEN
02 Bienvenue BASALA** - 03 Marvin PLATTENHARDT - 06 Gerrit NAUBER*** - 05 Shkodran MUSTAFI
07 Christopher BUCHTMANN - 08 Reinhold YABO - 18 Matthias ZIMMERMANN
09 Lennart THY - 10 Mario GOETZE - 20 Kevin SCHEIDHAUER*






* 53' -17 Manuel JANZER
** 78' - 19 Florian TRINKS
*** 82' - 11 Abu-Bakkar KARGBO




Arbitro: Koman KOULIBALY (MLI)
Assistenti: Redouane ACHIK (MOR) - Inacio MANUEL CANDIDO (ARG)
Quarto Uomo: Massimo BUSACCA (ARG)

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SUI 4-3 JPN - Nell'altra partita, al Teslim Balogum di Lagos, vittoria emozionante ed incredibile di una Svizzera mai uscita dal gioco che recupererà ben due gol al Giappone e nel finale ne realizzerà altri due per la vittoria finale.
Ma partono meglio i nipponici che per tutto il primo tempo arrecano molti danni alla difesa avversaria andando in gol due volte, al 9' e al 20', con Takumi Miyayoshi, autore di una doppietta. Alla mezz'ora Utachi si fa vivo con una punizione che termina di poco a lato, mentre al 42' la Svizzera non demorde e realizza il gol che riapre la partita con Haris Seferovic. Al 51' e dopo aver sbagliato un tiro dal dischetto e aver colpito anche la traversa sulla respinta del portiere giapponese, lo stesso Seferovic si fa perdonare realizzando il gol del pareggio che è quello che trafigge il "cuore giapponese". Infatti i giapponesi da quel momento in poi andranno in difficoltà e dal 2-0 si passerà al 2-3 due minuti più tardi: il gol sarà di Granit Xhaka che insacca in rete con una grande giocata. I nipponici vogliono il gol del pari, ma si sbilanciano, e al 74' subiscono il gol del 4-2 ad opera di Ricardo Rodriguez. Per rendere meno amara questa bastarda e pesante sconfitta con la probabile eliminazione dal torneo ci pensa Shuto Kojima al 93' che realizza il 3-1 finale. La Svizzera, mai morta dopo due gol di svantaggio, vince per 4-3 ed accede agli ottavi di finale continuando a giocare un grande calcio e prenotarsi per un'ottima posizione nel torneo.

LE INTERVISTE
Dany Ryser, ct Switzerland: "C'è stata una sola squadra in campo nei primi 30 minuti, e questa è stata il Giappone. Hanno giocato molto bene e all'intervallo il risultato poteva essere 3-0 per loro. E' stato molto importante trovare il gol prima dell'intervallo. Così, le correzioni che abbiamo fatto negli spogliatoi, ci hanno aiutato a giocare in modo più aggressivo nel secondo tempo e per questo abbiamo vinto il match. Abbiamo anche dimostrato che la Svizzera sa giocare bene a calcio".

Yutaka Ikeuchi, ct Japan: "Siamo molto scontenti per questa sconfitta, perchè abbiamo disputato un ottimo primo tempo. All'inizio del secondo tempo, la Svizzera ci ha attaccato moltissimo e non siamo riusciti a trovare un modo per contenerli. Siamo in una situazione quasi impossibile ma non siamo matematicamente fuori. Tuttavia credo che difficilmente raggiungeremo il prossimo turno".




IL TABELLINO DELLA PARTITA
"Teslim Balogun" STADIUM, Lagos - MONDIALI UNDER 17 - GR B - Mar 27.10 - ore 16.00 CET

Cielo: POCO NUVOLOSO - Temperatura: 31C - Vento: 3.2 m/sec - Umidità: 83%

SWITZERLAND
41', 51' Haris SEFEROVIC
52' Granit XHAKA
74' Ricardo RODRIGUEZ

4-3

JAPAN
7', 20' Takumi MIYAYOSHI
93' Shuto KOJIMA







LE FORMAZIONI UFFICIALI

SWITZERLAND (5-3-2)
01 Benjamin SIEGRIST
02 Andre GONCALVES - 03 Janick KAMBER*** - 04 Charyl CHAPPUIS - 05 Frederic VESELI - 13 Ricardo RODRIGUEZ
06 Kofi NIMELEY* - 11 Granit XHAKA** - 16 Pajtim KASAMI
09 Haris SEFEROVIC - 10 Nassim BEN KHALIFA






* 38' - 07 Roman BUESS
** 84' - 15 Sead HAJROVIC
*** 87' - 18 Robin VECCHI


JAPAN (4-4-2)
01 Jun KAMITA
02 Takuya OKAMOTO - 03 Yuma HIROKI - 04 Ken MATSUBARA - 05 Tatsuya UCHIDA
10 Gaky SHIBASAKI - 11 Yoshiaki TAKAGI*** - 13 Yuki HORIGOME* - 14 Shuto KOJIMA
07 Takashi USAMI** - 08 Takumi MIYAYOSHI







* 65' - 09 Kenyu SUGIMOTO
** 80' - 19 Shuto KOHNO
*** 91' - 20 Ryo MIYAICHI




Arbitro: Carlos BATRES (GUA)
Assistenti: Leonel LEAL (CRC) - Carlos PASTRANA (CRC)
Quarto Uomo: Carlos AMARILLA (PAR)

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Infine una parola al mondiale: questi Under17 ci stanno riconciliando con il calcio vero, con il calcio che esprime il Mondiale di quest'anno con una sola parola :

SPETTACOLO!!!

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